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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

Portami il girasole - Testo poesia di Eugenio Montale

di Manuela Raganati

Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

(Eugenio Montale, da Ossi di Seppia, 1925)




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Arriva l'Estate in Tsugumi di Banana Yoshimoto

di Manuela Raganati

(...) Gli essere umani, ovunque si trovino, quando vedono in lontananza, avvolto nella foschia, il porto verso cui sono diretti, capiscono cosa significhi essere uno straniero solo. (...) Dalle finestre spalancate, al di là delle zanzariere, si vedevano passare i clienti che tornavano dalla spiaggia. Le loro risate risuonavano allegre. Quando negli alberghi si avvicinava l'orario della cena il paese si riempiva di vigore. Il cielo era ancora chiaro e dai televisori si sentivano le notizie dei telegiornali della sera. La brezza marina soffiava rasente i tatami. Nei corridoi si incrociavano i passi veloci delle cameriere e quelli lenti delle persone che uscivano schiamazzando dalla stanza da bagno. Lontano, verso il mare, si sentivano i garriti dei gabbiani. Guardai fuori: tra i fili della luce si vedeva il cielo risplendere di una rosa robbia così intenso da far paura. Quella era la sera di sempre, in tutto e per tutto.

Tuttavia sapevo che non c'era niente c…

Amare Milano - Carlo Castellaneta

di Manuela Raganati


Amare Firenze? Facile.  Amare Venezia? Facilissimo. Ma amare Milano?  Cosa c’è nel suo “movimento”, oltre al culto della rapidità e della fretta?
Il senso del divenire. Milano è la combinazione di etnie, dialetti, tradizioni e lingue. È la contaminazione degli spiriti, la voglia di rischio e novità. È una scatola cinese con tante Milano una dentro l’altra: anche dove spicca una bellezza superba, non ama mettersi in mostra. Tipico di un carattere orgoglioso e schivo. Meglio mostrare una faccia diversa per ogni rione: 
dall’aristocratica Porta Magenta alla plebea Porta Ticinese, un po’ di Scandinavia alla Città degli Studi e un po’ di Parigi al Sempione Ci sono città di evidente bellezza che si danno a tutti, e altre segrete che amano essere scoperte. 
Milano appartiene a questa specie, al punto che riesce difficile stabilire le ragioni del suo fascino. Io credo che esso consista anzitutto nella sua “classe”, né più né meno come avviene per certe donne che ci colpiscono per…

Manuale di lettura creativa: presentazione del libro di Marcello Fois

di Manuela Raganati

IL LIBRO: UN MANUALE CHE NON PRETENDE DI INSEGNARE, MA SI PROPONE DI DIVENTARE UN FILO DI ARIANNA ALLA SCOPERTA DELLA NARRATIVA MODERNA

A leggere si impara da bambini. Quando si capisce che le parole nascondono un significato, e si possono toccare. Diventare «lettori creativi» è un piccolo passo in avanti; non si tratta solo di comprendere, ma di provare a sentire cosa c'è dietro le parole. L'emozione ogni volta diversa che comunicano. Ciascuno di noi quando apre un libro è un lettore creativo, perché non è solo libero di mettere se stesso dentro la storia, ma deve farlo. In queste pagine riverbera l'eco di un amore viscerale: brevi saggi brillanti e confidenziali che possono rivelarci un punto di vista nuovo e inedito sulla letteratura. Dai classici dell'Ottocento a Salinger e Sciascia, passando per i nuovi giallisti italiani; senza mai dimenticare Grazia Deledda, Sergio Atzeni e i tanti maestri della scuola sarda. Le confessioni di un lettore d'…