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Ri- lettura: Buon Natale Signor Piccione

Buongiorno signor Piccione? Ha visto che bel sole quest'oggi?

Oh sì...è proprio una bella giornata...

Lei cosa farà per Natale?

Bhè io credo che me lo passerò a tubare con mia moglie...

Ma davvero? Ma che bella idea...Sa un po' la invidio...

Ma come signorina? Cosa dice? Le sembra un pensiero da fare...?

Bhè no, però a me il giorno di Natale mette strane sensazioni addosso...

Il giorno di Natale è un giorno che si riempie di significati...solo per le persone che ne sanno trovare...

Crede che non lo sappia? E' proprio questo il problema signor Piccione. A me non è dato volare se non con il pensiero, lei invece...

Io vorrei sapere volare con il pensiero, sa signorina?
Io non sono un falco, un'aquila, nè un tenero passero.
Non sono nobile, romantico. Non sono un cantante melodico, nè lirico.
Sono solo un ordinario uccello metropolitano,
sono solo un piccione. Faccio qualche volo,
combino qualche danno e mi ritrovo spesso in compagnia
di altri piccioni uguali a me, in cerca di qualche briciola
da beccare. Non sono mica tanto bello e
sembro un po' aggressivo ma anche stupido.
I bambini qualche volta hanno paura di me.
Ma io sono così, nessuno mi può cambiare...
Non faccio grandi riflessioni, sa, mi annoio a pensare...
Preferisco farmi un volo...Ma poi il massimo che riesco
a raggiungere è il cornicione di un palazzo...

Bhè Signor Piccione non si lamenti, la prego.
Guardare la città dall'alto è incantevole.
In qualsiasi angolo, si scopre un tetto strano e
le forme delle case di notte sembrano scenografie
su un palcoscenico dai riflettori spenti...

Eh sì, lei è proprio una sognatrice...
Ma pensi concretamente a quanto sia fastidioso ripararsi
sotto una tettoia al quinto piano quando piove o nevica...

Ma sì certo che ci penso...ma lei invece pensi a quanto
sia romantico tubare con sua moglie
guardando le luci delle case accese, magari proprio
la notte di Natale, quando l'aria sa di amore puro...

Signorina, cosa c'è che non va?
Perchè preferirebbe un Natale senza pensieri?

Mah Signor Piccione non è che mi sia molto chiaro il motivo preciso.
D'altronde il fatto che ne parli con lei non è un sintomo di lucidità.
Non crede?! Però il Natale per me racchiude tanti sentimenti che non tutti
capiscono. Ho cercato di esprimerli spesso ma non ho mai trovato il canale
giusto per farmi capire dagli altri. D'altronde poi bisognerebbe condividere il mio stesso spirito natalizio e questo non è scontato pretenderlo...

Ah bhè! Signorina, se cerca appoggio in me, si può certo scordare di convincermi sul fatto che sia una festa ancora genuina e sentita da tutti.
Ma si guardi intorno, signorina!
Sono tutti indaffarati a cercare di riempire le tavole e
di procurarsi sollazzi speciali senza neanche saperne il perchè...
Anche chi le sta accanto non fa diversamente, purtroppo...
E lei da grande forse farà lo stesso…no?
Eppure, eppure...Nessuno è migliore o peggiore dell'altro, anzi...
Però signorina non è volando via che troverà conforto alla sua malinconia,
mi creda. Anzi, da lassù, dai cornicioni che dominano la città,
si sente tutto, ma proprio tutto e ogni voce arriva
a consolare le mie baritonali sofferenze
ma con un'intensità crudele che mi fa desiderare spesso
di lasciarmi cadere giù...
Una volta è successo, sa signorina...Non lo sa quasi nessuno...
Era notte ed ero terribilmente triste e solo.
Era la vigilia di Natale, giustappunto e
io non sapevo con chi passarla.
Fu un attimo, il cornicione è così piccolo
quando non si sa dove andare.
Mi buttai e sentii che attraversavo velocemente l'aria,
così velocemente
che mi pentii e cambiai idea subito...
Pochi metri prima di toccare l'asfalto,
battei le mie ali e mi risollevai.
Signorina, lei ha il pensiero per volare,
lei vola con le sue stesse passioni,
con i suoi sentimenti e con le sue energie.
Non si faccia portare giù
proprio da esse ma voli ancora più in alto,
più in alto di un cornicione.

Già...Buon Natale signor Piccione...

Buon Natale Signorina...

Manuela Raganati


Per la foto si ringrazia Fotoreporter 2007

http://www.flickr.com/photos/12403715@N04/1553525190/?addedcomment=1#comment72157622816061637

Commenti

  1. E c'è bisogno del natale per sentire il mondo e le cose, se stessi, come qualcosa di speciale. "Ai polli le feste da polli" così dice la mia aquila quando il vento si alza e si fa più fresco. Allora spicca il volo e si perde oltre le nuvole, dove il cielo è più chiaro. Io non la vedo più ma so che parte del mio cuore è con lei, e cammino sui miei piedi saldo e dignitoso, e non ho più bisogno di qualche cornicione mediocre di palazzo.
    Nel mio cuore c'è dell'aquila, lei vola sopra i venti più freddi e non si fa sballottare di qua e di là dagli umori variabili delle arie di città; lei scivola su venti impetuosi e grandi. Così i miei giorni, ogni giorni, si fanno migliori e i miei bisogni si orientano sulle tracce dei meridiani.
    Un saluto, miei cari, piccoli piccioni.

    RispondiElimina
  2. Caro Giacomo, cara aquila,
    sai, non sempre la poesia e la bellezza
    sono cose assolute e grandi come i reali
    voli dei rapaci. Non sempre, purtroppo,
    la certezza e la saldezza d'animo
    sono la felicità. Sopratutto perchè
    "La felicità è reale solo se condivisa...",
    scriveva Chriss McCandless.

    RispondiElimina
  3. discrimine è questo: felicità oppure..

    RispondiElimina

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