lunedì 7 dicembre 2015

10 cose da fare a Milano a Natale 2015

di Manuela Raganati

Quest'anno la nebbia non ci lascia tregua neanche a Sant'Ambrogio e ci ruba tutto il sole e il cielo azzurro. Consoliamoci con un po' di tempo per rilassarci e divertirci! E magari viverci le tradizioni meneghine! Ecco una lista di dieci cose carine da fare nei prossimi giorni a Milano. Se ne avete altre da consigliarmi, scrivetemi qui o sulla mia pagina Facebook dopo ovviamente aver lasciato un Like in dono! A Natale siamo tutti più buoni, vero?


1. Obej Obej: in Piazza Castello, abbandonate ogni speranza, voi che entrate e tuffatevi senza paura nella bolgia del mercatino di Natale per eccellenza: gli Obej Obej! Ne uscirete senz'altro infreddoliti e pieni di regali di Natale per la vostra famiglia! Quest'anno sembra che il vero must della Fiera sia il kitchissimo Mocio Mop... Fino all'8 Dicembre.

2. Alter Bej 2015: per ogni mercatino, c'è un contro-mercatino! Al Cavalcavia Bussa, zona Isola, potrete trovare musica e artisti di strada, banchetti artigianali e prodotti unici, handmade, street art, birra, cibo e vin brulè... in abbondanza dalle 10 alle 22, fino all'8 Dicembre!



3. Il Villaggio delle Meraviglie: per i più piccoli e per tutti quelli che amano la magia del Natale, torna ai Giardini di Porta Venezia il Villaggio con la Casa di Babbo Natale e della Befana, il tiro all'orso, la pesca al pinguino, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, frittelle e golosità degli elfi. Imperdibile! Fino al 10 Gennaio.

4. Darsena Christmas Village: dopo Expo, non poteva mancare in Darsena un Natale in grande stile! Novità assoluta di quest'anno, è il paese di Natale sul Naviglio. Il format è sempre lo stesso: bancarelle, streetfood, la casa di Babbo Natale, un grande e bellissimo albero illuminato a led e una pista di pattinaggio, che probabilmente sarà affollata come il Decumano a Ottobre! Fino al 6 Gennaio.



5. Fiera Artigianato: 3250 stand, 150 mila prodotti provenienti da 115 paesi, 9 Padiglioni. Questi i numeri dell'Artigiano in Fiera, ormai un classico della Milano da bere e da mangiare. Se proprio ne siete convinti e se pensate di esservi ripresi dalle code per entrare nel padiglione Giappone, allora provateci e fateci sapere! Fino al 13 Dicembre.

6. Passeggiata in centro, Accensione Albero e Calendario Avvento Musicale in Piazza Duomo: perché no?

Adoro le strade di Milano, e ancora di più quando si illuminano a festa. Le vetrine dei negozi del centro scintillano come in quei film ambientati a New York. Corone di fiori rossi e bianchi, abeti e abiti d'oro: il lusso in questi giorni è davvero sfrenato. Triste e stridente il contrasto con i senza-tetto che, sotto le stesse vetrine, cercano un aiuto. Spesso ignorato da tutti. Facciamo qualcosa?

Nella città della Moda anche l'Albero di Piazza Duomo quest'anno si veste di glamour e si fa l'extension! Insomma, come si suol dire, si tira a festa! I rami, montati sul fulcro principale, sono stati addobbati con bellissime decorazioni luminose e star-flash che lo renderanno super scintillante. Sarà accesso l'8 Dicembre.

Altra attrattiva originale è sempre il Calendario dell'Avvento e il suono festoso del Jazz: dal primo Dicembre fino alla vigilia di Natale, lo storico edificio del Palazzo del Comune affacciato su piazza Duomo si trasformerà in calendario dell'Avvento vivente: ogni giorno, come fosse una casella, verrà aperta e illuminata una finestra a suon di musica, la musica più cosmopolita, che più di ogni altra riunisce uomini, strumenti, materiali sonori provenienti da ogni parte del pianeta: il jazz. Fino al 24 Dicembre.



7. Mostra Hayez: alle Gallerie d'Italia in Piazza Scala a Milano, in mostra un grandissimo della storia dell'arte romantica e risorgimentale: Francesco Hayez, famoso per l'opera Il bacio, centrale in questo percorso espositivo perché per la prima volta verrà offerto al pubblico l'accostamento delle tre versioni che mostrano la grande versatilità di Hayez nel padroneggiare generi e stili diversi: ritratto, mitologia, pittura storica, pittura sacra. Hayez,  insieme a personaggi storici come Verdi e Manzoni ha contributo all'Unità culturale dell'Italia. Andiamo ad omaggiarlo come si deve. Fino al 21 Febbraio.


