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Visualizzazione dei post da Aprile, 2011

The royal wedding. Per chi, come me, ieri ha sognato un po'...

Non lo nego, ieri, mi sono ritrovata inaspettatamente a seguire,
con una certa emozione, il matrimonio reale di Will&Kate.
Dico, inaspettatamente, perchè quando ho saputo che Rai 1
seguiva in diretta l'evento, mi sono meravigliata e, tra me e
me, ho pensato che fosse un'inutile scemata, non essendo
fan della casa reale, nè delle vicende amorose dei piccoli
rampolli Windsor.
Poi, però, ieri mattina, ho iniziato a seguire la diretta su
Repubblica.it e devo dire che l'evento mi ha incollata lì
a guardare quella che tutti hanno ribattezzato la favola moderna
di Will&Kate.
E' strano pensare che queste cose ti facciano un po'
sognare, ma è così, perchè, in effetti, c'erano tutti gli ingredienti
che rendono perfetta una favola. La Cenerentola moderna
riesce finalmente a sposare il Principe e arriva
nella bellissima cattedrale di Westminster, attraversando una
città che l'acclama, avvolta in un candido vestito e in un
velo che la rende ancora più b…

30 aprile... 7 anni dopo

Ogni volta che il calendario torna sul 30 aprile,
mi fermo e rifletto. Ricordo. E la sensazione non
cambia mai. Alessio è sempre laggiù nel mio cuore,
una parte di me scorre indietro a pensare a quel
giorno di pioggia. E tante cose, oggi, mi sembrano
così lontane, ma non questa: la commozione di
quel giorno, la commozione che torna, il ricordo
che resta. Me lo promisi che non avrei mai voluto
dimenticare quella data, ed eccomi qui, sette anni
dopo, a pensare al caro Alessio e a dirgli ancora:
"Ciao, come stai? Tutto bene?"


30 aprile. Un anno dopo.

Un giorno che non sarà mai più come un altro.

Un giorno che ricordo,

anche a Milano pioveva forte.

Un anno dopo.


Starway to Heaven. Forte bagliore di luce.

Immersione di piacere e compiacimento

in un momento di poesia.



Acre il gusto di oggi

misto allo stordimento onirico

di un risveglio violento.


Un peccato non vivere.

Un peccato non averti conosciuto.

Un anno dopo.


La scuola è proprio finita adesso.

Siamo isole in un mare di vuot…

La mia Sardegna

Il mare è qui a pochi passi da me. Ne sento il profumo,
il rumore, l'anima irrequieta delle sue onde.
Il silenzio di questo luogo entra nel profondo. I pensieri
qui non si affollano, si perdono. La mente si svuota
completamente, tutto vola via nel vento:
rimane solo tanta pace, confortevole sensazione dopo
tanto stress, dopo tanto lavoro, dopo tanto sognare.
L'acqua benedice la mia pelle ogni mattina come se un
sarcedote compiesse il suo rito, con l'amore delle sue
morbidi mani: mi accarezza il viso, lambisce i miei
tratti e mi lascia la salsedine sulle mie ferite.

Camminare sulle spiagge deserte, nel vento umido del
Sud, sotto una pioggerellina fine, fine che sembra
zucchero a velo. Mano nella mano, non mi sento mai
sola. Forse, a volte, il mio animo irrequieto vorrebbe
perdersi e confondersi in questo universo di bellezza
selvaggia e ancora incontaminata, ma per fortuna,
c'è sempre la sua mano che mi tiene stretta e non mi
fa volare via, lontano.

I colori, non…

Color Blocking

La moda di questa Primavera-Estate 2011 offre, indubbiamente, molto spazio alla creatività, soprattutto per quanto riguarda l’accostamento di colori vivaci e fluo. Il cosiddetto Color Blocking, infatti, è stato il protagonista delle passerelle: Gucci, Cacharel, Missoni, Moschino, Louis Vuitton, D.Von Furstenberg e tanti altri stilisti si sono sbizzarriti con tinte forti e decise per un new look più audace ed espressivo ma che, di certo, non rinuncia all’eleganza! Il segreto del Color Blocking è saper accostare i colori con gusto ed equilibrio cromatico!

Innanzitutto, non abbiate paura di osare: fuori dall’armadio, allora, i capi dai colori shocking da abbinare a colori neutri come il nero e il bianco. Per un effetto veramente cool abbinate insieme tre colori shocking: scegliete un pantalone blu elettrico da indossare con un top verde fluo e un foulard aranciato! Non passerete, di certo, inosservate! Un altro abbinamento molto chic proposto dalla moda Color Blocking è una camicia dal …

Yes, we trench!

Non fatevi ingannare dalle alte temperature di questi giorni: questo sole caldo è solo un piccolo assaggio d’estate! State pur certi che quando arriveranno le vacanze di Pasqua, come spesso accade per gli ironici scherzi della meteorologia, il tempo peggiorerà e allora, di nuovo, fuori l’ombrello e l’impermeabile!

