venerdì 25 novembre 2011

E la luna bussò...

di Manuela Raganati


Tra un mese sarà Natale. 

"e allora giù quasi per caso 
più vicino ai marciapiedi 
dove è vero quel che vedi 
e allora giù senza bussare 
tra le ciglia di un bambino 
per potersi addormentare 
e allora giù fra stracci e amore 
dove è un lusso la fortuna 
c'è bisogno della luna!"


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lunedì 21 novembre 2011

Poesia: All'eterno di M.Guidacci

di Manuela Raganati

L'altro giorno ho letto su I luoghi dell'infinito, (una rivista molto bella, che ho scoperto durante i mesi trascorsi a lavorare in libreria), questa poesia di Margherita Guidacci  che mi ha colpito molto perché è davvero profonda, come l'eternità. Mi è piaciuta l'immagine di noi uomini come mare, onde che si infrangono continuamente sulle rive di questo "mutevole abisso".

All'eterno 

Come onde la tua riva tocchiamo,
Ogni istante è confine tra l'incontro e l'addio.
Dal nostro mare in te fuggire, nel nostro mare fuggirti:
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domenica 20 novembre 2011

Yoga Nidra, illuminazioni

di Manuela Raganati

Inizia un'altra settimana. Tra un mese è già Natale!
La nebbia ondeggia nelle vie deserte e fredde di Milano, sotto i lampioni si vede il suo denso velo, che cancella le cose, le case, le persone. PER CONTINUARE CLICCA QUI...

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giovedì 17 novembre 2011

Milano, bave di lumaca

di Manuela Raganati



Stasera pubblico una foto del cielo di Milano, primaverile, limpido e colorato. A guardare il cielo nebbioso e scuro di stasera, a sentire i brividi di freddo sulla pelle, sembra quasi un sogno o un'aspirazione...
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lunedì 14 novembre 2011

Blogger a voi la parola! by Marsilio Editore

Ho il piacere di presentare (e di parteciparvi) la bellissima iniziativa promossa da Marsilio Editore, che si chiama "Blogger di tutta Italia a voi la parola", organizzata dalla casa editrice veneta per promuovere due nuovi titoli gialli: La donna in gabbia di Jussi Adler-Olsen e Blacklands di Belinda Bauer
Se il tuo blog è aperto da più di un anno ed è aggiornato almeno una volta alla settimana, potrai richiedere uno di questi due libri, che ti verrà inviato in formato ebook, leggibile con Adobe Digital Edition su pc o con Bluefire Reader su iPad. CONTINUA A LEGGERE...

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domenica 13 novembre 2011

Dimissioni Berlusconi. Buon Giorno Italia!

La notte delle dimissioni del Presidente del Consiglio Italiano (credo che non serva neanche ricordare il nome) scorre lenta e incredibilmente leggera, più leggera! Retorica, o no, la libertà è un profumo inebriante...
Il cielo è una volta stellata, fresca, autunnale, novembrina. Non sembra neanche sabato sera per le strade di Milano. Forse sono tutti a festeggiare, calici in aria, allegri brindisi tra vecchi amici che hanno vissuto scioperi, manifestazioni, occupazioni o che hanno semplicemente passato ore a fare lunghi, infiniti discorsi sull'assurdità della situazione politica italiana.
Torno a casa dopo una lunga giornata passata in compagnia dei miei nipoti, totalmente fuori dal mondo, non connessa, ancora all'insaputa delle dimissioni e molto impaziente di sapere!
A darmi la splendida notizia sono i miei genitori, i sorrisi dei miei genitori e le loro parole: " Manu, Manu si è dimesso!"

Sto ripensando ancora a tutte le volte che in questi ultimi 17 anni ho desiderato che arrivasse questo giorno e mi viene la pelle d'oca a guardare le immagini della Piazza del Quirinale radunata in un coro unanime, sintesi di lughissimi anni di malcontento e di sopportazione: "Buffone! Buffone! Buffone!".

In questo Paese, nel cosiddetto Bel Paese, ne abbiamo passate davvero tante, troppe. Questa è una serata storica, oggi festeggiamo le dimissioni di un personaggio che ha cambiato inesorabilmente la storia dell'Italia, in peggio. Forse ci vorranno anni per ricostruirci, ma sono sicura che ce la possiamo fare a rialzarci! E da stanotte possiamo tornare a sognare per tutti un'Italia migliore. Buona notte Italia, o forse a questo punto è più giusto dire: "Buon giorno Italia!"

(Manuela Raganati)

L'Italia dà un calcio a Berlusconi
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giovedì 10 novembre 2011

Marinai senza vascello



Un buco nelle calze e la pelle respira.
Una Luna e una stella si sfiorano
nel cielo solitario della città.
Lo sciabordio dei giorni che vanno
e vengono, i passi stanchi dei lavoratori,
la musica che isola dagli altri,
marinai senza vascello...

