Passa ai contenuti principali

Arte: Pasolini a casa Testori fino al 01 Luglio 2012


Pasolini a casa Testori è un ospite di tutto rispetto: Pasolini a casa Testori è anche il titolo della mostra che si terrà fino al 01 Luglio 2012 a Novate Milanese, presso Casa Testori, in Largo Testori 13, a soli venti minuti dalla stazione Cadorna di Milano.


L'OPERA PITTORICA DI PASOLINI. Affrettatevi, dunque, perché la mostra curata da Davide Dall'Ombra e Giovanni Agosti, è la prima retrospettiva completa delle opere grafiche e pittoriche di Pasolini.50 opere provenienti dal Gabinetto Vieusseux e tante altre opere che non apparivano in mostra da oltre trent'anni, prestiti da alcuni degli archivi storici più importanti d'Italia: la Fondazione Roberto Longhi di Firenze, il Fondo Pier Paolo Pasolini - Cineteca di Bologna e il Centro Studi Pasolini di Casarsa. 

OTTO STANZE. Il percorso di questa interessantissima mostra si snoda attraverso otto delle innumerevoli stanze di questa villa testoriana, immersa in un'atmosfera sospesa tra passato e futuro.




All'interno delle sue mura, la casa racchiude il silenzio della creazione artistica, al dì fuori ascolta lo sferragliamento dei treni che corrono verso la città. 



Otto stanze per dar luogo alla complessa vita artistica del caro vecchio Pier Paolo, l'artista poliedrico e multiforme, il poeta della vita e della morte, il cantore delle borgate e il profeta della modernità.

DA DE PISIS A VAN GOGH. L'attività figurativa è al centro delle prime opere pittoriche pasoliniane, ispirate al maestro De Pisis, attraverso una tecnica inedita su pellicole trasparenti e con pittura trattata con le dita e con il retro del pennello. I soggetti spaziano da figure familiari a religiose e mitologiche.

AUTORITRATTI. Gli autoritratti a olio del '42-'43 fanno davvero emozionare, come le molte altre stampe grafiche originali degli anni Sessanta, disegnate da Pasolini e presenti nella Stanza degli Affetti. Ritrovarsi davanti a queste opere è una vera emozione per chi come me ama Pasolini.




Sapete perché? Perché queste opere, più di tutte, sono produzioni manuali autentiche di Pasolini, opere d'inestimabile valore, visibili direttamente ai nostri occhi: pensateci bene, tutte le altre opere, dalla narrativa alla poesia, dal cinema alla saggistica, sono riproduzioni su carta o su pellicola, prodotti intellettuali di alta fattura, ma sempre copie di copie. Invece, quei quadri ti guardano dritto negli occhi, attraverso gli occhi stessi di Pasolini, Pasolini uomo, Pasolini Pier Paolo. 



LETTERE E RITRATTI A MARIA 'MEDEA' CALLAS. Un'altra stanza degna di nota è quella dove si possono osservare i molti ritratti a Maria Callas, l'attrice musa di Pasolini, con la quale dal 1969 inizia a lavorare al film Medea. Questa collaborazione artistica sfocerà in una bellissima amicizia, testimoniata da lettere inedite esposte in mostra, che sono poesia pura.



Grazie al sito italiano più autorevole in materia pasoliniana, Pasolini.net, che vi invito a visitare, posso qui riportare la toccante lettera di Pasolini a Maria Callas, conservata al Gabinetto Vieusseux, del 1969.

"Cara Maria, stasera, appena finito di lavorare, su quel sentiero di polvere rosa, ho sentito con le mie antenne in te la stessa angoscia che ieri tu con le tue antenne hai sentito in me. Un’angoscia leggera leggera, non più che un’ombra eppure invincibile. Ieri in me si trattava di un po’ di nevrosi: ma oggi in te c’era una ragione precisa (precisa fino a un certo punto, naturalmente) ad opprimerti, col sole che se ne andava. Era il sentimento di non essere stata del tutto padrona di te, del tuo corpo, della tua realtà: di essere stata "adoperata" (e per di più con la fatale brutalità tecnica che il cinema implica) e quindi di aver perduto in parte la tua totale libertà. Questo stringimento al cuore lo proverai spesso, durante la nostra opera: e lo sentirò anch’io con te. 
E’ terribile essere adoperati, ma anche adoperare.