8. Al cinema a vedere Heart of the Sea: la notizia è di niente-po-po-di-meno-che Sorrisi e Canzoni, l'ultimo film di Ron Howard che, nel primo weekend, sta sbancando i botteghini e batte anche il nuovo film sulla vita di Bergoglio, a pochi giorni dal grande via del Giubileo. Il film racconta le origini di Moby Dick, il grande classico della letteratura di mare, che da sempre affascina grandi e piccoli. La novità è per le donne: protagonista del film è il bellissimo Chris Hemsworth.



9. Star Wars Fluo Party: Club Haus 80's in vista dell'uscita di Star Wars prevista per il 16 Dicembre, si porta avanti con un mega party. Dress code: chi rispetterà al 100% il tema dell'evento, presentandosi prima delle 00:30, vincerà un ingresso omaggio. Quando? L'11 Dicembre in Via Valtellina, 21: tutti vestiti da Chewbecca!


10. Prima della Scala, Giovanna D'Arco: torna dopo 150 anni, Giuseppe Verdi la scrisse in soli 28 giorni, fu un grande successo pop. Per fortuna, oggi va in scena con una scenografia fedele all'epoca, sotto la direzione di Riccardo Chailly. Teatro della Scala blindatissimo, soggetto affascinante, senza dubbio, attuale. Oggi in diretta su RAI 5 a partire dalle 17:30. A teatro fino al 02 Gennaio. 



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martedì 24 novembre 2015

Nuovo viaggio in Italia con Roberto Napoletano al Politecnico di Milano

di Manuela Raganati


Da piccoli credevamo che l'Italia fosse un lungo stivale con un tacco immerso nel Mare.
Di fronte a questa bella immagine veniva da sé chiedersi: "A chi appartiene questo stivale?", e lì viaggiavamo sulle ali della fantasia per creare le nostre personali figure mitologiche.

Ancora oggi, dopo essere diventati quasi adulti, non sempre sappiamo rispondere con fermezza a questa domanda: "A chi appartiene l'Italia? Chi e come troverà una soluzione ai grandi problemi di sempre: la lotta contro la mafia, il precariato, il welfare, la fuga di cervelli, il Sud, i disastri ecologici, etc.?"

Spesso non piace assumerci la responsabilità di fronte al nostro essere Italiani. Perché è facile sentirsi Italiani solo quando gioca la Nazionale o quando le riviste internazionali ci declamano come uno tra i Paesi più amati dalle star di Hollywood, ma di fronte ai gravi problemi del nostro caro vecchio Stivale chi ha voglia di andare giro e dirsi un fiero Italiano? Occorre allora sentirsi protagonisti di una rinascita. Badate bene: non spettatori passivi, ma protagonisti attivi, capaci di osservare e capire la realtà in cui sono immersi.

Per iniziare bisognerebbe sempre prendere coscienza di chi siamo e da dove veniamo. Partiamo dal conoscere meglio il nostro territorio, che non è solo quel lungo Stivale con cui giocavamo da bambini, ma anche e soprattutto un bellissimo e complicato mosaico, crocevia di tradizioni, culture e popoli, lingue, dialetti e racconti senza fine. Un Paese che è sempre stato pigro, ma che quando ha deciso di darsi una sveglia, si è sempre rimesso in moto verso la realizzazione di grandi imprese, come da ultimo esempio, Expo 2015.

E proprio con un particolare focus sulla città di Milano, questa sera Giovanni Azzone, Rettore del Politecnico di Milano, intervisterà l'autore, Roberto Napoletano, Direttore Il Sole 24 ORE, in occasione della presentazione del libro Nuovo viaggio in Italia. La rinascita di Milano.

Un viaggio attraverso tutta Italia, raccontato in un libro che raccoglie storie e testimonianze e restituisce le molteplici realtà di un Paese che soffre ma non si arrende. 


La milanesità ferita da scandali vecchi e nuovi, certo, ma anche i segni civili e la speranza di una specialissima “primavera milanese”, fatta di cultura, design e creatività, la dignitosa tristezza di Torino che vuole ripartire, anzi è già ripartita, il sogno svanito di una Roma diversa, “l’isolamento geografico” della Calabria. 



