Passa ai contenuti principali

ALI DI BABBO, MILENA AGUS

[…] Anche Abdou è contento e si capisce che dà le lezioni a madame con piacere e non soltanto con i soldi. Le ha detto che lui ha sempre tante preoccupazioni che non si era mai accorto di essere arrivato in un posto fabuleux e gli dispiace quando non conosce le parole che cerca madame. Perché chi aveva mai pensato al mare che cambia colore secondo le stagioni e quando c’è il sole è come spennellato di un turchese a cui si stata aggiunta una punta verde e più lontano invece è zaffiro e più lontano ancora blu notte e attorno gli scogli più bassi celeste neonato?
E alle rocce di Serpentara e ai Varaglioni, che brillano in questa immensità di azzurri e quando invece c’è lo scirocco diventano color cenere e l’isoletta spunta fra le nuvole? E alle onde, che quando che coprono le pietre della spiaggia e se le porta via la risacca, sono l’unica cosa che si sente in questo grande silence, oppure si infrangono con una tale forza da immergere ogni cosa nel vapore, un gigantesco aerosol naturale, e forse per questo la macchia cede il posto al prato verde e diciamo che si va in Irlanda? E a noi, che spesso facciamo il gioco di stringere gli occhi per costruire una cornice e vengono fuori fotografie diverse del Mediterraneo, e se siamo fortunati, delfini che saltano e sono contenti di niente, soltanto di quel loro saltare? Chi mai aveva pensato a queste cose, dice Abdou, con le umiliazioni e la fame e la nostalgie. Gli alberi, per esempio, erano soltanto una cosa verde che dà i frutti.[...]

(Tratto da Milena Agus, Ali di babbo, Roma, Nottetempo, 2008, p.46)


Commenti

Post popolari in questo blog

30 aprile...sei anni dopo

Passa il tempo, quasi non distinguo quanto.
Questa data è sempre un misto di emozioni.
Colleziono 30 aprile per ricordare un ragazzo
che ci ha lasciato davvero troppo presto.
Lo conoscevo poco, ma mi è bastato poco
per capire quant'è ingiusta a volte la vita.
Forse è proprio quel 30 aprile che ho capito
quanto fosse triste la perdita di un amico,
anche se non era proprio un mio amico,
ma Alessio era amico di persone a cui,
tutt'oggi, voglio molto bene.
Nonostante lo abbia
frequentato solo un paio di sere a Roma,
bhè...sono ancora qui a scriverne...

Il 30 aprile a me piace ricordarlo
perchè in quei giorni in cui andavo ancora al
liceo, la maturità si avvicinava.
Stavo scrivendo una tesina su Salvador Dalì.
Mi ricordo che quando ebbi quella notizia
mi chiusi in camera a piangere.
Anche fuori il cielo pioveva.
La mia vita stava cambiando,
quella di un'altro giovane non sarebbe
mai più mutata...
Un anno dopo scrissi quello che se avrete voglia di leggere
rimane il mio manifesto del 30 aprile (vd.sot…

Amare Milano - Carlo Castellaneta

di Manuela Raganati


Amare Firenze? Facile.  Amare Venezia? Facilissimo. Ma amare Milano?  Cosa c’è nel suo “movimento”, oltre al culto della rapidità e della fretta?
Il senso del divenire. Milano è la combinazione di etnie, dialetti, tradizioni e lingue. È la contaminazione degli spiriti, la voglia di rischio e novità. È una scatola cinese con tante Milano una dentro l’altra: anche dove spicca una bellezza superba, non ama mettersi in mostra. Tipico di un carattere orgoglioso e schivo. Meglio mostrare una faccia diversa per ogni rione: 
dall’aristocratica Porta Magenta alla plebea Porta Ticinese, un po’ di Scandinavia alla Città degli Studi e un po’ di Parigi al Sempione Ci sono città di evidente bellezza che si danno a tutti, e altre segrete che amano essere scoperte. 
Milano appartiene a questa specie, al punto che riesce difficile stabilire le ragioni del suo fascino. Io credo che esso consista anzitutto nella sua “classe”, né più né meno come avviene per certe donne che ci colpiscono per…

Progetto Seacoustic: i suoni di pesci, posidonie e coralli a Tavolara

di Manuela Raganati


Da sempre si dice muto come un pesce. 
Ma la notizia che arriva dalla Sardegna smentisce questo luogo comune.
Il gruppo di ricerca Chorus e l'Agence de l'eau, in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Tavolara, hanno catturato i suoni subacquei e registrato la playlist del mare, nell’area di Molarotto, Molara e Capo Coda Cavallo. E che musica! 

Cinque i giorni di ascolto e registrazioni realizzate in orari diversi. Suoni differenti in base all’orario, alla presenza umana. Vocalizzi che l'orecchio umano non può captare, ma che non sfuggono agli idrofoni.
L'affascinante progetto si chiama Seacoustic: le intercettazioni sonore sono state catturate attraverso degli idrofoni calati sott'acqua. I grandi e sofisticati microfoni sono riusciti a registrare le chiacchierate nel blu di saraghi, cerne, murene, posidonie e coralli.
Il bellissimo ambiente dell'Area Marina Protetta di Tavolara si rende ancora una volta teatro di belle scoperte: qu…