martedì 31 dicembre 2013

L'ultimo sole del 2013

di Manuela Raganati

Ok, lo ammetto, sono le 15,22 e sono ancora in pigiama.
Devo prepararmi per la notte più strana dell'anno, se nonché l'ultima.
Ma sono qui perché, per un istante, voglio fermarmi a riflettere su quanto siano belli gli ultimi giorni dell'anno.

Le strade sono vuote, calme e silenziose. Passeggiare per la città è bello, si respira quasi aria "buona". Le persone si godono il clima di festa, sembrano quasi tutti più felici, anche se poi, in realtà, è solo una bella e piacevole illusione.

E il Sole è un regalo meraviglioso che, quasi ogni anno, ci regala l'ultimo giorno dell'Anno. Un sole tiepido, un sole tenero, una luce soffice, calda e fredda allo stesso tempo. L'ultimo Sole, gli ultimi raggi del 2013. E poi, l'Azzurro, lassù, una via verso la Speranza, la Libertà e la Gioia.

Mi colpiscono i ricordi degli ultimi due Capodanni, passati vicino al Mare, due Capodanni speciali e bellissimi. Oggi e stasera a Milano il mare mi mancherà, ma è sempre dentro me e domani, primo giorno del 2014, andrò a trovarlo!

BUON ANNO A TUTTI

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domenica 29 dicembre 2013

Fine Anno

Fuori piove a dirotto, Milano è piacevolmente silenziosa e deserta.
Tutto si sposa bene con il mood delle vacanze, ci voleva proprio un po' di relax...

Chissà dove sono andati tutti?
Il Natale è passato, rimane ancora qualche avanzo in frigo e tanti bei ricordi di famiglia nella memoria.

Chissà cosa porterà il nuovo anno...
Sinceramente, non so davvero cosa aspettarmi, ma so che, come ogni Capodanno, i buoni propositi sono davvero tanti!

Io che non riesco a combinare nemmeno una cosa al giorno di quelle programmate nella fatidica to-do-list, io che cerco di dare un ordine al mio caos esteriore (e interiore), io che sono in cerca di esperienze nuove, quali strade percorrerò?

Vorrei sentirmi immersa nell'acqua e nuotare verso il sole, con un forte raggio negli occhi...
Forse è solo questo che voglio.

Buon fine anno a tutti!

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giovedì 19 dicembre 2013

Essere bambini a Natale

Non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino.

Erma Bombeck in Buon Natale! Poesie, racconti, aforismi, Acquaviva Edizioni
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domenica 15 dicembre 2013

Un libro per Natale: Incantesimo di fuoco di Laura Amy Shlitz

di Manuela Raganati

Incantesimo di fuoco di Laura Amy Shlitz è un libro perfetto da regalare a Natale, ideale per i giovanissimi lettori di casa dai 10 anni in su! Vincitore del Newbery Honor 2013, Incantesimo di fuoco è magia e mistero, un mix perfetto per trascorrere le vacanze di Natale immersi nella lettura, sotto le coperte, sorseggiando una bella di tazza di tè... so british!

Siamo a Londra, è il 6 Novembre 1860: si festeggia il compleanno di Clara.

Clara Wintermute è una bambina ricca e viziata, coccolata e riverita, come tutti i figli di buona famiglia. Clara, però, è anche molto vivace e curiosa. La sua grande passione sono i "fantoccini", quelle magiche marionette che il Maestro Grisini, il Mastro Burattinaio, lo straniero, muove abilmente con trucchi magici, insieme a due piccoli aiutanti, rimasti orfani.

Clara per conoscere i due ragazzini organizza con Lizzie Rose e Parsefall un incontro segreto: un tè prima dello spettacolo che si terrà proprio nella sua casa, in onore del suo 12' compleanno. I due ragazzi rimangono affascinati dalla ricchezza di casa Wintermute.

Mai nella vita, pensava Parsefall ammirando il salotto dei Wintermute, si era trovato in presenza di così tanti oggetti da rubare. 

In realtà la vita di Clara è adombrata da dolore, colpe e segreti. Quando Clara sparisce, quella notte, l'accusa di sequestro di persona cade sul burattinaio e, di conseguenza, su Lizzie Rose e Parsefall.

Ben presto Lizzie e Parsefall scoprono l’oscuro passato criminale di Grisini e decidono di affrontarlo. Dopo un violento scontro, credendo di aver ucciso il burattinaio, i due orfani scappano portando con loro tutte le marionette dello spettacolo. Tra queste ne noteranno una che è identica a Clara, perfino con gli stessi vestiti.

Si ricorderanno delle voci che accompagnavano gli spettacoli di Grisini collegati sempre a misteriose sparizioni di bambini e riceveranno una strana lettera da lontano, che li condurrà nel cuore di un torbido mistero che riguarda una pietra magica e il destino di Clara.