Ma anche i ragazzi di Merate e di Saluzzo pronti a “sporcarsi le mani” con l’impegno civile, l’orgoglio di un’imprenditoria manifatturiera che continua a conquistare mercati nel mondo, i ragazzi di Ragusa che “salgono” a Milano per studiare e costruire un pezzo di futuro. 



Raccogliendo storie e testimonianze da tutta Italia, Napoletano ci restituisce le molteplici realtà di un Paese che soffre ma non si arrende ed è deciso a cambiare e ripartire.


L'ingresso è gratuito ed è possibile iscriversi all'evento.

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NUOVO VIAGGIO IN ITALIA. LA RINASCITA DI MILANO
Martedì 24 novembre 2015
Politecnico di MIlano 

Edificio B12 - L13 - Via La Masa, 34 - Milano


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domenica 27 settembre 2015

Progetto Seacoustic: i suoni di pesci, posidonie e coralli a Tavolara

di Manuela Raganati


Da sempre si dice muto come un pesce. 
Ma la notizia che arriva dalla Sardegna smentisce questo luogo comune.

Il gruppo di ricerca Chorus e l'Agence de l'eau, in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Tavolara, hanno catturato i suoni subacquei e registrato la playlist del mare, nell’area di Molarotto, Molara e Capo Coda Cavallo. E che musica! 


Cinque i giorni di ascolto e registrazioni realizzate in orari diversi. Suoni differenti in base all’orario, alla presenza umana. Vocalizzi che l'orecchio umano non può captare, ma che non sfuggono agli idrofoni.

L'affascinante progetto si chiama Seacoustic: le intercettazioni sonore sono state catturate attraverso degli idrofoni calati sott'acqua. I grandi e sofisticati microfoni sono riusciti a registrare le chiacchierate nel blu di saraghi, cerne, murene, posidonie e coralli.

Il bellissimo ambiente dell'Area Marina Protetta di Tavolara si rende ancora una volta teatro di belle scoperte: questi studi di acustica saranno molto importanti per conoscere nuove specie e habitat marini, soprattutto in ottica di tutelare e salvaguardare la biodiversità.


Maggiori info su: La Nuova Sardegna





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sabato 26 settembre 2015

10 cose da fare un Sabato di Settebre

di Manuela Raganati



Sabato mattina, ore 7: tutto ancora dorme. 
Solo la gatta affamata è mattiniera come me. 

Ho voglia di fare un sacco di cose belle oggi: 

  1. vivere questi bellissimi colori di fine Settembre
  2. passeggiare per Città Studi
  3. fare colazione al Bar 
  4. mangiare arancione
  5. incontrare una cara amica in Santeria
  6. andare al cinema a vedere i Fantastici 4 con i miei Fantastici 4: nipoti + fidanzato + cognato
  7. ridere con mia sorella
  8. chiacchierare del più e del meno
  9. mangiare una pizza
  10. rilassarmi
E voi cosa avete in programma? 
Buon weekend




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mercoledì 23 settembre 2015

Inizia l'Autunno rosso con un saludo al sol

di Manuela Raganati




Un saludo al Sol

Oggi tutto sa di inizio autunno!
Dal thé caldo alla pioggia milanese,

Thè Verde al Gelsomino, Altromercato:
buonissimo!
... dal doodle di Google:

Doodle Google 23/09/2015

... ai social,

Grumpy the Cat

... dall'addio ai sandali al maglioncino di lanetta che mi ritrovo addosso


(peraltro del colore delle foglie in Autunno)



Arrivederci Sole, Arrivederci Estate! E come si dice in questi casi: è stato tutto molto bello!

Negra, samba, coge tu mante, Siempre adelante!

Per chiudere in bellezza la fine di questa straordinaria ed esotica Estate 2015, ieri sera, mi sono regalata una notte cilena all'Auditorium di Milano. In scena il bellissimo concerto Canto Para No Olvidar degli Inti-llimani Historico, organizzato nell'ambito delle rassegna Around the World in occasione di Expo 2015. Torneranno a suonare anche martedì 29 Settembre ad Expo.
Qui l'intervista lasciata al Corriere della Sera

E' stato uno spettacolo davvero coinvolgente e pieno di emozioni: il complesso cileno accompagnato dall'Orchestra Sinfonica e dal Coro Polifonico di Milano Giuseppe Verdi ha regalato più di due ore di musica, suonando e cantando pezzi storici come Alturas, El Mercado di Testaccio, Danza di Cala Luna e tantissime altre. 


