martedì 19 maggio 2015

Entu - ritratti al vento. Fotografie di Nadia Cadeddu

di Manuela Raganati

Su Entu: padrone invisibile delle terre lontane, sciamano mediterraneo, respiro ancestrale, profondo e potente. Una voce che urla, un canto gutturale, un racconto sussurrato. Esperienza dionisiaca.
Ma qual è il suo vero volto?
Eccolo:


Incredibile a dirsi, qualcuno è riuscito a immortalare il sacro pneuma dell'anemòs, così lo chiamavano gli Antichi Greci. Stupitevi ad osservarlo con i vostri occhi e non perdetevi le bellissime fotografie di Nadia Cadeddu, in mostra fino al 30 Maggio allo Spazio Raw di Corso di Porta Ticinese, 69 a Milano.

Entu - ritratti al vento, indaga l'essenza e le sembianze del vento in scatti unici, dedicati alla Sardegna, terra di miti e leggende, tradizioni e natura inconfondibili.
Attraverso la macchina fotografica, le ondulazioni del vento e le vibrazioni della luce vengono catturate attraverso l'obiettivo incantato della fotografa sarda, con lenti e diaframma esposti a diverse sollecitazioni, tecniche ed atmosfere.

Un progetto affascinante e originale che cerca di afferrare l'inafferrabile attraverso carrellate ottiche ed esposizioni lunghe. Se avete letto la narrativa di Grazia Deledda, da Canne al vento a La Madre, saprete certamente apprezzare questo onirico tributo al Vento, protagonista della fiaba ancestrale, soggetto e sceneggiatore di tutto ciò che accade nel racconto:

un vento non troppo forte ma incessante e monotono che pareva fasciasse la casa con un grande nastro stridente, sempre più stretto, e tentasse sradicarla dalle sue fondamenta e tirarla giù. 
(Grazia Deledda, La madre)


Il Bentu de Sole, "chi punghes in sa carre sana, astragas tottu, s'adde e-i s'altura, isbuffas, che tentorzu in domadura, malignu peus de sa tramontana", citando un poeta sardo di inizio Novecento, Sebastiano Bosu Pace, è anche la voce della Natura che smuove l'animo e solletica con dolce insistenza i sogni e gli spiriti sospesi tra terra e cielo, mare e montagna, uomo e divinità, vita e al di là.

Nadia Cadeddu nasce e cresce tra Marghine e Planargia: questa dualità entroterra-costa segna anche il suo carattere e i suoi lavori che alternano alla leggerezza e alla solarità, momenti più introspettivi e misteriosi. L'affascinante mondo degli artisti musicali influenza il tema del ritratto di Cadeddu. I suoi primi scatti professionali sono su commissione nei back stage di Cristiano Godano, Gianmaria Test, Gavino Murgia, Honathan Coe, Paolo Fresu, Peter Greenaway, Roy Paci, Vinicio Capossela, Nada, Erri de Luca, Leonard Cohen e molti altri. Nel Settembre 2008 la prima personale in Sardegna, a Orosei.


Non perdete altro tempo! Avete ancora due settimane per andare a vedere il vento in mostra sulle pellicole di Nadia Cadeddu allo Spazio Raw di Milano. La mostra è inserita nel calendario del Photofestival 2015 di Milano.

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