Incantesimo di fuoco, pubblicato da Giunti Editore, nella collana Biblioteca Junior, è davvero scritto con maestria: certe atmosfere ricordano le ambientazioni oniriche del teatro tchaikovskiano, soprattutto de Lo Schiaccianoci. Il romanzo affascinerà i piccoli amanti del giallo, che amano le storie noir, piene di suspance e momenti di magico mistero.

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venerdì 13 dicembre 2013

Lo Hobbit, la desolazione di Smaug: recensione in anteprima del film

di Manuela Raganati

Milano, 2 gradi, fuori si ghiaccia. Il Natale si respira nelle strade: è proprio arrivato il tempo giusto per andare a vedere al cinema Lo Hobbit.

Dopo un anno di trepidante attesa, infatti, ieri è uscito il secondo episodio della trilogia prequel de Il Signore degli Anelli e il giudizio non è affatto male! BhoBlog ieri sera era presente al lancio ufficiale del film ed ecco la recensione in super anteprima!

Lo Hobbit - La Desolazione di Smaug ci piace perché ci riporta subito nelle atmosfere del primo episodio. Si ricomincia da dove avevamo lasciato: la compagnia dei Nani, Bilbo e Gandalf devono giungere alla Montagna Solitaria, ma gli Orchi li inseguono minacciosamente per distruggerli.

Gli effetti 3D sono davvero fantastici, in certi momenti pensi di essere anche tu là in mezzo, tra Hobbit, Elfi e Nani. L'effetto è molto realistico, migliorato ancora rispetto al primo Hobbit. La scena più bella del film, valorizzata dal buon uso del 3D è la veloce e avvincente discesa nel torrente dei Nani, scappati dal regno silvestre degli Elfi, nascosti dentro barilotti di vino elfico: Mastro Beggins ha davvero una trovata geniale! Acqua, rocce, tronchi, tutto sembra che ci arrivi addosso da un momento all'altro. Gli orchi inseguono e attaccano Thorin e i suoi, ma Tauriel e Legolas scendono in campo con mosse straordinarie che ricordano certi scene del cinema tarantiniano! (Passatemi l'avventato paragone, mentre guardavo il film, ero a stomaco vuoto!)

Tanti nuovi personaggi si inseriscono nella storia, rubando la scena ai principali protagonisti di sempre
. Alcuni però, sono poco caratterizzati, anche se avrebbero un potenziale filmico interessante, come l'uomo Orso, chiamato Beorn. Invece è molto intrigante il ruolo dell'affascinante Arciere Bard, che sicuramente rivedremo nel terzo episodio. Bard è un abitante di Arda, la città sull'acqua del lago ai piedi della Montagna Solitaria. Sotto il potere del Governatore, Arda rimpiange i grandi tempi di splendore degli uomini, che in passato vivevano in pace con i Nani.

La prima ora del film passa un po' lenta, senza azione, le scene sono un po' a sè. Gandalf scompare presto, purtroppo in questo episodio è poco presente. Gandalf, infatti, lascia la compagnia di Thorin per andare alle tombe mortali sopra la Montagna. Il male incombe, una forza oscura diventa sempre più forte, è meglio che i maghi vadano a controllare cosa sta accadendo. Gandalf per questo convoca anche Radagast, ma poi lo congeda presto. 

Intanto, nella foresta di Atro, i Nani e Bilbo hanno perso l'orientamento. Bilbo, allora, sale con i suoi piedi veloci, su su, fino in cima agli alberi della Foresta e, una volta arrivato, respira l'aria fresca e benefica della terra di Mezzo, ammirando un paesaggio bellissimo. Le chiome degli alberi rosse e gialle ricoprono la vallata ai piedi della Montagna, che svetta in lontananza. Bilbo ora conosce la direzione giusta da prendere. Scende giù, ma non trova più gli amici.

I terribili ragni, infatti, hanno intrappolato nelle loro ragnatele mortali tutti i nani. Solo Bilbo, grazie ai poteri magici dell'anello, riesce a salvarsi e a combatterli con la sua spada elfica. Riesce a liberare gli amici Nani e, insieme, riprendono la strada verso la Montagna, ormai da molto tempo invasa dal potere di Sauron: Smaug, l'immeso drago (qui doppiato in modo poco convincente da Luca Ward), si sta per risvegliare. Sotto il suo corpo, nell'immenso tesoro, c'è l'Archengemma, tanto cara al Re dei Nani. Chi la troverà?

Il film è un bel mix di avventura e magia: non potete assolutamente perdervelo se siete appassionati del genere e se, come me, ogni volta che esce Lo Hobbit è arrivato davvero Natale!!! Per restare sempre aggiornato sull'argomento di questo post, puoi seguirmi su Twitter, su Facebook, su Google+ o su Pinterest. Se invece preferisci ricevere i post direttamente nella tua mail, aggiungiti agli altri lettori di BhoBlog qui. Grazie di essere passato/a di qua!