Un ricco repertorio di classici e inediti, suonati al il ritmo incalzante di chitarre, bassi, flauti, canne, percussioni, maracas e ukulele. Bastava chiudere gli occhi per sentirsi lontani mille e miglia da qui e viaggiare su un lento carretto, in mezzo a popoli e paesaggi che sembrano sospesi in sogni ancora irrealizzati. E avrei tanto desiderato alzarmi e ballare sotto le stelle, come se non ci fosse un domani.

La musica ti entra dentro e ti trasforma: porta via i problemi, li allontana e ti regala un attimo di felicità condivisa.

Dopo aver sentito Gracias a la vida della grandissima Violetta Parra, suonata da chi ha veramente vissuto l'esilio, iniziare un nuovo Autunno fa molta meno paura. Queste sono le parole da leggere e non dimenticare: 

Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato due stelle che quando le apro perfetti distinguo il nero dal bianco, e nell'alto cielo il suo sfondo stellato, e tra le moltitudini l'uomo che amo. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato l'ascolto che in tutta la sua apertura cattura notte e giorno grilli e canarini, martelli turbine latrati burrasche e la voce tanto tenera di chi sto amando. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il suono e l'abbecedario con lui le parole che penso e dico, madre, amico, fratello luce illuminante, la strada dell'anima di chi sto amando. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato la marcia dei miei piedi stanchi, con loro andai per città e pozzanghere, spiagge e deserti, montagne e piani e la casa tua, la tua strada, il cortile. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il cuore che agita il suo confine quando guardo il frutto del cervello umano, quando guardo il bene così lontano dal male, quando guardo il fondo dei tuoi occhi chiari. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il riso e mi ha dato il pianto, così distinguo gioia e dolore i due materiali che formano il mio canto e il canto degli altri che è lo stesso canto e il canto di tutti che è il mio proprio canto. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto.

Il gran finale del concerto è stata la canzone più famosa e cantata degli Intillimani che tutti voi conoscerete, soprattutto se siete o siete stati come me manifestanti convinti:
El Pueblo Unido Jamas Sera Vencido. Bellissima, come sempre, ma dal vivo, che brividi!

Risentiamola per darci la giusta carica e passare un Buon Autunno e ricordate:

Sera mejor la vida que vendra
a conquistar nuestra felicidad




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martedì 22 settembre 2015

Uno sguardo libero sulla città: la Roma di Pasolini

di Manuela Raganati


Cosa? Un incredibile viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini,  Lo sguardo urbano di Alì dagli occhi azzurri.
Per chi? Vuole riflettere sul tema della diversità, utilizzando un'innovativa mappa letteraria per orientarsi al meglio nei vicoli del divenire e per non perdersi negli angoli più oscuri dell'esistenza umana.
Come? Direttamente sul tuo tablet o smartphone, basta un semplice click per partire verso una Roma inedita e misteriosa in cui la città reale, con violenza e poesia, anima la città di carta. Leggi l'estratto
Quando? Alla sera sul divano o sul treno mentre si va a lavoro, prima di partire per delle vacanze romane, dopo aver letto un romanzo o una poesia di Pasolini, durante la stesura di una tesi o un esame di letteratura.
Perché? E' il momento giusto per riflettere sulle parole di Alì dagli occhi azzurri e sulla poesia intesa come profezia di una rivoluzione che faranno gli immigrati che sbarcano sulle coste del Mediterraneo.
Dove? Scarica subito l'ebook sui seguenti store online:

Amazon | AppleiBookstore | Bookrepublic | Cubolibri |Ebookizzati | Hoepli.it | IBS.it | InMondadori | Kobobooks | LaFeltrinelli |Libreria Rizzoli | Libreria Universitaria | Media World | Ultima Books

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lunedì 21 settembre 2015

Trono di Spade vince Emmy Awards

di Manuela Raganati

In attesa della sesta stagione, consoliamoci con l'arrivo di questa sorprendente notizia che riguarda la serie tv più seguita degli ultimi anni: Game of Thrones 

La notizia del giorno è che Game of Thrones vince 12 statuette agli Emmy Awards: la serie Fantasy è regina incontrastata della 67° edizione! 

Per festeggiare non sarebbe male regalarsi un nuovo libro del buon George R.R. Martin! 
In libreria, se cercate bene, oltre ai tomi del Trono, potrete trovare Il canto del sogno, un'antologia di racconti di fantascienza che ripercorrono la vita e le esperienze narrative dell'autore, prima del successo globale del Trono di Spade.

Qualcuno ha già letto questo libro? Cosa ne pensate? 