In questa primavera 2011, infatti, nel vostro armadio non può di certo mancare l’intramontabile trench, nato nell’ormai lontano 1901, per volere del Ministero della Guerra inglese, come capospalla da trincea. Burberry fu il primo a produrre questo genere di impermeabile che oggi unisce straordinariamente comodità ed eleganza: infatti, può essere indossato come un capo casual e sbarazzino, con un paio di jeans o leggings e un paio di sneakers multicolor, oppure come elegante soprabito di mezza-stagione.

Vari modelli di trench sono presenti in tutte le nuove collezioni: c’è solo da scegliere quello che più vi si addice! Il trench classico è lungo fino al ginocchio, ma questa …

Recensione di PARTITA A CALCIO CON PASOLINI di D'Ambrosio Angelillo, Edizioni Acquaviva

In un campo di periferia sospeso tra sogno e realtà, Joseph si ritrova a giocare una partita di calcio con Pier Paolo Pasolini, l’ultima partita di Pasolini. Emerge così un ritratto inedito del famoso autore friulano, colto nella semplice atmosfera della vita quotidiana di una fantomatica Sesto San Giovanni «in piena Venezia Giulia, credo». Il gioco del calcio, infatti, è stata una delle più grandi passioni di Pier Paolo. Enzo Biagi in un’intervista del 4 gennaio 1973, su «La Stampa», gli chiese: “Senza cinema, senza scrivere, che cosa le sarebbe piaciuto diventare?”. Pasolini rispose: “Un bravo calciatore. Dopo la letteratura e l'eros, per me il football è uno dei grandi piaceri.”
Tra le pagine di questo nuovo libro di D’Ambrosio Angelillo, infatti, è possibile osservare numerose foto di Pasolini calciatore. Esse introducono alla lettura del racconto e rappresentano una vero e proprio accesso diretto agli spalti del sogno di Joseph. Pasolini scrive: «Il sogno di ogni giocatore (co…

Girls flowers: la moda a fiori

La moda è arte”, ripete spesso la protagonista del telefilm americano Ugly Betty. In effetti, credo abbia ragione, perché attraverso la moda, la donna può esprimere i molti lati della sua personalità, con tutte le sue incredibili sfaccettature. Sandro Botticelli nella sua celebre Primavera ci restituisce un’eterna immagine di bellezza femminile, totalmente immersa in un’armoniosa natura, in una pioggia di fiori colorati. I fiori, infatti, sono da sempre i simboli della Primavera, che fin dai tempi antichi, è impersonificata dalla donna.

Anche gli stilisti propongono per questa Primavera-Estate 2011 un ritorno alle stampe e alle applicazioni floreali sull’abbigliamento e sugli accessori femminili. Revival anni ’60-‘70? ‘80-‘90? Piuttosto una vera affermazione di potere e stile, il potere della sensualità femminile!

La donna del 2011, infatti, è molto audace, grintosa e, allo stesso tempo, leggera e romantica. I fiori colorano vestiti leggeri e morbidi, pantaloni, camicette “frou-frou…

Il derby di Milano

Stasera, il grande evento: Milan-Inter, una partita imperdibile ed emozionante! Quest'anno ancora di più perchè le due squadre si giocheranno in 90 minuti, il Campionato.
Nel calcio, fino alla fine, non si può mai dire di aver
vinto, ma stasera chi vincerà si porterà a casa una
vittoria psicologicamente determinante per le sorti
del Campionato più bello del mondo, almeno una
volta era così! E allora, stasera, chi avrà la fortuna di
essere allo Stadio di San Siro avrà le coronarie a
mille: i riflettori sul campo illumineranno le maglie
dei giocatori, i cori delle curve investiranno gli spalti
e i brividi di emozione scorreranno sia sulla pelle interista
sia su quella milanista. Le usuali coreografie
scenderanno sulle due curve: a Nord il biscione
neroazzurro e a Sud il diavolo rossonero saranno
gli emblemi di un'eterna sfida tra cugini.
Al Meazza sarà una calda serata primaverile
e ogni tiro verso la porta del Milan o dell'Inter
sarà seguito da un forte boato e magari da …

Pigrizia

Stasera la scelta era tra l'andare a dormire insoddisfatta
o scrivere per andare a dormire soddisfatta.
Accolgo lo stimolo di qualcuno che stasera mi ha fatto
riflettere sull'importanza di vivere cose belle e di fare
cose belle. A volte, la vita quotidiana toglie tutte le
energie ed è facile esser preda della pigrizia.
Io sono la prima vittima, lo ammetto! Vorrei fare
tantissime cose come andare a vedere mostre, fare
viaggi, cucirmi vestiti, scrivere storie, fare fotografie,
leggere libri e vedere amici, ma spesso trovo mille
scuse per non fare nessuna di queste cose!
Forse bisognerebbe essere più propositivi e
viversi la vita senza pensarci su troppo, con leggerezza
e solarità. A volte, però, penso che la vita non sia solo
questo, ma che sia anche convivere con sè stessi nel proprio
mondo, che non è sempre è così in sintonia con il
Mondo. Siamo un pensiero, un'idea, una voglia che,
a volte, però, non riusciamo a concretizzare.
E possiamo tentare in tutti i modi di…