Passa ai contenuti principali

Moda: Auteurs du Monde, storie da indossare

di Manuela Raganati

Perché mi piace la Moda?
Perché spesso la Moda sa raccontare ed è per questo che, secondo me, in un blog letterario, a buon diritto, alla Moda deve esser dedicata una pagina speciale.

Ma cosa ci racconta la Moda?
La Moda ci racconta storie di donne e uomini, che ogni giorno si alzano e vanno a lavorare, ci racconta di tempi passati, di come si vestivano le nostre nonne, le nostre mamme, e persino le nostre sorelle.
La Moda ci fa fantasticare con le mille-e-una-favola delle più belle principesse, attrici e cantanti del mondo.
La Moda cambia sempre, eppure è sempre uguale.

In una collezione come Auteurs du Monde, il racconto è la chiave di successo di una nuova moda 'solidale'. Si punta proprio ad un fantastico gioco di parole che, in Letteratura, a me ha sempre molto affascinato: autore, iniziatore dell'opera, artigiano della parola, della vita e del pensiero, incredibile tessitore di trame.



Chi sono gli Auteurs du Monde? Sono i tessitori che diventano Autori. Gli Auteurs du Monde sono gli artigiani, gli autori delle collezioni che partecipano a questo progetto di moda sostenibile. Altromercato li ha selezionati per l’abilità artigianale e perché questi partner sono a loro volta impegnati nel sociale, attenti a rispettare le tradizioni, le persone impiegate e l’ambiente.

Altromercato, organizzazione leader nel mercato equosolidale, sceglie la stilista di moda etica Marina Spadafora per la direzione creativa di Auteurs du Monde. Altromercato con la collezione Auteurs du Monde si propone di realizzare una moda “altra”, originale e solidale.


Con le collezioni moda Auteurs du Monde si impegna a tutelare e proteggere le strade della tradizione aggiungendo innovazione e modernità. La collezione Autunno-Inverno 2012/13 si arricchisce di tessuti e filati preziosi. Regina incontrastata è la maglieria: i capi in alpaca diagonal sono prodotti da Minka sulle alte montagne del Perù. Il filato viene lavorato a mano nelle tinte naturali del bianco e del nero e grazie a ciò conserva una mano soffice e preziosa.





Allpa Group produce invece le meravigliose cappe, i pull e i cardigan in misto alpaca proposti in più colori, oltre ai naturali e al nero. Le maglie in alpaca peruviana e i cappotti in lana mélange realizzati a Katmandu convivono perfettamente con i capi in denim e in cotone: dal classico trench ai pantaloni vietnamese style. Abiti e gonne in popeline di cotone stampato con la tecnica del block printing e kurta in garza di cotone a riquadri danno alla collezione un ulteriore tocco di stile.



Il denim di Auteurs du Monde è confezionato con cura da Creative Handicraft, cooperativa fondata 25 anni fa’ da Isabel Martin, una missionaria spagnola che, mossa dal desiderio di proteggere le donne vittime di violenze domestiche, ha dato vita a una realtà produttiva che oggi sostiene più di 740 famiglie.

I capi dedicati alla sera privilegiano un’eleganza semplice e lineare, sublimata da materiali preziosi: in particolare la seta cruda per abitini e soprabiti e il velluto di seta dal Vietnam per tuniche e pantaloni palazzo. Sono pensati per una donna che ama vestirsi di segni e dettagli, che adora viaggiare e scoprire.

Una collezione ricca di charme in chiave sostenibile. A completare la collezione pezzi pratici in cotone biologico dai tagli attuali e dalle linee iper-femminili realizzati in molti colori. Perfetti per il tempo libero o da mixare con la maglieria e gli accessori più invernali.

 

















La proposta di Marina Spadafora per questa collezione autunno-inverno 2012 mi sembra davvero molto interessante: una donna grintosa e colorata, avvolta da tessuti morbidi e di qualità, ecosostenibili e innovativi. La donna di Auteurs du Monde si lascia sedurre dalla seta del Vietnam, con tagli e forme piene di originalità e charme. Per altre informazioni sulla nuova collection firmata Spadafora: Altromercato

Commenti

Post popolari in questo blog

30 aprile...sei anni dopo

Passa il tempo, quasi non distinguo quanto.
Questa data è sempre un misto di emozioni.
Colleziono 30 aprile per ricordare un ragazzo
che ci ha lasciato davvero troppo presto.
Lo conoscevo poco, ma mi è bastato poco
per capire quant'è ingiusta a volte la vita.
Forse è proprio quel 30 aprile che ho capito
quanto fosse triste la perdita di un amico,
anche se non era proprio un mio amico,
ma Alessio era amico di persone a cui,
tutt'oggi, voglio molto bene.
Nonostante lo abbia
frequentato solo un paio di sere a Roma,
bhè...sono ancora qui a scriverne...

Il 30 aprile a me piace ricordarlo
perchè in quei giorni in cui andavo ancora al
liceo, la maturità si avvicinava.
Stavo scrivendo una tesina su Salvador Dalì.
Mi ricordo che quando ebbi quella notizia
mi chiusi in camera a piangere.
Anche fuori il cielo pioveva.
La mia vita stava cambiando,
quella di un'altro giovane non sarebbe
mai più mutata...
Un anno dopo scrissi quello che se avrete voglia di leggere
rimane il mio manifesto del 30 aprile (vd.sot…

Amare Milano - Carlo Castellaneta

di Manuela Raganati


Amare Firenze? Facile.  Amare Venezia? Facilissimo. Ma amare Milano?  Cosa c’è nel suo “movimento”, oltre al culto della rapidità e della fretta?
Il senso del divenire. Milano è la combinazione di etnie, dialetti, tradizioni e lingue. È la contaminazione degli spiriti, la voglia di rischio e novità. È una scatola cinese con tante Milano una dentro l’altra: anche dove spicca una bellezza superba, non ama mettersi in mostra. Tipico di un carattere orgoglioso e schivo. Meglio mostrare una faccia diversa per ogni rione: 
dall’aristocratica Porta Magenta alla plebea Porta Ticinese, un po’ di Scandinavia alla Città degli Studi e un po’ di Parigi al Sempione Ci sono città di evidente bellezza che si danno a tutti, e altre segrete che amano essere scoperte. 
Milano appartiene a questa specie, al punto che riesce difficile stabilire le ragioni del suo fascino. Io credo che esso consista anzitutto nella sua “classe”, né più né meno come avviene per certe donne che ci colpiscono per…

Progetto Seacoustic: i suoni di pesci, posidonie e coralli a Tavolara

di Manuela Raganati


Da sempre si dice muto come un pesce. 
Ma la notizia che arriva dalla Sardegna smentisce questo luogo comune.
Il gruppo di ricerca Chorus e l'Agence de l'eau, in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Tavolara, hanno catturato i suoni subacquei e registrato la playlist del mare, nell’area di Molarotto, Molara e Capo Coda Cavallo. E che musica! 

Cinque i giorni di ascolto e registrazioni realizzate in orari diversi. Suoni differenti in base all’orario, alla presenza umana. Vocalizzi che l'orecchio umano non può captare, ma che non sfuggono agli idrofoni.
L'affascinante progetto si chiama Seacoustic: le intercettazioni sonore sono state catturate attraverso degli idrofoni calati sott'acqua. I grandi e sofisticati microfoni sono riusciti a registrare le chiacchierate nel blu di saraghi, cerne, murene, posidonie e coralli.
Il bellissimo ambiente dell'Area Marina Protetta di Tavolara si rende ancora una volta teatro di belle scoperte: qu…