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Strà. Festival delle Arti di Strada Milano

di Manuela Raganati

Milano durante Expo 2015 non smette di sorprendere e ci regala un altro evento imperdibile che coinvolgerà tutta la città!

Strà, Festival delle Arti di Strada, nell'ambito di ExpoinCittà, trasformerà le piazze e le vie del centro in un grande palcoscenico aperto a tutti, adulti, ragazzi e bambini.

SAVE THE DATE 
  • Quando: 25/26/27 Settembre 2015
  • Dove: Castello Sforzesco, Parco Sempione, Darsena del Naviglio e altre vie del centro
  • Programma
  • €: evento gratuito 
  • Info: info@strafestival.com
  • Social: #strafestival

Più di 100 spettacoli, parate ed eventi gratuiti, con artisti e compagnie di livello nazionale e internazionale: Teatro, Giocoleria, Acrobatica, Musica, Clownerie, Busking, Parkour, Street Painting, New Performing Arts, Parate, Incontri e Laboratori. 


Tutti gli eventi sono gratuiti. Il programma completo del festival su www.strafestival.com               

Strà è un evento del Comune di Milano - Assessorato al benessere, sport, qualità della vita, tempo libero e verde, con la Direzione Artistica di Giulia Staccioli (Kataklò Athletic Dance Theatre), a cura di Accapiù. 

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martedì 2 giugno 2015

Ludovico degli Uberti in mostra a Villa Necchi Campiglio

di Manuela Raganati

Villa Necchi Campiglio apre le porte ad una mostra molto interessante rivolta soprattutto alle nuove generazioni di architetti: Architettura e Paesaggio - Ludovico degli Uberti - schizzi, disegni e progetti.

Promossa dalla Fondazione Ludovico degli Uberti congiuntamente al FAI – Fondo Ambiente Italiano, l'esposizione propone un viaggio tra immagini fotografiche, disegni, schizzi e progetti tratti dall'archivio personale dell'architetto e docente, nato a Genova nel 1941 e scomparso prematuramente nel 2004. La mostra racconta le varie esperienze progettuali di Ludovico degli Uberti, dagli inizi degli anni Settanta ai primi anni del Duemila, indagando sul concetto per cui l'architettura è il luogo dove sperimentare la trasformazione del territorio, attraverso le progressive modifiche alla topografia.

Orari: da mercoledì a domenica, dalle 10 alle 18. Ultimo ingresso alle ore 17,15. 
Visite guidate a Villa Necchi Campiglio, via Mozart 14, Milano: massimo 15 persone ogni 30 minuti. Durante il week end si consiglia la prenotazione. Per informazioni: Tel. 02 76340121 - fainecchi@fondoambiente.it 



Creatività, progettualità e sensibilità: ecco le tre parole chiave per interpretare l'opera e la vita di Ludovico degli Uberti, il cosiddetto form-giver da Cornelia Bujin, personalità complessa e dialetticamente internazionale del panorama architettonico Italiano.

Ludovico degli Uberti sviluppa la sua attività di progettazione con passione, rigore metodologico e sensibilità critica: dai complessi direzionali di Perugia Fontivegge, a quello di Latina, dalla nuova sede della Società Gas Rimini, alle ville extraurbane, ai piani urbanistici territoriali, sino alle strutture termali di Barano e all’omaggio espressivo a Ground Zero, The New York Tower:
la studia in acciaio, la sviluppa secondo una rotazione conica generata da una Y, e la offre, con slancio generoso e sensibile, ad una municipalità ferita di una città, di una nazione, del mondo intero: sviluppo intimista di un pensiero ardito e tecnicistico, non connotato, difficile da rappresentare e fotografare dove introduce un nuovo concetto di memoria, più maturo, più sentito come esperienza individuale da vivere in quel preciso luogo, in quel preciso momento, distaccato dall'idea di tempo e di nostalgia. 
(Cornelia Bujin, Ludovico degli Uberti: Architettura e Identità, in Ludovico degli Uberti, Archittetura e Paesaggio, Schizzi, Disegni e Progetti, Milano 2015, pg.8) 


L’evento vuole fornire una prima lettura comparata sull’attività professionale di Ludovico degli Uberti, attraverso la selezione di quei progetti e quelle opere che vanno dagli inizi degli anni ’70 ai primi anni del 2000, evidenziando la straordinaria creatività progettuale e l’alta perizia tecnica di un importante protagonista dell’architettura del Novecento.

