giovedì 9 dicembre 2010

Salone del Libro Usato: un libro, una pepita d'oro

Oggi sono stata invitata ad andare al Salone del Libro Usato organizzato dalla Biblioteca di via Senato con il patrocinio della Regione nel Padiglione 1 di FieraMilanoCity.
Non mi aspettavo di trovare così tanti espositori: quattrocento, provenienti da tutta Italia e anche qualcuno dall'estero. Appena sono entrata ho capito che avrei perso la testa con tutti quei vecchi libri!

Ho trovato davvero di tutto: libri di narrativa di primo, secondo, terzo livello; libri per l'infanzia degli anni '30-'40; libri antichi con magnifiche rilegature, libri di carte geografiche di grandi dimensioni; prime edizioni di titoli importantissimi come Il sogno di una cosa, L'odore dell'India, Alì dagli occhi azzurri di Pier Paolo Pasolini e Incontri d'amore di Corrado Alvaro. C'erano libri e riviste d'arte di ogni epoca, stampe a basso prezzo, dischi e fumetti, guide turistiche, cartine stradali, mini-libri e persino cartoline e fotografie antiche.


Un vero e proprio bazar di cultura e arte!

 Passeggiando tra gli stands mi sentivo così piccola, e grande al tempo stesso!
Insomma, tutti quei libri e oggetti culturali sono sopravvissuti al tempo e allo spazio.
Alcuni stands erano specializzati proprio nei fuori catalogo.
Gli oggetti culturali, infatti, proprio come tutti gli altri oggetti,
sono destinati ad un uso ma anche un non-uso.
E persino ad un ri-uso.
Per questi avvicendamenti ciclici, un oggetto culturale
ha una vita potenzialmente infinita.
Certamente, questo è un discorso puramente teorico,
ma credo che una fiera di queste dimensioni e caratteristiche
sia un buon esempio di quella che si identifica come
la grande circolazione degli oggetti culturali.

Insomma, un libro economico negli anni '70 costava 600 lire,
oggi costa 2.50-3 euro.
Ha assunto un nuovo valore, un nuovo interesse?
Quel titolo è ancora ristampato? Quel libro è appartenuto a qualcuno?
A chi? E perchè se n'è disfato?
Oggi perchè compro questo libro invece che un altro?
La miriade dei titoli, dei generi e delle edizioni è disorientante.
Quali sono i criteri allora per riconoscere quali libri sono sopravvissuti al tempo?

Dunque, tutte queste questioni sono state oggetto
di studi critici interessantissimi,
come per esempio La modernità letteraria
di Vittorio Spinazzola.
Quando però ti ritrovi davanti a montagne
di libri ammassati uno sopra all'altro,
senza sapere cosa cerchi e sopratutto senza sapere
cosa troverai, ti senti un po' come un ricercatore di pepite d'oro.
Però, la differenza fondamentale è che
ogni lettore è una persona con gusti e sensibilità diverse
e che ogni libro, in realtà, è una pepita d'oro.

Ho sempre amato i libri per molti motivi: le parole,
le immagini, le copertine,
l'odore della carta, il simbolo della casa editrice,
 le prefazioni, le postfazioni,
le citazioni, le dediche, le dimensioni.
Per tanti altri motivi, per un certo periodo
della mia vita oramai passato, ho odiato i libri.
Spesso hanno causato in me una soggezione incredibile.
Li ho in parte esiliati dalla mia stanza, per questo.
Creavano in me un senso di oppressione.
Oggi mi sono resa conto di quanto essi facciano
parte della mia vita,
di quanto siano sempre stati con me e di quanto mi piacciano.

Proprio qualche giorno fa, raccontavo come mi sono
innamorata della letteratura:
immersa negli scaffali del Libraccio a guardare estasiata
tutti i libri di poesia e narrativa, di critica e
saggistica di grandi e piccoli autori,
di grandi e piccoli editori, di grande e piccolo, piccolissimo prezzo.
Passavo i miei sabato pomeriggio a cercare libri
su Montale perchè a me Montale parlava diretto al cuore.
Oggi ho riprovato quella sensazione, ma ancora più intensamente!
Tutti quei libri, pronti a ripartire per chissà
quale altro magazzino, scaffale o fiera
(oggi, infatti, si chiudeva il Salone del Libro Usato
 inauguratosi il 5 dicembre)
mi hanno fatto ricordare chi sono e perchè ho preso questa strada.

L'anno prossimo non dimenticate di fare visita a questo
Salone perchè se vi piacciono i libri e gli oggetti
 d'intrattenimento culturale, troverete sicuramente
qualcosa da comprarvi e portarvi a casa.
Anzi, saranno proprio loro a trovare voi!

Manuela Raganati


4 commenti:

  1. bellissimo! ma quando finisce???
    in ogni caso il meglio se lo saran già portato via!!!

    RispondiElimina
  2. Ciao, purtroppo il Salone è finito mercoledì 8 dicembre! E sì, il meglio era stato già saccheggiato! ahahaah! L'anno prossimo è una tappa da non perdersi!

    RispondiElimina
  3. L'hai detto...
    Buona giornata!

    RispondiElimina
  4. Buona giornata anche a te! ciao

    RispondiElimina

Cosa ne pensi? Ti è piaciuto il post? Lascia un commento!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Designed ByBlogger Templates