Passa ai contenuti principali

REgeneration: la Cracking art sul Duomo

di Manuela Raganati

Non so se vi ricordate, ma un paio di anni fa, avevamo già parlato di Cracking Art, un'installazione bellissima, che aveva portato nelle strade del centro di Milano, gigantesche lumache fluo. Ricordate?

Bene, la notizia è che THE SNAILS ARE BACK!!! Torna il Collettivo Cracking Art Group (Renzo Nucara, Marco Veronese, Alex Angi, Carlo Rizzetti, Kicco, William Sweetlowe) con le sue inconfondibili lumacone colorate, in plastica rigenerata e quindi perfettamente ecosostenibili!


Questa volta le potrete vedere sulla terrazza del Duomo dall'8 al...
13 Ottobre, vestite di un nuovo colore, l'azzurro. Una scelta non casuale: è un richiamo iconografico al simbolico azzurro del Velo della Madonna e all'acqua battesimale, tanto importante nella cultura della rigenerazione cattolica. 


E' la prima volta che il Duomo, l'edificio religioso più importante della città, accoglie un'opera di arte contemporanea. L'obiettivo di questa singolare collaborazione è la raccolta di fondi per il restauro della Guglia Maggiore, quella dove è posta la Madonnina "che domina Milano", giusto per intenderci.

Voi cosa ne pensate? Che vi pare? Vi piace questo inedito incontro tra sacro e profano sul Dom de Milàn? Se ti è piaciuto, lascia un like sulla mia pagina di Facebook!

Commenti

  1. Conosco il gruppo e trovo le loro opere geniali. Il contrasto è notevole ma l'uno non toglie valore all'altro. Secondo il mio gusto è un'interessante fusione estetica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono perfettamente d'accordo con la tua opinione, Tiziana! Anzi, non vedo l'ora di andare a vedere questa inedita 'fusion' dal vivo! Anche tu pensi di andarci?

      Elimina

Posta un commento

Cosa ne pensi? Ti è piaciuto il post? Lascia un commento!

Post popolari in questo blog

Progetto Seacoustic: i suoni di pesci, posidonie e coralli a Tavolara

di Manuela Raganati


Da sempre si dice muto come un pesce. 
Ma la notizia che arriva dalla Sardegna smentisce questo luogo comune.
Il gruppo di ricerca Chorus e l'Agence de l'eau, in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Tavolara, hanno catturato i suoni subacquei e registrato la playlist del mare, nell’area di Molarotto, Molara e Capo Coda Cavallo. E che musica! 

Cinque i giorni di ascolto e registrazioni realizzate in orari diversi. Suoni differenti in base all’orario, alla presenza umana. Vocalizzi che l'orecchio umano non può captare, ma che non sfuggono agli idrofoni.
L'affascinante progetto si chiama Seacoustic: le intercettazioni sonore sono state catturate attraverso degli idrofoni calati sott'acqua. I grandi e sofisticati microfoni sono riusciti a registrare le chiacchierate nel blu di saraghi, cerne, murene, posidonie e coralli.
Il bellissimo ambiente dell'Area Marina Protetta di Tavolara si rende ancora una volta teatro di belle scoperte: qu…

30 aprile...sei anni dopo

Passa il tempo, quasi non distinguo quanto.
Questa data è sempre un misto di emozioni.
Colleziono 30 aprile per ricordare un ragazzo
che ci ha lasciato davvero troppo presto.
Lo conoscevo poco, ma mi è bastato poco
per capire quant'è ingiusta a volte la vita.
Forse è proprio quel 30 aprile che ho capito
quanto fosse triste la perdita di un amico,
anche se non era proprio un mio amico,
ma Alessio era amico di persone a cui,
tutt'oggi, voglio molto bene.
Nonostante lo abbia
frequentato solo un paio di sere a Roma,
bhè...sono ancora qui a scriverne...

Il 30 aprile a me piace ricordarlo
perchè in quei giorni in cui andavo ancora al
liceo, la maturità si avvicinava.
Stavo scrivendo una tesina su Salvador Dalì.
Mi ricordo che quando ebbi quella notizia
mi chiusi in camera a piangere.
Anche fuori il cielo pioveva.
La mia vita stava cambiando,
quella di un'altro giovane non sarebbe
mai più mutata...
Un anno dopo scrissi quello che se avrete voglia di leggere
rimane il mio manifesto del 30 aprile (vd.sot…

Metoo e femminismo: il manifesto di Marina Terragni

di Manuela Raganati


Esce per Sonzogno, Gli uomini ci rubano tutto. Riprendersi il corpo, il femminismo, il mondo un libro-manifesto che approfondisce le tematiche attualmente tanto in voga su quotidiani online e show televisivi. Marina Terragni 
A che punto è la battaglia femminista? Apparentemente avanza su molti fronti. Basti pensare al movimento #metoo, che ha messo sulla difensiva migliaia di uomini potenti. O al grande discorso ai Golden Globe di Oprah Winfrey («il tempo della brutalità maschile è scaduto»). O alla marcia mondiale delle donne per protestare contro l’elezione di Donald Trump. Ma proprio mentre il dominio patriarcale sembra simbolicamente vacillare, per le donne in carne e ossa – dice Marina Terragni – le cose non vanno affatto bene: gli indicatori materiali (salute, lavoro, stipendi, giustizia) sono tutti negativi, mentre crescono i numeri della violenza sessuale e la politica non è stata mai tanto misogina. Dopo un secolo di femminismo, il bilancio lascia ancora a …