sabato 30 aprile 2011

30 aprile... 7 anni dopo

Ogni volta che il calendario torna sul 30 aprile,
mi fermo e rifletto. Ricordo. E la sensazione non
cambia mai. Alessio è sempre laggiù nel mio cuore,
una parte di me scorre indietro a pensare a quel
giorno di pioggia. E tante cose, oggi, mi sembrano
così lontane, ma non questa: la commozione di
quel giorno, la commozione che torna, il ricordo
che resta. Me lo promisi che non avrei mai voluto
dimenticare quella data, ed eccomi qui, sette anni
dopo, a pensare al caro Alessio e a dirgli ancora:
"Ciao, come stai? Tutto bene?"


30 aprile. Un anno dopo.

Un giorno che non sarà mai più come un altro.

Un giorno che ricordo,

anche a Milano pioveva forte.

Un anno dopo.


Starway to Heaven. Forte bagliore di luce.

Immersione di piacere e compiacimento

in un momento di poesia.



Acre il gusto di oggi

misto allo stordimento onirico

di un risveglio violento.


Un peccato non vivere.

Un peccato non averti conosciuto.

Un anno dopo.


La scuola è proprio finita adesso.

Siamo isole in un mare di vuoto.

Un anno dopo.


L’arrivo dell’opulenza primaverile.

Si sente, ad ascoltare bene, un tempo

inesorabile che sbatte

le sue onde

sulle nostre coste.


Un anno dopo.


E dentro me c’è una vita che brucia

brucia

brucia e canta

come un aedo

impazzito di luce…



Solo un anno dopo…


(Ciao Alessio...)

Manuela Raganati



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