Il percorso espositivo, sviluppato in tre sezioni tematiche: progettuale, disegni architettonici dal vero e fotografico, si articola secondo il filo conduttore del viaggio, grande passione di Ludovico, che è viaggio di analisi, di studio delle architetture e del rapporto che sussiste tra la scelta del punto di vista e gli aspetti salienti della realtà paesaggistica e urbana che la veduta architettonica “comunica”.

Allievo di Perugini di cui diverrà assistente volontario, si forma professionalmente sotto la guida di Bruno Zevi. Grazie all'innata predisposizione allo studio e allo sviluppo progettuale, collabora con numerosi studi professionali italiani, come quello di Michele Valori e internazionali con Kenzo Tange, von Moltke, Schillinger e l’Atelier Alvar Aalto. E’ autore di numerose pubblicazioni tra cui “Ecologia ed Ubanistica” ed. Giuffrè Milano – “Scenario urbano e prospettive per la progettazione del territorio” – ed. Franco Angeli – “Le Corbusier e Louis Kahn in India e Bangladesh“ Roma 1997 – “Il museo come struttura urbana” Roma 1994 - “Progetti e idee di architettura 1970-1995” Roma 1996 – “Dall’idea al progetto” Roma 1999 – “Il movimento moderno a Roma. Raffronti Internazionali 1928/1960 ” Roma 2003.


I progetti di Ludovico degli Uberti rappresentano una perfetta sintesi tra arte e architettura, tradizione, innovazione, passato, presente e futuro. 

I suoi disegni in Egitto, Iraq, Cina, Siria, Russia, Vietnam, India, Bangladesh, Giappone, Messico rappresentano un racconto in presa diretta dei luoghi e delle architetture. In essi si percepisce l'amore per la perfezione delle forme, la cura e l'osservazione dettagliata della realtà e il momento della scoperta, dell'idea, origine della creatività

L'atto fisico del disegnare con una mano è una parte importantissima del processo architettonico. Un architetto ha bisogno di sapere come disegnare, senza una connessione tra occhio, mano e mente, il disegno dell'edificio perderebbe l'anima umana che lo caratterizza e diventerebbe esercizio astratto.
(Daniel Libeskind, Breaking Ground, Adventures in Life and Architecture, ed. Riverhead Books New York 2004)


La mostra, allestita in collaborazione con la Fondazione Ludovico degli Uberti, nell'incantevole cornice di Villa Necchi Campiglio, Bene del FAI, si propone di prendere in esame alcuni tra i più significativi aspetti dell'opera di Ludovico degli Uberti, attraverso la selezione di circa dieci progetti di architettura, sessanta schizzi architettonici corredati da documenti e alcuni scatti fotografici scelti tra gli oltre 18000, che testimoniano la sua formazione e le sue relazioni in ambito internazionale, dall’Atelier di Alvar Aalto, a Miller per l’Expo di Montreal, dall’Università di Howard, al rapporto con Kenzo Tange.



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martedì 19 maggio 2015

Entu - ritratti al vento. Fotografie di Nadia Cadeddu

di Manuela Raganati

Su Entu: padrone invisibile delle terre lontane, sciamano mediterraneo, respiro ancestrale, profondo e potente. Una voce che urla, un canto gutturale, un racconto sussurrato. Esperienza dionisiaca.
Ma qual è il suo vero volto?
Eccolo:


Incredibile a dirsi, qualcuno è riuscito a immortalare il sacro pneuma dell'anemòs, così lo chiamavano gli Antichi Greci. Stupitevi ad osservarlo con i vostri occhi e non perdetevi le bellissime fotografie di Nadia Cadeddu, in mostra fino al 30 Maggio allo Spazio Raw di Corso di Porta Ticinese, 69 a Milano.

Entu - ritratti al vento, indaga l'essenza e le sembianze del vento in scatti unici, dedicati alla Sardegna, terra di miti e leggende, tradizioni e natura inconfondibili.
Attraverso la macchina fotografica, le ondulazioni del vento e le vibrazioni della luce vengono catturate attraverso l'obiettivo incantato della fotografa sarda, con lenti e diaframma esposti a diverse sollecitazioni, tecniche ed atmosfere.