E poi la nebbia scende come un
sogno cala sulle palpebre

(Manuela Raganati)
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lunedì 7 novembre 2011

Se...


Se il mare cancellasse tutte le immagini della mia vita
come le parole che abbiamo scritto sulla riva quella sera,
mentre la collina scura divorava la luce regalandoci
un tramonto di fine agosto,
io morirei.

La sabbia raccoglieva i nostri sentimenti, le impronte
della nostra anima e, fredda, fermava il tempo che ignaro
si consumava, giacendo nel suolo infecondo e umido.

Se il fuoco bruciasse le pellicole che quella sera scattammo,
guardando inghiottire l’estate,
io morirei.

Scrivevamo e fotografavamo la nostra storia, quella che
nessuno studierà, la nostra voglia di vivere nella pace,
sotto una pioggia di fiori che s’impigliavano tra ricci capelli neri,
lasciando solo ferite profumate e baci caldi.
Ci inchinavamo a noi stessi, sapendo che ci saremmo svegliati
un giorno…
I nostri occhi guardavano, poi si chiudevano, per riaprirsi bagnati da lacrime
salate come il mare, lo stesso che un giorno ci fece paura.

Se il fumo confondesse tutto il profumo che i nostri corpi emanavano,
io morirei.

Se il silenzio uccidesse tutte le nostre voci,
io morirei.

Se…


(Dedicata agli amici di Porto Coda Cavallo e alle nostre
indimenticabili estati)

La nostra baia.

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FORUM DELLE RELIGIONI, DIALOGO INTERRELIGIOSO A MILANO


NELLO SPIRITO D’ASSISI, LA PREGHIERA INSIEME

Non capita spesso che i rappresentanti e i fedeli delle cinque grandi religioni del mondo si ritrovino a pregare, tutti insieme, sotto le stesso tetto. Quando questo accade è come se avvenisse il miracolo della Storia: l’unità nella diversità. E così, oggi, 06 novembre 2011, le volte del porticato della Loggiadei Mercanti, nonostante l’incessante pioggia su Milano (e, purtroppo, sul resto dell’Italia), si sono trasformate in un cielo azzurro di pace e comunione. Il raggio di luce, squarciando il grigiore metropolitano, ha portato gioia e speranza, non solo per Milano, ma per tutto il mondo. La manifestazione di Dio è avvenuta attraverso il dialogo interreligioso e le parole pace, shalom, shanti, salaam, invocate coralmente “nello spirito di Assisi”, di cui si è da poco tenuto il 25° anniversario. Organizzato dal Forum delle Religioni, questo incontro di “preghiera insieme ha visto l’alternarsi delle voci dei rappresentati delle cinque più importanti Comunità Religiose: per i cristiani monsignor Gianfranco Bottoni, responsabile per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso dell'arcidiocesi di Milano, per gli ebrei Rav. Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano, per i buddisti, Rosa Raja Myoen, monaca del monastero buddhista Zen Ensoji "Il Cerchio", per gli induisti Svamini Hamsananda, monaca induista e vicepresidente dell'unione induisti italiana e per i musulmani Muhammad Danova, responsabile per il dialogo interreligioso della Casa della Cultura islamica di Milano. L’importanza del dialogo reciproco e della collaborazione tra le religioni è alla base di un vero cammino ecumenico e della costruzione di una cultura di pace nel mondo. Questa manifestazione, perciò, è stata un profondomomento di riflessione per ognuno dei presenti, cittadini e fedeli. Attorno al candelabro a sette braccia, posto al centro della Loggia dei Mercanti, l’ascolto delle varie preghiere delle diverse Comunità Religiose ha sollecitato quel sentimento di unione e vicinanza, che solo l’incontro di pace delle nostre mani, unite nello scambio d’amore e di energie, può esprimere. Al termine del momento di preghiera, tutti i presenti hanno formato un lungo corteo che, dopo aver attraversato le vie principali del centro, si è recato a Palazzo Marino per l’incontro con le istituzioni. L’evento si è concluso con una riflessione comune sulle numerose esperienze di collaborazione e di rispetto promosse dal Forum delle Religioni, come la Tenda e l’Oasi del Silenzio. Il Sindaco diMilano Giuliano Pisapia e la Vice Sindaco Maria Grazia Guidi hanno mostrato sincero interesse per questi contributi preziosissimi per la vita religiosa e non della nostra metropoli, auspicando, inoltre, un futuro di pace e dialogo interreligioso anche nel resto del mondo.
(Manuela Raganati)


