sabato 4 giugno 2011

Friuli, le piste ciclabili in versione low-cost (Manuela Raganati per Tutto Green)

In Friuli Venezia Giulia è stata progettata la prima pista ciclabile low cost. Questo lungo itinerario di ottantaquattro chilometri, ideato dall’architetto Edo Piantadosi, in collaborazione con Legambiente, collega Tarvisio, un comune sulle Alpi Orientali, alla costa di Lignano Sabbiadoro, seguendo il corso del Tagliamento, uno degli ultimi fiumi alpini naturali.

Il nuovo percorso ciclabile attraversa una terra di confine ricca di fascino, rimasta vergine da costruzioni e insediamenti umani. Inoltre, offre numerose attrattive turistiche, culturali e culinarie che potrebbero favorire lo sviluppo economico del settore turistico della zona.

La Regione Friuli e Legambiente, così, propongono un modello di infrastruttura attrezzata a ricevere in Italia quel nuovo tipo di turismo ecologico, che sta prendendo piede all’estero e che appassiona giovani e meno giovani: il cicloturismo.

 Che il business delle vacanze sulle due ruote (pedalando) sia una prospettiva concreta, ce lo ricordano gli stessi dirimpettai austriaci e svizzeri, che quest’anno stanno strutturando fior di pacchetti di offerte turistiche rivolte a chi vuole stare a contatto con la natura ed il silenzio.

La novità della pista “riciclabile” è il riutilizzo delle strade locali meno trafficate e delle vie di campagna, sterrate e silenziose, che necessitano solo di un intervento di manutenzione stradale. I costi delle operazioni, così, si riducono ad un terzo della spesa prevista per la costruzione di una ciclabile ex novo.

La pista low-cost friulana, così, potrebbe diventare un modello esportabile anche in altre regioni italiane, perché è indubbiamente un modo efficace di conservare il territorio e, allo stesso tempo, di sviluppare un nuovo sistema economico e turistico legato al rispetto dell’ambiente e del territorio.

(Manuela Raganati per Tutto Green)



2 commenti:

  1. Un modello interessante da seguire. Qui ne sono alcune conosciute con il nome di "vies verdes" che riutlizzano antiche vie ferroviarie e fanno già parte dell'offerta turistica della zona.

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  2. Bello! Bisognerebbe puntare molto di più su questo genere di infrastrutture!

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