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APRITE GLI OCCHI E LE ORECCHIE A “LIBROCIELO”

di Manuela Raganati

L’inaugurazione della mostra “Librocielo” è stato l’evento più interessante del primo giorno del Fuori Salone. 

Nel cuore della Milano romana, in Piazza San Sepolcro, la Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana ospita dal 7 al 22 aprile una suggestiva installazione sul valore della domus nella tradizione letteraria e nella storia. Nella splendida biblioteca della Sala Federiciana, vero e proprio gioiello incastonato tra i vicoli del centro storico milanese, viene ri-creato uno spazio plurale e polisemico che si presta a varie interpretazioni concettuali. 


“DIALOGO FRA LIBRI”. LA RAGNATELA VISIVA DELL’INTERTESTUALITA’ 
Michael Bachtin prima, Vittorio Spinazzola poi, hanno scritto pagine indimenticabili sulla polifonia in letteratura, e oggi queste pagine si fanno progetto spaziale e multisensoriale nell’evento-percorso ideato da ...
Attilio Stocchi, definito, a buon diritto, dallo scrittore Andrea Kerbaker, “un poeta non in versi, ma in architetture”. Librocielo è un “cammino sonoro e di luce”, un omaggio alla cultura, un dialogo intenso e appassionato tra libri.
Osserviamo i Libri illuminati in una volta oscura: stelle in un cielo notturno. 

METAFORA DELLO SPAZIO: LA DOMUS 
La domus da sempre rappresenta la famiglia, la cultura, la tradizione, il proprio passato, presente e futuro. Un punto fisso nello spazio: un filtro tra la nostra identità e il paesaggio, attraverso il quale è possibile modellare l’ambiente in cui si vive. 

“Microcosmo” dell’urbe, la domus viene rievocata dalle profonde voci di grandi autori, che si rincorrono nello spazio e nel tempo. Un filo di luce collega Omero ad Alda Merini, un altro ‘linka’ Aulo Gellio a Nietzsche, s’incrociano i punti di Marziale e Savinio. 
Si aprono ai nostri occhi moltissime costellazioni: sono solo alcune delle galassie conosciute da ognuno di noi. 

MILANO, IL LUOGO DELLA MISURA 
L’Urbe è intreccio, trama, ragnatela intertestuale, paesaggio polifonico, coro di voci, luogo di scambi, romanzo. L’Urbe è letteratura e perciò spazio testuale e semiotico potenzialmente infinito, come il cielo, appunto. 

Milano nacque dallo spazio “vuoto” dell’antico forum, cuore romano del commercio, della vita pratica dell’urbs, situato allora proprio presso l’attuale Piazza San Sepolcro, dove sorge oggi l’Ambrosiana, luogo simbolo della cultura e della storia di Milano. Metropoli in divenire, madre di genti provenienti da tutto il mondo, Milano ancora oggi è misura di tutte le res publiche e private del resto d’Italia e, sopratutto, un punto da dove partire per far presto ritorno. Milano è un porto di mare, senza il mare. 
Milano è un pianeta dal cielo oscuro, dove spesso è una stella ad indicarti la via.
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More info: http://manu-bhoblog.blogspot.it/2012/04/milano-salone-2012-librocielo.html
Si ringraziano, inoltre, Cosmit e Diomedea Press per la collaborazione. 






Commenti

  1. E'bellissimo articolo, complimenti. Andrò sicuramente a vedere questa Librocielo!

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  2. Ti sei superata!!! Brava!! Si vede proprio il tuo amore per la letteratura in queste righe. Da non scordare, da citare in qualche occasione importante. Come mi piacerebbe poter assistere all'evento! Mi consolo con il tuo racconto che mi ha proprio transportata a Milano e per un attimo mi ha fatto dimenticare la sconfitta che il Barça ha appena subito :( Speriamo la "remuntada". Un abbraccio.

    RispondiElimina

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