domenica 6 febbraio 2011

La net-art

Ci troviamo in un mare di segni che è il testo letterario.
Il processo creativo è totalmente svincolato da un
contesto e diviene così completamente e coscientemente
controllabile dall'artista. Oggi la net-art parla del
programmatore come dell'unico vero artista rimasto.
Tutto il valore dell'opera d'arte sta nel software che gli
sta dietro e il compito del lettore è risalire alla matrice;
ma per farlo deve leggere il libretto di istruzioni per
l'uso che l'autore ha imballato insieme all'opera.
In realtà questo processo di 'digitalizzazione' dell'arte
è già inscritto nel codice genetico della produzione
artistica del Novecento. Le decine di manifesti
artistici, postavanguardie, neoavanguardie, dichiarazioni
di poetiche, la letteratura sotto vincolo dell'OULIPO
che caratterizzano il Novecento e che arrivano fino ai
giorni nostri con i manifesti della net-art o gli ipertesti
letterari hanno proprio la funzione di anticipare la
spiegazione del software dell'opera d'arte prima ancora
della sua fruizione. Il pericolo che si intravede in questa
tendenza consiste "nel voler correggere un formalismo
con un materismo, un estetismo all'antica con un tecnicismo
up to date" nel separare "il concetto e il dispositivo, l'essenza
e la tecnica di un'arte" (Debray 1992, p.104), nel
considerare contenuto dell'arte solo i meccanismi di
fabbricazione o percezione.

(da Emiliano Ilardi, Il senso della posizione, Roma, Meltemi,
pp.114-115)



2 commenti:

  1. L’ultima delle arti d’avanguardia. Mi piacciono i classici. Forse per questo non mi piace tanto la Net.art. Per me Net.art è un’arte inapprensibile, esiste soltanto un attimo ed è globale, cioè viene potenziato l’anonimato. Invece, c’è un vantaggio: siccome la rete è allo stesso tempo il supporto della creazione e il posto di esposizione, è assolutamente raggiungibile. Si devo essere sincera, però, non mi emoziona.

    Cara Manuela, risponderò presto alla tua mail. Credo che dopo aver fatto una conferma potrò darti una bella sorpresa.

    Un abbraccio.

    Teresa

    RispondiElimina
  2. Cara Teresa, sono curiosissima, non vedo l'ora di sapere la tua sorpresa! :-D Scrivimi quando vuoi, mi fa sempre un sacco piacere.

    Per quanto riguarda la NetArt penso che sia un nuovo modo di intendere la forma artistica. Provo interesse per le nuove forme di espressione artistica, senza per questo metterle sullo stesso piano dell'arte classica e moderna. Ma capisco il disagio.

    Un abbraccio forte da Milano! :-D

    RispondiElimina

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