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domenica 6 novembre 2011

Le notti d'autunno

La notte di Novembre è qui con me e sembra non voler finire sotto le coperte di sogni, quei sogni sempre confusi di una ventiseienne, che alla WiiFit dimostra ancora ventidue anni!
Accipicchia! Tra poco saranno ventisette...
Fuori impazza l'autunno. Dentro la caffeina tiene ancora accesi i sensi. Mi piacciono i tappeti multicolore sulle strade della mia Milano, quella che percorro ogni mattina e ogni sera, quando vado e vengo da casa al lavoro. Mi sembra che questi manti di foglie morte rallegrino la città piovosa e grigia. Gialli, arancioni, rossi e ancora qualche sparuto verde, sotto i miei piedi: a volte, sotto il mio ombrello, mi sembra di danzare sopra la tavolozza di un pittore fiammingo. Anche la pioggia rende Milano un po' più magica e romantica, anche se il traffico ne risente parecchio. Ieri sera, aspettando (in eterno) la 61 per tornare a casa, osservavo l'impeto battente dell'acqua sull'asfalto. L'incontro tra i due elementi aveva qualcosa di estremamente sensuale, come se ci fosse stata un'attrazione fatale che li predestinasse da tempo. Forse ero solo annoiata dall'attesa dell'autobus, forse ero solo un po' stanca, ma il guardare le strade bagnate mi faceva salire un po' di malinconia, quel tipo di emozione forte dalla quale solo un lungo e vecchio cappotto ti può salvare.

(Manuela Raganati)

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mercoledì 2 novembre 2011

In ricordo di Pasolini

Pasolini, 36 anni fa, stava trascorrendo la sua ultima sera a Roma, la sua ultima sera di vita, in tutti i sensi. Qualche chiacchiera sommessa all'Osteria Biondo Tevere e poi, ancora, qualche ultimo sguardo agli angoli oscuri della città. E poi, arrivò la notte, la notte più profonda e lunga della vita di Pasolini: la morte.

36 anni sono tanti, anche se ogni anno che passa il ricordo di questo autore porta riflessioni e nuovi libri, ma niente di tutto questo riesce a colmare il vuoto che la scomparsa di Pasolini lasciò là, sul lido di Ostia, quella notte tra 01 e 02 novembre del 1975.

Mi piace ricordare questo grandissimo autore in questa notte del 2011, perchè penso che il tributo sia doveroso. Io sono una grande appassionata di Pasolini. Ho studiato molto le sue opere all'università e mi sono innamorata del suo modo di guardare la realtà. Il suo sguardo poetico è riuscito a cogliere molti aspetti oscuri della nostra società, ma anche a cantare i versi più sofferti della modernità.

(Manuela Raganati)

A Pasolini, al buon Pier Paolo, stasera va il mio ricordo, con questi versi bellissimi di una delle sue più famose poesie, Il Pianto della scavatrice:

I
    
    Solo l'amare, solo il conoscere
    conta, non l'aver amato,
    non l'aver conosciuto. Dà angoscia
    
    il vivere di un consumato
    amore. L'anima non cresce più.
    Ecco nel calore incantato
    
    della notte che piena quaggiù
    tra le curve del fiume e le sopite
    visioni della città sparsa di luci,
    
    scheggia ancora di mille vite,
    disamore, mistero, e miseria
    dei sensi, mi rendono nemiche
    le forme del mondo, che fino a ieri
    erano la mia ragione d'esistere.
    Annoiato, stanco, rincaso, per neri
    
    piazzali di mercati, tristi
    strade intorno al porto fluviale,
    tra le baracche e i magazzini misti
    
    agli ultimi prati. Lì mortale
    è il silenzio: ma giù, a viale Marconi,
    alla stazione di Trastevere, appare
    
    ancora dolce la sera. Ai loro rioni,
    alle loro borgate, tornano su motori
    leggeri - in tuta o coi calzoni
    
    di lavoro, ma spinti da un festivo ardore
    i giovani, coi compagni sui sellini,
    ridenti, sporchi. Gli ultimi avventori
    
    chiacchierano in piedi con voci
    alte nella notte, qua e là, ai tavolini
    dei locali ancora lucenti e semivuoti.
    
    Stupenda e misera città,
    che m'hai insegnato ciò che allegri e
    feroci
    gli uomini imparano bambini,
    
    le piccole cose in cui la grandezza
    della vita in pace si scopre, come
    andare duri e pronti nella ressa
    
    delle strade, rivolgersi a un altro uomo
    senza tremare, non vergognarsi
    di guardare il denaro contato
    
    con pigre dita dal fattorino
    che suda contro le facciate in corsa
    in un colore eterno d'estate;
    
    a difendermi, a offendere, ad avere
    il mondo davanti agli occhi e non
    soltanto in cuore, a capire
    
    che pochi conoscono le passioni
    in cui io sono vissuto:
    che non mi sono fraterni, eppure sono
    
    fratelli proprio nell'avere
    passioni di uomini
    che allegri, inconsci, interi
    
    vivono di esperienze
    ignote a me. Stupenda e misera
    città che mi hai fatto fare
    
    esperienza di quella vita
    ignota: fino a farmi scoprire
    ciò che, in ognun, era il mondo.
    
