Passa ai contenuti principali

Il doodle di Google: la scritta di oggi in ricordo di Martha Graham














Oggi, 11 maggio 2011, il logo di Google  mi
piace tantissimo: Martha Graham, un'agile e minuta
ballerina, si muove a passi di
danza, andando a formare le lettere della scritta del
motore e directory più popolare del mondo.

Elisabetta Paladini di Il Quotidiano Italiano spiega:
"Si tratta di un doodle molto particolare in cui si danza,
ruota, sfiora il suolo, si espande, cresce e moltiplica
la figura dolce ed energica della danzatrice in grigio,
fino ad occupare tutto lo spazio e tracciando sullo sfondo
 la scia delle lettere che formano la parola Google."
Indubbiamente, uno dei migliori doodle di sempre:
unisce la carica del movimento e la grazia della danza,
che, peraltro, furono gli ingredienti del successo di
Martha Graham, la madre della danza moderna.
Oggi è il 117° anniversario della nascita di questa
danzatrice statunitense nata nel 1894 e scomparsa
nel 1991, da moltissimi considerata la più grande
del XX secolo.

(Manuela Raganati)


Commenti

  1. Sì, curioso. Una grande figura da ricordare. Ti seguo un po' nella distanza perché sono indaffaratissima e non ho molto tempo di scrivere sui blog ora già tanti che seguo, che mi piaciono, di cui vorrei imparare tutti i termini nuovi. Non smetto di imparere ogni giorno. Sono stanca ma felicissima. Quest'avventura del blog è molto gratificante. Ricevuta la tua lettera: quando sarò in testa (si dice questo?) ti risponderò.
    Un caro abbraccio.

    RispondiElimina

Posta un commento

Cosa ne pensi? Ti è piaciuto il post? Lascia un commento!

Post popolari in questo blog

Progetto Seacoustic: i suoni di pesci, posidonie e coralli a Tavolara

di Manuela Raganati


Da sempre si dice muto come un pesce. 
Ma la notizia che arriva dalla Sardegna smentisce questo luogo comune.
Il gruppo di ricerca Chorus e l'Agence de l'eau, in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Tavolara, hanno catturato i suoni subacquei e registrato la playlist del mare, nell’area di Molarotto, Molara e Capo Coda Cavallo. E che musica! 

Cinque i giorni di ascolto e registrazioni realizzate in orari diversi. Suoni differenti in base all’orario, alla presenza umana. Vocalizzi che l'orecchio umano non può captare, ma che non sfuggono agli idrofoni.
L'affascinante progetto si chiama Seacoustic: le intercettazioni sonore sono state catturate attraverso degli idrofoni calati sott'acqua. I grandi e sofisticati microfoni sono riusciti a registrare le chiacchierate nel blu di saraghi, cerne, murene, posidonie e coralli.
Il bellissimo ambiente dell'Area Marina Protetta di Tavolara si rende ancora una volta teatro di belle scoperte: qu…

30 aprile...sei anni dopo

Passa il tempo, quasi non distinguo quanto.
Questa data è sempre un misto di emozioni.
Colleziono 30 aprile per ricordare un ragazzo
che ci ha lasciato davvero troppo presto.
Lo conoscevo poco, ma mi è bastato poco
per capire quant'è ingiusta a volte la vita.
Forse è proprio quel 30 aprile che ho capito
quanto fosse triste la perdita di un amico,
anche se non era proprio un mio amico,
ma Alessio era amico di persone a cui,
tutt'oggi, voglio molto bene.
Nonostante lo abbia
frequentato solo un paio di sere a Roma,
bhè...sono ancora qui a scriverne...

Il 30 aprile a me piace ricordarlo
perchè in quei giorni in cui andavo ancora al
liceo, la maturità si avvicinava.
Stavo scrivendo una tesina su Salvador Dalì.
Mi ricordo che quando ebbi quella notizia
mi chiusi in camera a piangere.
Anche fuori il cielo pioveva.
La mia vita stava cambiando,
quella di un'altro giovane non sarebbe
mai più mutata...
Un anno dopo scrissi quello che se avrete voglia di leggere
rimane il mio manifesto del 30 aprile (vd.sot…

Metoo e femminismo: il manifesto di Marina Terragni

di Manuela Raganati


Esce per Sonzogno, Gli uomini ci rubano tutto. Riprendersi il corpo, il femminismo, il mondo un libro-manifesto che approfondisce le tematiche attualmente tanto in voga su quotidiani online e show televisivi. Marina Terragni 
A che punto è la battaglia femminista? Apparentemente avanza su molti fronti. Basti pensare al movimento #metoo, che ha messo sulla difensiva migliaia di uomini potenti. O al grande discorso ai Golden Globe di Oprah Winfrey («il tempo della brutalità maschile è scaduto»). O alla marcia mondiale delle donne per protestare contro l’elezione di Donald Trump. Ma proprio mentre il dominio patriarcale sembra simbolicamente vacillare, per le donne in carne e ossa – dice Marina Terragni – le cose non vanno affatto bene: gli indicatori materiali (salute, lavoro, stipendi, giustizia) sono tutti negativi, mentre crescono i numeri della violenza sessuale e la politica non è stata mai tanto misogina. Dopo un secolo di femminismo, il bilancio lascia ancora a …