venerdì 22 giugno 2012

PORTAMI IL GIRASOLE di Eugenio Montale

post di Manuela Raganati

Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.


Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
é dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

(Eugenio Montale, Ossi di Seppia)



2 commenti:

  1. Che bello questo poema! Montale è un autore di cui non ho letto nulla. Uf! Sono tante le opere e gli autori che non conosco ancora... Per fortuna grazie a te faccio piccoli sorsi di letteratura. Un abbraccio.

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  2. Ciao Teresa, mi fa piacere che tu possa rinfrescarti i pensieri con dei bei bicchieri di dissetante letteratura italiana!!! Capisco bene, anche io vorrei conoscere e leggere tanta letteratura che mi manca... Grazie alla blogosfera si riesce a compensare, grazie ai post di tanti blogger! Anche io imparo molte cose dal tuo e anzi vorrei rinnovarti l'invito a collaborare su qualche progetto! :) Ci sentiamo presto via mail, ti devo ancora rispondere con calma! Abbi pazienza!Un bacione grosso!!!

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