lunedì 7 novembre 2011

Se...


Se il mare cancellasse tutte le immagini della mia vita
come le parole che abbiamo scritto sulla riva quella sera,
mentre la collina scura divorava la luce regalandoci
un tramonto di fine agosto,
io morirei.

La sabbia raccoglieva i nostri sentimenti, le impronte
della nostra anima e, fredda, fermava il tempo che ignaro
si consumava, giacendo nel suolo infecondo e umido.

Se il fuoco bruciasse le pellicole che quella sera scattammo,
guardando inghiottire l’estate,
io morirei.

Scrivevamo e fotografavamo la nostra storia, quella che
nessuno studierà, la nostra voglia di vivere nella pace,
sotto una pioggia di fiori che s’impigliavano tra ricci capelli neri,
lasciando solo ferite profumate e baci caldi.
Ci inchinavamo a noi stessi, sapendo che ci saremmo svegliati
un giorno…
I nostri occhi guardavano, poi si chiudevano, per riaprirsi bagnati da lacrime
salate come il mare, lo stesso che un giorno ci fece paura.

Se il fumo confondesse tutto il profumo che i nostri corpi emanavano,
io morirei.

Se il silenzio uccidesse tutte le nostre voci,
io morirei.

Se…


(Dedicata agli amici di Porto Coda Cavallo e alle nostre
indimenticabili estati)

La nostra baia.



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