venerdì 1 luglio 2011

Frammento urbano

Dopo aver letto il mio racconto breve L'abbaglio, un'amica di nome Stefania mi ha inviato questa
bellissima poesia urbana.
Trovo che esprima le stesse emozioni che prova la
protagonista del mio racconto davanti
al raggio di sole.














La letteratura ha questa magica facoltà di connettere
le storie e di essere il grande macro-libro
in cui nuotare all'infinito.

Grazie Stefania e buona lettura!

Frammento urbano


Isola senz'anima
l'autobus affollato
che ti strattona violento
nel paradosso della modernità:
pigiati l'uno sull'altro
e a distanze stellari.

Spenti i volti
gli occhi fissano vuoti
grigiori lontani.
E quasi è
anticamera del nulla.
Cerchi, quasi naufrago,
un segno.

Ti seduce inatteso
volto di donna
che gioca ai sorrisi
col bimbo
stretto in un marsupio.
E volto cerca volto
in giochi inesausti
di tenerezza.

Ora sai
che per avventura o per grazia
può fiorire anche il deserto.

(Don Angelo Casati)


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