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Google Think Mobile

Think mobile, pensare mobile grazie a Google. Iphone e smartphone ormai hanno invaso il mercato e con loro le applicazioni stanno dettando un nuovo modo di comunicare, utilizzato soprattutto dalle aziende per meglio raggiungere i loro clienti anche sui dispositivi mobili. Il 2011, infatti, da molti ricercatori è stato decretato l'anno del Mobile. Per questo Google per la prima volta in Italia ha organizzato un importante evento che si terrà lunedì 26 settembre a Milano, presso la Triennale di Milano.
Think Mobile: It’s Not Too Late To Be Early: questo il nome della giornata dedicata all'incontro tra aziende, agenzie creative, centri media, mobile specialists e sviluppatori per discutere delle strategie di marketing da utilizzare verso i nuovi utenti. Google ha organizzato questa sorta di brainstorming, invitando i migliori addetti ai lavori, per favorire la crescita di questo settore in Italia, che, secondo le ultime previsioni di mercato, nei prossimi anni, avrà ampi margini di sviluppo. Vedremo quali saranno i risultati di questo interessante meeting.

(Manuela Raganati)


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Progetto Seacoustic: i suoni di pesci, posidonie e coralli a Tavolara

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Ma la notizia che arriva dalla Sardegna smentisce questo luogo comune.
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30 aprile...sei anni dopo

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Lo conoscevo poco, ma mi è bastato poco
per capire quant'è ingiusta a volte la vita.
Forse è proprio quel 30 aprile che ho capito
quanto fosse triste la perdita di un amico,
anche se non era proprio un mio amico,
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bhè...sono ancora qui a scriverne...

Il 30 aprile a me piace ricordarlo
perchè in quei giorni in cui andavo ancora al
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Stavo scrivendo una tesina su Salvador Dalì.
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mi chiusi in camera a piangere.
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La mia vita stava cambiando,
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Un anno dopo scrissi quello che se avrete voglia di leggere
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Metoo e femminismo: il manifesto di Marina Terragni

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Esce per Sonzogno, Gli uomini ci rubano tutto. Riprendersi il corpo, il femminismo, il mondo un libro-manifesto che approfondisce le tematiche attualmente tanto in voga su quotidiani online e show televisivi. Marina Terragni 
A che punto è la battaglia femminista? Apparentemente avanza su molti fronti. Basti pensare al movimento #metoo, che ha messo sulla difensiva migliaia di uomini potenti. O al grande discorso ai Golden Globe di Oprah Winfrey («il tempo della brutalità maschile è scaduto»). O alla marcia mondiale delle donne per protestare contro l’elezione di Donald Trump. Ma proprio mentre il dominio patriarcale sembra simbolicamente vacillare, per le donne in carne e ossa – dice Marina Terragni – le cose non vanno affatto bene: gli indicatori materiali (salute, lavoro, stipendi, giustizia) sono tutti negativi, mentre crescono i numeri della violenza sessuale e la politica non è stata mai tanto misogina. Dopo un secolo di femminismo, il bilancio lascia ancora a …