giovedì 7 luglio 2011

Il taglio, seconda parte



(PER LEGGERE LA 1° PARTE)

Il silenzio intorno a loro aveva qualcosa di surreale,
quasi lo stesso sommesso sospiro di campagna.
Le tapparelle della loro casa erano chiuse per fare
ombra, e quell'ombra rendeva la loro interiorità
ancora più appartata e protetta.
La donna decise che era venuto il tempo di
cambiare qualcosa in lei. Aveva trascorso un
lunghissimo e ininterrotto periodo a pensare
alla mietitura, ma l'inverno era stato lungo e
aveva portato molta pioggia, poca neve,
tanto freddo.
Le fredde giornate di sole erano
un ricordo che si confondeva ai momenti
più belli e difficili della sua recente vita,
agli sforzi per continuare a camminare
e alle foglie che volavano
nel cielo, posandosi sul suo cammino.
Per molto tempo, si era ritrovata a combattere
contro sè stessa. All'inizio si era vista
come il nemico principale da annichilire,
come se in lei vi fossero state due sorelle
litigiose. Poi, il tempo le fece capire
che anche dentro di sè
aveva un'amica da coltivare, che era sè
stessa, ma anche tante altre persone.
Così, quel lungo tempo era finalmente
passato e la primavera aveva portato
i ricchi doni della vita, i tanto ansimati frutti
dell'impegnativo gioco con sè stessa.
Non era, però, ancora abbastanza soddisfatta,
forse perchè questa donna aveva
ancora molti sogni da realizzare, quei sogni
così grandi che, spesso, finiscono di
esser sogni e si fanno realtà.

CONTINUA...

(Manuela Raganati)


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