mercoledì 13 luglio 2011

Ricavare bioplastica dai rifiuti del giardino

La plastica è uno dei rifiuti solidi che, nella maggior parte dei casi, non è facilmente riciclabile ed inoltre non è biodegradabile.



Per questo motivo, i ricercatori dell’Università della Florida hanno studiato approfonditamente i componenti di questo materiale, scoprendo un modo per ricavare plastica naturale dai rifiuti del giardino.
Principalmente i ricercatori hanno fatto fermentare i rifiuti e altri materiali di scarto con una miscela di carbonato di calcio e particolari batteri (la specificità è che sono stati raccolti da un geyser in California).
Poi, selezionando particolari ceppi di acido lattico trasformati in molecole, hanno ottenuto un materiale bioplastico molto efficiente. Il risultato del processo è stato positivo perché il tipo di plastica naturale ottenuta è paragonabile a quella fabbricata dalle aziende che, recentemente, utilizzano canna da zucchero e amido di mais. Questo tipo di plastica, prodotta principalmente a partire da materie prime vegetali, anziché petrolifere, avrebbe il vantaggio di essere biodegradabile al 100%.

La ricerca è comunque ancora in fase iniziale, sarebbe davvero bello se fosse possibile riutilizzare i nostri rifiuti naturali per la produzione della bioplastica, si aprirebbero anche nuovi fronti sulla raccolta differenziata e le stesse colture inutilizzate potrebbero trovare nuovi sbocchi. Seguiremo il tema e vi terremo aggiornati.

(Manuela Raganati per Tutto Green)

Se vuoi leggere altre notizie scritte da me http://www.tuttogreen.it/author/manuela-raganati/


4 commenti:

  1. Fantastico! Speriamo che la ricerca ottenga presto ottimi risultati...

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  2. Ste cose mai che le facciano gli italiani però....

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  3. Anche noi italiani, in verità, ci stiamo impegnando! Da Wikipedia: "Un settore in cui l'Italia è all'avanguardia è la cosiddetta bioplastica, che in determinati condizioni è biodegradabile ed è prodotta principalmente a partire da materie prime vegetali anziché petrolifere."

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  4. Propongo la lettura di questo articolo: "Un amore di bio-plastica" http://wp.me/p19KhY-I4

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