Ma il cinema è fatto così: bisogna spezzare e frantumare una realtà "intera" per ricostruirla nella sua verità sintetica e assoluta, che la rende poi più "intera" ancora.
Tu sei come una pietra preziosa che viene violentemente frantumata in mille schegge per essere ricostruita di un materiale più duraturo di quello della vita, cioè il materiale della poesia. E’ appunto terribile sentirsi spezzati, sentire che in un certo momento, in una certa ora, in un certo giorno, non si è più tutti se stessi, ma una piccola scheggia di se stessi: e questo umilia, lo so.

Io oggi ho colto un attimo del tuo fulgore, e tu avresti voluto darmelo tutto. Ma non è possibile. Ogni giorno un barbaglio, e alla fine si avrà l’intera, intatta luminosità. C’è poi anche il fatto che io parlo poco, oppure mi esprimo in termini incomprensibili. Ma a questo ci vuol poco a mettere rimedio: sono un po’ in trance, ho una visione o meglio delle visioni, le "Visioni della Medea": in queste condizioni di emergenza, devi avere un po’ di pazienza con me, e cavarmi un po’ le parole con forza. Ti abbraccio."

(tratto da la Repubblica del 27 maggio 2012)

INTERESSANTE RETROSPETTIVAQuando si tratta di Pier Paolo Pasolini, non si può non finire a parlare di cinema. Infatti la parte conclusiva della mostra, al secondo piano della Casa Testori, è dedicata alle 8 proiezioni in loop dei seguenti celeberrimi film: Mamma Roma (1962), La Ricotta (1963), Uccellacci uccellini (1966), Teorema (1968), Il Decameron (1971), I racconti di Canterbury (1972), Il fiore delle Mille e una notte (1974), Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975).



"A oltre 35 anni dalla morte, Milano non ha ancora dedicato a Pasolini una grande retrospettiva: questa mostra intende essere un omaggio appassionato, uno spaccato delle diverse espressioni del genio pasoliniano, un suggestivo affresco delle infinite pieghe del suo animo inquieto." 

Pasolini a Casa Testori 20 Aprile - 1° Luglio
Mostra a cura di Davide Dall’Ombra e Giovanni Agosti
Novate Milanese (MI) - Largo A. Testori, 13 (incrocio tra via Dante e via Piave)
Orari: Martedì - Venerdì 18-22, Sabato 10-23, Domenica e festivi 10-20, Chiusura: Lunedì. Scuole e Gruppi (min 15 persone) aperture anche fuori orario, su prenotazione, con guida

Informazioni e Prenotazioni tel. 02.55.22.98.375 info@associazionetestori.it www.associazionetestori.it

Commenti

  1. Un vero amore il tuo per questo grande artista. Purtroppo conosco molto poco di lui ma quel poco è sufficiente per valutare lo spessore artistico-culturale e umano di quest'uomo. Sono d'accordo con te quando descrivi le emozioni nel trovarsi di fronte alle opere originali di un artista. Dopo aver visto e rivisto le opere di Caravaggio sui libri, o in documentari, o film, quando sono stata di fronte ad un suo originale non riuscivo a smettere di piangere, tanto mi sono commossa. Era come se si potesse entrare in quel quadro. Ciao cara, molto intenso il post.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tiziana, innanzitutto, grazie di essere passata a leggermi. Sì, il mio è un amore grande: una passione forte, un legame strano e oramai antico :)
      E ogni volta che riesco ad esprimerlo o a rinnovarlo (attraverso eventi di questo tipo, o letture, o saggi, articoli. etc. che lo riguardano)sono profondamente soddisfatta perchè mi sento di aver potuto conoscere un'altra parte di questo autore immenso e profondo come il mare. Immagino il tuo stato di commozione davanti a Caravaggio: io l'ho provato nella via dove abitava Dante. Lo so, non c'entra nulla, ma quello stato di commozione che prende davanti all'arte e alla letteratura è qualcosa di veramente unico. Ciao Tiziana, non vedo l'ora di scrivere per il tuo Viaggio :)

      Elimina
    2. Ed è molto bello/raro leggere di qualcuno che prova sentimenti così forti di fronte alla cultura. Grazie a te cara.

