venerdì 2 dicembre 2011

Post della pausa pranzo

di Manuela Raganati
E ieri è arrivato Dicembre, un mese pieno di attesa e di novità, come ci insegna il concetto di Avvento cristiano. Come ogni anno, vivo intensamente lo spirito del Natale. Ogni volta che vedo una lucina o un albero, mi sento di nuovo bambina. Per molti, forse, potrò sembrare una stupida, ma sinceramente poco me ne importa, perchè credo che sia fantastico aver la possibilità di vivere la magia di questo periodo, la frenesia e l'atmosfera di festa che c'è nelle strade. Lo so che quest'anno siamo tutti più poveri, e i poveri veri, saranno ancora più poveri di sempre, ma non pensiate che il mio spirito natalizio sia mera attesa di doni materiali. CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE...

Il bello del Natale è tutto immerso nell'attesa di qualcosa, nel desiderio di magia, di amore, di unione, di compagnia, di un semplice incontro di sguardi sorridenti alla mattina presto. Il bello del Natale non è avere, è essere in attesa, in perenne attesa di qualcosa che possa farci felici, tutti insieme. Per una volta, ancora per una volta, tutti insieme.
Auguri...




5 commenti:

  1. Per quanto mi riguarda questo sentore magico d'attesa d'immaterial gaiezza è soltanto una miseria in più da appendere all'albero ormai troppo carico della disperazione umana.
    Ai poveri, si dice, meglio non togliere quel poco che hanno. Ma a sentire quelle parole che hai scritto sopra, proprio in rispetto dei poveri veri, mi verrebbe da rispedire il post al mittente...oppure alla walt disney o comunque altrove, dove è ancora possibile girare con delle belle fettazze di salame sugli occhi senza sentire il bisogno di mangiarle.
    Consumo bulimico di mitologia scadente, a me pare.
    Grazie.

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  2. essere in attesa dell'ennesima disgrazia...

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  3. Caro Rodolfo, intanto grazie del commento, della lettura, dell'accanimento contro il mio personale spirito del Natale. Sarà che nella mia solitaria pausa pranzo davanti ad un pc, le fette di salame che tu dici, invece di mangiarmele me le sono messe sul cuore! Ah, che villania codesta, ti pare!
    Ma tu con quale diritto puoi giudicare queste parole come irrispettose per i poveri?
    Mi spiace ma a me sembra che il tuo intento sia mera polemica, laddove non c'è n'è proprio bisogno. Mi spiace hai sbagliato tiro a segno, qui si parla di sentimenti, sì anche di castelli, ma non della Walt Disney, ma bensì dell'immaginazione e dell'infanzia, che per mia fortuna ho potuto vivere in modo fortunato, e lo riconosco, ma con questo nessuna volontà manifesta o celata di non rispettare i poveri. Forse sei tu che non rispetti me, ma non fa niente, il blog è aperto anche a te! Grazie dell'attenzione.

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  4. anche io lo vivo molto intensamente lo spirito natalizio, per il semplice fatto che il concetto stesso di famiglia si fa più profondo e unito che mai proprio in questa festa. purtroppo la situazione è quella che è ... quindi meglio passarlo tutti insieme, davanti all'albero per dirsi anche solamente auguri ti voglio bene. :P

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  5. Ben detto Francesca, la situazione è quella che è, il senso del Natale è proprio la famiglia e la felicità dei momenti di unione, di avvicinamento. Non si tratta di mitologia scadente, come ci ha spiegato Rodolfo, ma piuttosto di sensazioni ed emozioni. Non tutti lo vivono, non tutti lo sentono, non tutti ci pensano, ma io non li giudico per questo di nichilismo o roba varia. Cerco solo di condividere il più possibile quello che vivo. Punto!

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