Un progetto affascinante e originale che cerca di afferrare l'inafferrabile attraverso carrellate ottiche ed esposizioni lunghe. Se avete letto la narrativa di Grazia Deledda, da Canne al vento a La Madre, saprete certamente apprezzare questo onirico tributo al Vento, protagonista della fiaba ancestrale, soggetto e sceneggiatore di tutto ciò che accade nel racconto:

un vento non troppo forte ma incessante e monotono che pareva fasciasse la casa con un grande nastro stridente, sempre più stretto, e tentasse sradicarla dalle sue fondamenta e tirarla giù. 
(Grazia Deledda, La madre)


Il Bentu de Sole, "chi punghes in sa carre sana, astragas tottu, s'adde e-i s'altura, isbuffas, che tentorzu in domadura, malignu peus de sa tramontana", citando un poeta sardo di inizio Novecento, Sebastiano Bosu Pace, è anche la voce della Natura che smuove l'animo e solletica con dolce insistenza i sogni e gli spiriti sospesi tra terra e cielo, mare e montagna, uomo e divinità, vita e al di là.

Nadia Cadeddu nasce e cresce tra Marghine e Planargia: questa dualità entroterra-costa segna anche il suo carattere e i suoi lavori che alternano alla leggerezza e alla solarità, momenti più introspettivi e misteriosi. L'affascinante mondo degli artisti musicali influenza il tema del ritratto di Cadeddu. I suoi primi scatti professionali sono su commissione nei back stage di Cristiano Godano, Gianmaria Test, Gavino Murgia, Honathan Coe, Paolo Fresu, Peter Greenaway, Roy Paci, Vinicio Capossela, Nada, Erri de Luca, Leonard Cohen e molti altri. Nel Settembre 2008 la prima personale in Sardegna, a Orosei.


Non perdete altro tempo! Avete ancora due settimane per andare a vedere il vento in mostra sulle pellicole di Nadia Cadeddu allo Spazio Raw di Milano. La mostra è inserita nel calendario del Photofestival 2015 di Milano.

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giovedì 23 aprile 2015

Wonderline per Expo Milano: una vela verso il Futuro

di Manuela Raganati

Wonderline torna per Expo a Milano!

Ed è subito energia e colore allo stato puro con una nuova scultura dedicata alla Creatività e a Milano, capitale del Design. Ancora da decidere dove sarà posizionata l'opera di Francesco Roggero e STUDIO ORIGINAL DESIGNERS 6R5 NETWORK.

Le forme sinuose e delicate della scultura Wonderline ricordano una grande vela spiegata nel vento del Futuro: allora perché non installare l'opera in un luogo giovane, pieno di idee, energie e spazi aperti come Città Studi, sede del Politecnico di Milano? Una zona sicuramente molto elegante e tranquilla che Wonderline potrebbe colorare e rallegrare con il suo potere espressivo.


Corre l'anno 2011, nella fantastica cornice del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Wonderline è un affascinante percorso tra pittura, ceramica, musica, poesia e profumi. Suoni e colori in un'atmosfera multisensoriale.

Nel 2012 Wonderline porta allo Sporting Club Malaspina Colore e dimensioni M1xM1 con un tocco fiabesco e onirico. E' una mostra progetto dedicata all'estasi e al colore come radice dell'esistenza umana.

Sempre nel 2012, Wonderline viaggia nello spazio dei linguaggi e della comunicazione e approda al Pianeta Intelligente dove i colori sono sinestetici:

A occhi chiusi il mondo può diventare viola,
la musica verde, i profumi gialli, le emozioni bianche,
la velocità arancione, il silenzio nero, la paura turchese,
la passione verde acido, il gusto smeraldo la storia trasparente,
la realtà un caleidoscopio.
(Rita Alfano Roggero)

Ed ecco che il 2015 segna il grande ritorno di Wonderline per EXPO 2015.
Un grande Totem sinuoso materico che si staglierà con le sue forme nel cielo di Milano, alto 16 metri, come un palazzo di 5 piani. Simbolo del Design, della Moda e dei Colori.

IL PROGETTO
Un filo rosso unisce tutte le tappe di Wonderline: ricolorare le Città per trovare collegamenti tra Colori ed Emozioni. Questo è lo spirito in cui si muove WONDERLINE il movimento Artistico che da anni si ispira a Pablo Picasso e alla sua frase “i Colori come i Lineamenti seguono i cambiamenti delle Emozioni“.

In questo progetto si inserisce la nuova Grande Scultura WONDERLINE omaggio alla città di Milano in occasione di Expo 2015, ideata da Francesco Roggero con organizzazione dello STUDIO ORIGINAL DESIGNERS 6R5 NETWORK.

Realizzata dai Maestri della FONDERIA BATTAGLIA con una lega speciale segreta, appositamente studiata, in Bronzo effetto Acciaio lucido – e Bronzo colorato. Una forma sinuosa a doppia onda dall’effetto specchiato con 9 linee colorate solcate in bronzo colorato a riprendere i 9 colori WONDERLINE.