      Elimina
    3. Cara Tiziana, grazie per le tue parole: a volte, mi sembra di non farmi capire come vorrei, a volte, penso che un blog sia solo una stella in mezzo ad una galassia di blog, e solo grazie a persone come te, che lasciano questi bei commenti, vado avanti a scrivere qui. Grazie sinceramente, buona giornata, Manu

      Elimina

Posta un commento

Cosa ne pensi? Ti è piaciuto il post? Lascia un commento!

Post popolari in questo blog

Progetto Seacoustic: i suoni di pesci, posidonie e coralli a Tavolara

di Manuela Raganati


Da sempre si dice muto come un pesce. 
Ma la notizia che arriva dalla Sardegna smentisce questo luogo comune.
Il gruppo di ricerca Chorus e l'Agence de l'eau, in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Tavolara, hanno catturato i suoni subacquei e registrato la playlist del mare, nell’area di Molarotto, Molara e Capo Coda Cavallo. E che musica! 

Cinque i giorni di ascolto e registrazioni realizzate in orari diversi. Suoni differenti in base all’orario, alla presenza umana. Vocalizzi che l'orecchio umano non può captare, ma che non sfuggono agli idrofoni.
L'affascinante progetto si chiama Seacoustic: le intercettazioni sonore sono state catturate attraverso degli idrofoni calati sott'acqua. I grandi e sofisticati microfoni sono riusciti a registrare le chiacchierate nel blu di saraghi, cerne, murene, posidonie e coralli.
Il bellissimo ambiente dell'Area Marina Protetta di Tavolara si rende ancora una volta teatro di belle scoperte: qu…

La vera storia di Esther la super maialina | Edizioni Sonda

di Manuela Raganati

Esce oggi 8 Marzo 2018 per la casa editrice Sonda La vera storia di Esthter la super maialina, un albo illustrato di Steve Jenkins, Derek Walter e Caprice Crane. Illustrazioni di Cori Doerrfeldche.

Si tratta della versione illustrata per i più piccoli del libro best seller del New York Times, tradotto in tutto il mondo, Esther the Wonder Pig: Changing the World One Heart at a Time.


La maialina più famosa del web Tutto nasce da un fatto realmente accaduto. Nell’estate del 2012, due ragazzi canadesi, Derek Walter e Steve Jenkins, hanno deciso di allargare la loro famiglia (già composta da due cani e due gatti) adottando Esther, una maialina di appena sei settimane che credevano un «innocuo» porcellino d’India. Non lo era. Esther è cresciuta sempre di più fino a diventare la maialina più famosa del Web, con più di un milione fan sulla sua pagina Facebook “Esther the Wonder Pig”.

Esther è diventata una super star, ma ha soprattutto donato un nuovo senso alla vita dei…

Metoo e femminismo: il manifesto di Marina Terragni

di Manuela Raganati


Esce per Sonzogno, Gli uomini ci rubano tutto. Riprendersi il corpo, il femminismo, il mondo un libro-manifesto che approfondisce le tematiche attualmente tanto in voga su quotidiani online e show televisivi. Marina Terragni 
A che punto è la battaglia femminista? Apparentemente avanza su molti fronti. Basti pensare al movimento #metoo, che ha messo sulla difensiva migliaia di uomini potenti. O al grande discorso ai Golden Globe di Oprah Winfrey («il tempo della brutalità maschile è scaduto»). O alla marcia mondiale delle donne per protestare contro l’elezione di Donald Trump. Ma proprio mentre il dominio patriarcale sembra simbolicamente vacillare, per le donne in carne e ossa – dice Marina Terragni – le cose non vanno affatto bene: gli indicatori materiali (salute, lavoro, stipendi, giustizia) sono tutti negativi, mentre crescono i numeri della violenza sessuale e la politica non è stata mai tanto misogina. Dopo un secolo di femminismo, il bilancio lascia ancora a …