mercoledì 25 luglio 2012

LA PITTURA E LA PASSIONE DI AURORA GIUFFRIA





Siamo davvero molto felici di presentare la seconda 
INTERVISTA D'ARTISTA. 

Oggi intervistiamo Aurora Giuffria. 

Aurora Giuffria è un'artista salernitana molto interessante. 
Siamo felici di ospitare anche la sua voce in questa nuova rubrica, perché le sue opere ci piacciono molto. Infatti, pochi mesi fa, abbiamo utilizzato alcune immagini di opere di Aurora Giuffria, affiancandole ad alcune poesie.
 
Aurora è la prima pittrice che intervistiamo per INTERVISTA D’ARTISTA e la seconda donna d’origine siciliana, dopo la fotografa siracusana Felicia Di Stefano
Vi sono molti punti di contatto tra queste due artiste.
Vorrei iniziare proprio da questi aspetti comuni: la donna e i fiori.


**MI SCUSO CON I LETTORI PER LA PESSIMA GRAFICA MA HO PROBLEMI CON L'HTML, RISOLVERO' AL PIU' PRESTO, AL MOMENTO GODETEVI I CONTENUTI, PLEASE!**


1. Ciao Aurora, intanto, grazie di aver accettato di partecipare a INTERVISTA D’ARTISTA per BHO…BLOG!
Nelle tue opere spesso è centrale la figura della donna. 
Volti, occhi, mani, nudi esprimono una forte carica di sensualità e passione. 
Ci potresti raccontare il tuo concetto di donna?

 Donna nella sua accezione più poliedrica: 
siamo come diamanti colpiti  dalla luce e rifrangiamo ognuna colori diversi. 
Ogni colore è emozione vissuta, sentita, odorata, 
comunque provata con ogni cellula del nostro  corpo, 
strumento sensibile di vibrazione energetica che entra in contatto 
con lo spazio e con tutto ciò che incontra.



  1. La Sicilia è da sempre un’isola mediterranea, ricca di grandi fermenti culturali e artistici. Come sono state accolte le tue opere, durante i primi anni della tua attività artistica? 

Sono sempre state accolte bene, ottenendo riscontro positivo sia dal pubblico sia dalla critica. 


  1. Cosa prova un’artista come te, quando organizza una mostra delle sue opere, aperta ad un pubblico vario e sconosciuto?

    Ho sempre la sensazione di offrire parti di me che possono essere scoperte o meno, ma ad un occhio attento non si cela nulla. Coloro i qual si portano a casa un mio quadro
     si portano anche una parte di me.
     

    4. Un tema che ricorre spesso nei tuo quadri è il fiore.  
    Cosa rappresenta per Aurora il fiore tra due amanti?         

     Il dono della propria essenza. Uno scambio reciproco in assenza di pretesa nella consapevolezza della caducità di un fiore reciso.  






5. Quale colore esprime maggiormente la personalità di Aurora Giuffria? 

        Di sicuro il ROSSO è il mio colore. 

Questo colore ha segnato la mia vita e continua a farlo.
E’ fuoco, passione, gioia, felicità 
ma anchela mia presenza e la mia essenza, 
dai miei capelli rossi alla  compassione in senso buddista.



6. Laureata, prima, in Architettura, attualmente restauratrice d’arte. 
Cosa sognava di diventare da grande la piccola Aurora?  

Molto di ciò che sognavo si è realizzato, sognavo di diventare architetto e lo sono, 
mi piaceva il restauro e lo faccio. 

Un detto dice: “Attento a ciò che desideri, si potrà realizzare”, 
ed io continuo ad essere attenta.





7. Dalla biografia sul tuo sito, si legge che ti piace combinare la tua arte figurativa 

con quella poetica e musicale. 

Ci potresti spiegare quali sinergie si sono create durante le tue collaborazioni con altri artisti? 


 Con Marco Failla e Giusy Bonomo  è stata pura empatia
 che dai miei quadri è riuscita ad arrivare 
alla loro penna ritornando come eco delle mie immagini. 


8. Se la tue opere fossero delle note musicali, da quali strumenti dovrebbero essere suonate? 
E da quali musicisti?    

Sicuramente strumenti a corda e percussioni per la peculiarità di essere pizzicati, vibrati e sfiorati così come la pelle. Tra gli artisti prediligo:  Anouar Brahem, Lisa Gerrard, Deva Premal, Jesse Cook e 
Keith Jarret.


9. Ti piace la letteratura?
 Hai mai riprodotto delle immagini letterarie o ti sei mai ispirata ad esse sulle tue tele?  

La letteratura mi piace molto, ma non ho mai riprodotto immagini letterarie.

10. Parliamo della tua opera “ Vana Attesa”.
 Una donna malinconica, su uno scoglio, si perde nel blu del mare.
Adoro questa immagine, quasi un simbolo della donna, straziata dalla sua stessa anima sensibile. 
Vorrebbe essere dura come la pietra su cui siede, ma è viva e fluida come la Natura, intorno a lei. 

Quando hai dipinto questo bellissimo quadro? 
Ci racconteresti qualche aneddoto particolare su quest’opera?  

La comunicazione è un ponte e credo che tra noi questo collegamento sia avvenuto. 
Dipingere per me è necessità, gioia e tormento 
e quando tutto questo riesce a sfiorare qualche animo sensibile mi sento realizzata...

Che ognuno trovi il suo aneddoto allora!
Nell'immedesimazione e nel percorrere 
quel ponte di sensazioni  altrui sentendole proprie. 



Si ringrazia ancora Aurora Giuffria per la sua disponibilità. 


Per info: 



1 commento:

  1. Sai che quando ho cominciato a vedere i dipinti ho pensato subito al tuo poema "Sperando qualcuno che non arriverà"? E poi alla fine c'è quel quadro bellissmo della "vana attesa". Ripeto che questa iniziativa è bellissima. Complimenti anche per l'artista, le mani incrociate hanno una forza incredibile. Un caro saluto.

    RispondiElimina

Cosa ne pensi? Ti è piaciuto il post? Lascia un commento!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Designed ByBlogger Templates