Colori WONDERLINE che si associano ognuno a una Emozione.
Forma che rappresenta il Design, Colori che rappresentano la Moda e la creatività,
Struttura che evoca la Progettualità Meneghina.
Forma in movimento per ritrovare il dinamismo dell’evoluzione nella nascita della natura e della vita. Forza dei materiali e dell’artigianalità delle nostre genti per ricordare al Mondo l’Italianità del nostro essere e il genio dei nostri Padri.

WONDERLINE: LA TEORIA DEL COLORE 
Colore come origine di sensazioni e interprete delle nostre origini, capace di stabilizzare il nostro essere e vivere nello spazio, nella natura, tra la gente. Colori in cui ci riconosciamo e con cui ci inseriamo, che ci trasmettono la vita, lo spazio.

Colori WONDERLINE che trovano un percorso affascinante, libero e intenso, per una sinergia tra varie dimensioni, per esplorare particolari tridimensionali della nostra vita.
Colori come frecce di luce che girano il modo con le nostre informazioni e creano architetture dinamiche in movimento.

La scultura WONDERLINE rappresenta nei nove colori delle nove fasce orizzontali in bronzo colorato la teoria dei colori Wonderline.

LUOGO: MILANO
Il luogo in cui verrà posizionata la scultura, è la Città di Milano. Per l’ubicazione, saranno valutate diverse opzioni interessanti. La Rivista online URBANFILE ha ipotizzato di ubicare la Scultura nella Piazza Gae Aulenti tra i grattacieli della Zona Garibaldi, altra ipotesi vede un possibile inserimento nella zona della Nuova Darsena dei navigli, o nella Piazza davanti la Stazione Centrale, o in una delle Entrate di Milano verso la zona dell’Expo, o nella zona di Citylife della vecchia Fiera, o nella tranquillità del Parco del Castello in centro a Milano.

E voi quale preferireste?




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domenica 22 marzo 2015

Sono nata il ventuno a primavera...

È arrivata la Primavera!

Nascita, rinascita, rinnovamento.
Sole, fiori, colori.
Strade, parchi, natura.
Sogni, speranze, paure.

Oggi ho nella testa questa poesia, insistente come un ritornello:


Alda Merini, Vuoto d'amore, 1991, Einaudi, Torino, p.17
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sabato 14 febbraio 2015

Le persone che si sono allontanate in Ricordi di un vicolo cieco, Banana Yoshimoto

di Manuela Raganati


Donata Bonanomi, Cerchi nell'Acqua, 
composizione, 2014
Socchiudo gli occhi e riconosco il mio mondo. Poi dedico una preghiera a tutte le persone che a un certo punto si sono allontanate da me. Le persone con cui avrei potuto avere un rapporto diverso, e con le quali, invece, per qualche ragione non è andata bene. In questo mondo, a causa delle circostanze in cui li ho incontrati, tra me e loro le cose non hanno funzionato in nessun modo. Ma sento, ne sono certa, che da qualche parte, in un mondo profondo e lontano, su una bellissima riva, ci sorridiamo, ci offriamo gentilezza, e trascorriamo insieme momenti felici. 

 Banana Yoshimoto, Ricordi di un vicolo cieco


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venerdì 13 febbraio 2015

Gli infiniti numeri dell'amore

di Manuela Raganati


Per San Valentino, vorrei condividere qui una bella citazione sull'amore e l'infinito, anzi gli infiniti, e vorrei dedicarla a tutti gli innamorati della vita, come me. "L'amore è una malattia dalla quale non vuoi guarire."

Non posso parlare della nostra storia d'amore, quindi vi parlerò di matematica.
Non sono un matematico, ma una cosa la so: ci sono infiniti numeri tra 0 e 1. C'è 0,1 e 0,12 e 0,112 e una lista infinita di altri numeri. Naturalmente c'è una serie infinita di numeri ancora più grande tra 0 e 2, o tra 0 e un milione. Alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti. Ce l'ha insegnato uno scrittore che un tempo abbiamo amato. Ci sono giorni, e sono molti, in cui mi pesano le dimensioni della mia serie infinita.

Vorrei più numeri di quanti è probabile che ne vivrò, e Dio, voglio più numeri per Augustus Waters di quelli che gli sono stati concessi. Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo. Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata.

John Green, Colpa delle stelle, Rizzoli, Milano, 2012, pg. 291.

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