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"Donne di Roma" alle donne del BUNGA BUNGA

[...] Son delle fruttarole, tutto sommato:
 potenti come mule, toste come il tufo,
malate di cuore e iraconde: ma fruttarole.
 La loro vita è ridotta a due tre
fatti: una piccola casa nera, vecchia come il Colosseo,
forse qui, nei vicoletti dietro a Campo dei Fiori,
 o forse in qualche quartiere nuovo,
dell'Ina-Casa, a San Paolo o via Portuense:
due, tre, quattro figli, metà maschi, metà femmine,
metà piccoli e metà adolescenti, qualcuno magari
a fare il soldato; e un marito con lo chassì scassato,
 che parla come avesse una pila bollente in gola,
paonazzo o pallidone, che già gli si vede "tutta
Terracina in faccia". Le solite cose.
 Perchè allora tanta grandezza?
Perchè sembrano tante cupole di San Pietro?
Perchè sono bufale o scrofe, veramente antiche,
 pure, vitali come bufale:
sono nate prima che nascesse Cristo;
 la loro filosofia è quella stoica, discesa al popolo:
per vivere bisogna lottare, non ci sono misteri.
Tocca soffrire, ma sopportare: e intanto arrangiarsi,
anche con rabbia.
C'è forse un Dio, cristiano, cattolico, che bisogna
placare con candele e preghiere: e poi arrangiarsi:
 è qui, sulla terra, che si è premiati o puniti:
mangiare e bere, per premio, avere figli delinquenti,
mariti ubbriaconi per castigo.
I maschi sono pieni di debolezze, traditori, scioperati,
libidinosi; tocca alla donna tenere in mano l'esistenza
 così come, nascendo, tocca. E la dolorosa, irosa certezza
 di quelle faccie piene di bitorzoli e
magozze, fa paura, a noi, incerti cristiani... [...]

(da Pier Paolo Pasolini, Donne di Roma,
in Storie della città di Dio,
Torino, Einaudi, 1995, p.80)

Leggendo questo brano, ho pensato all'iniziativa
di "Donne dicono NO"
di cambiare la propria immagine del profilo su Facebook
con quella di donne esemplari,
per dichiararsi contro la società del Bunga Bunga.
Io non ho trovato nessuna foto di donna che
mi rappresentasse veramente,
ma trovo, invece, che un'immagine letteraria di questo tipo
sia altrettanto forte ed edificante, per ricordare alle donne
che si prostituiscono per un paio di
scarpe in più o per un posto in politica, che la vita è sacrificio!

Commenti

  1. nonsapraimaichisono...3 febbraio 2011 02:18

    Dopo tempo di silenzio, questo ci proponi?

    Il tuo silenzio allora vale davvero l'equivalente della notizia portata dalla nostra valletta che dice: "Il vincitore è..."
    E chiunque sia, non importa, non ha valore. Abbiamo capito ormai che è solamente un giuoco, uno stratagemma per rubarci- LUCIDITA'.

    Aollaro è meglio non che ti salutiamo, noi di "Nein, danke!.ti", ma che ti saluti tu stessa, e che miri ad un essere nuovo..

    :) :) :)

    ti saluti?

    Buonanotte ::::::::) !

    RispondiElimina
  2. Ermetico assai questo commento, caro nonsapraimaichisono. Ebbene sì, dopo tempo di silenzio, questo propongo e ritengo anche che sia una bellissima pagina di letteratura a parlare, non io... Io ho solo tentato un collegamento con l'attualità... Ehm, sinceramente non trovo molta lucidità nel tuo commento... Comunque grazie lo stesso per l'attenzione 'chiunquetusia'

    RispondiElimina
  3. Sono contenta di poter leggerti di nuovo. Sono stata a cercare sull'Internet cos'è il bunga-bunga e questa bella iniziativa delle donne. Qui sono conosciuti gli scandali di Berlusconi ma non ho mai sentito questo termine. Tutto quello che riguarda Berlusconi ci sembra che sia impossibile. Le domande che tutti ci facciamo sono: "ma come mai questo personaggio continua nel governo? Perché l'Italia, un paese europeo e di una grandissima cultura, permette queste cose?" Ovviamente non c'è una risposta facile e bisogna vivere nel paese per capire meglio quello che succede. Dall'estero si vede come una situazione allucinante benché i nostri governatori siano lontani di essere perfetti. Mi piace Italia e tutto questo mi fa del male. Come dovete sentirvi voi italiani?

    Un abbraccio dalla Catalogna. Teresa.

    RispondiElimina

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