    Una luna morente nel silenzio,
    che di lei vive, sbianca tra violenti
    ardori, che miseramente sulla terra
    
    muta di vita, coi bei viali, le vecchie
    viuzze, senza dar luce abbagliano
    e, in tutto il mondo, le riflette
    
    lassù, un po' di calda nuvolaglia.
    È la notte più bella dell'estate.
    Trastevere, in un odore di paglia
    
    di vecchie stalle, di svuotate
    osterie, non dorme ancora.
    Gli angoli bui, le pareti placide
    
    risuonano d'incantati rumori.
    Uomini e ragazzi se ne tornano a casa
    - sotto festoni di luci ormai sole -
    
    verso i loro vicoli, che intasano
    buio e immondizia, con quel passo blando
    da cui più l'anima era invasa
    
    quando veramente amavo, quando
    veramente volevo capire.
    E, come allora, scompaiono cantando.
(Pier Paolo Pasolini)

Autoritratto di Pier Paolo Pasolini
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martedì 1 novembre 2011

[Blog amici] Caro amico (blog) ti scrivo...

Inizia oggi un ciclo di post in collaborazione con alcuni amici blogger. Abbiamo chiamato questa iniziativa BLOG AMICI. Io ho voluto sottotitolarla Caro amico (blog) ti scrivo, in ricordo della famosa canzone di Lucio Dalla. Nelle prossime settimane, ci presenteremo (tra di noi e tra di voi) uno all'altro, attraverso delle interviste e delle simpatiche recensioni, fornendo qualche simpatico spunto di iniziativa comune. Al momento siamo in quattro:

ROBERTO ODDO - DAS KABARETT
La mia presentazione di Das Kabarett- La sua presentazione di BHO...BLOG - La mia intervista a lui - La sua intervista a me

FRANCESCO AFFRONTI - APRIEKIUDILETENDENSTAN
La mia presentazione di Apriekiudiletendestan - La sua presentazione di BHO...BLOG - La mia intervista a lui - La sua intervista a me

ANTONELLA CORTESE - SICOOLA
La mia presentazione di Sicoola - La sua presentazione di BHO...BLOG - La mia intervista a lei - La sua intervista a me

ANA SOFIA MELO - CARTOGRAFIA PESSOAL
La mia presentazione di Cartografia Pessoal - La sua presentazione di BHO...BLOG - La mia intervista a lei - La sua intervista a me


Chiunque volesse unirsi a questa iniziativa, può farlo. Fatemi sapere, nel caso foste interessati, all'indirizzo manu.bhoblog@gmail.com. Grazie e buona lettura!

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Benvenuto novembre...

Benvenuto Novembre,
prometti già di essere un mese alquanto pesante...
E lo fai insinuandoti nella mia vita nell'ultima notte di Ottobre, quando a spasso incontri maschere travestite, grottesche immagini di un'iperrealtà degradata nel profondo.

Benvenuto mese triste,
la nebbia già avvolge i pensieri d'evasione da questa Milano deserta e silenziosa.
Oggi avrei voluto prendere il primo treno che portasse via da qui.
Almeno per qualche ora, fuori dalla vita di sempre, magari insieme a qualcuno di speciale.

Ma quando alle cose ci pensi troppo,
le cose si avviluppano su sè stesse in groviglio di nodi assurdi.
E allora hai voglia di stare lì a far tanti piani, a cercare orari, destinazioni da una settimana.
Cosa resta?
Il silenzio di chi non sa cosa dirti, di chi non ti capisce, di chi è lontano da te,
di chi farà altro, di chi non c'è più, di chi non so.

PER BERCI SOPRA
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Halloween e il silenzio

E' davvero incredibile: ogni anno ad Halloween me ne vado a letto con il morale un po' così, così. Mi ricordo di aver avuto le stesse sensazioni di stasera, tanti anni fa, dopo una festa al ginnasio. O meglio, la mia prima festa di quei mitici anni. Vestita da Olivia Newton Jones. Capelli cotonati. Ora mi chiedo: ma che cavolo c'entrava con Halloween il mio travestimento? Bho, non lo so! So solo che ero proprio bella e giovane e avevo ancora tutta la vita davanti... E, come sempre, combinavo tanti guai...
Programmata per combinare guai. Programmata per pensare troppo. Programmata per sentire fuori dal comune. Programmata per scrivere sempre troppe parole. Destinata ad una semplice e ineluttabile risposta: il silenzio.

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