Leggi anche altre recensioni: 
 Guarda il video trailer de Lo Hobbit _ La desolazione di Smaug: 



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giovedì 12 dicembre 2013

La fabbrica dei cattivi di Diego Agostini

di Manuela Raganati  

La fabbrica dei cattivi è un libro che vi farà conoscere il lato oscuro degli United States, ovvero vi farà scoprire  un'altra America, sconosciuta ai buoni e indimenticabile per i cattivi.


Ma chi sono i buoni e i cattivi? "I buoni e i cattivi non esistono. Esistono gli esseri umani" dice Alex, il product manager italiano, che porta in vacanza la famiglia a Miami e che si ritrova in prigione per un terribile equivoco.

Giorni difficili, momenti d'angoscia e incontri umani senza precedenti: il racconto di Alex è il grido soffocato di un padre premuroso che si vede scivolare verso il fondo oscuro di un pozzo dalle pareti scivolose, dove non ci sono appigli a cui aggrapparsi. Solo tanto buio, poca speranza e molta violenza psicologica.

Non ci sono stati pestaggi, per fortuna. Ma esiste una violenza forse persino peggiore, di tipo psicologica, ed è quella cui siamo sottoposti da ore. Sistematicamente. Da tutte le persone coinvolte, tranne poche eccezioni [...] E non importa se l'altro soffrirà le conseguenze della violenza subita per anni perché i lividi che marchiano lo spirito non si vedono. Per molti, tanto basta. (pp.150-151)

La lentezza discorsiva iniziale è da leggere in chiave psicologica: la suspance sale sempre di più, via via ci si avvicina al nodo centrale della storia, la scena clou del libro. Le ripetizioni si susseguono con un ritmo intenso, come se l'autore abbia voluto riprodurre l'affannosità dei pensieri di Alex davanti a situazioni al limite dell'assurdo, quindi vicine alla realtà.

Agostini, in questo libro pubblicato di recente da Giunti Editore, sfoggia tutte le sue competenze professionali di psicologia in ambito narrativo (è infatti laureato in Psicologia e ha scritto due libri dedicati allo sviluppo delle potenzialità individuali): la storia è raccontata attraverso l'unico punto di vista di Alex, voce narrante della storia, che riversa sulla vita tutte le sue attitudini lavorative e, nel contempo, le sue complessità di uomo e soprattutto di padre.

Follow the money. Se non capisci una situazione, prova a seguire il percorso che fa il denaro e tu sarà tutto più chiaro. Follow the money e arriverai alle persone cui interessa mantenere il meccanismo in funzione. (p.188)

La verità, però, è multi-sfaccettata, troppo difficile da afferrare se non vi sono certezze, ma ancor di più se non ci sono altre voci a testimoniare gli eventi, a confrontare fatti e situazioni.

La ricerca di giustizia parte da noi stessi: la fabbrica dei cattivi esiste davvero? O è solo un'esperienza umana traumatica e distorta di uno straniero nel Continente dei Balocchi? Per restare sempre aggiornato sull'argomento di questo post, puoi seguirmi su Twitter, su Facebook, su Google+ o su Pinterest. Se invece preferisci ricevere i post direttamente nella tua mail, aggiungiti agli altri lettori di BhoBlogqui. Grazie di essere passato/a di qua!
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lunedì 9 dicembre 2013

In arrivo Lo Hobbit, la desolazione di Smaug


Dopo la lunga attesa, inizia il countdown finale per l'uscita del film-trilogia dedicato al grande capolavoro di Tolkien!

Giovedì 12 Dicembre, infatti, arriva nelle sale italiane Lo Hobbit, la desolazione di Smaug, regia di Peter Jackson. BhoBlog sarà in prima fila al cinema, durante l'esclusiva anteprima, per recensire il film per voi lettori che non vedete l'ora di ripartire con Bilbo e Gandalf per un'altra grande magica avventura!

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La compagnia che conosciamo già bene, perché protagonista del primo episodio della trilogia, questa volta deve attraversare il Bosco Atro e la città di Pontelagolungo, fino a giungere alla Montagna Solitaria. In questo lungo viaggio, pieno di insidie e prove da superare, Thorin e gli altri incontrano nuove creature della Terra di Mezzo: l'uomo-orso Beorn, terribili ragni, l'intrepido Bard the Bowman e, infine, la bella guerriera elfa, Tauriel, interpretata da Evangeline Lilly, che abbiamo già visto in Lost:

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Il personaggio di Tauriel non è presente nel libro di Tolkien. I puristi, infatti, hanno criticato molto questa scelta. La regia si difende sostenendo che Tauriel rappresenta l'elemento femminile che, per tanti, è mancato ne Il Viaggio inaspettato.

Grande ritorno anche dell'intramontabile elfo Legolas, interpretato dal solito mitico Orlando Bloom:
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Non ci resta che aspettare di vedere questo secondo episodio di Lo Hobbit: ormai manca davvero poco e l'emozione sale!!! State facendo già le valigie per tornare a sognare nella Terra di Mezzo?


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