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Il pagliaccio nel cortile

Seduto su uno scoglio in mezzo al mare
un povero pagliaccio
sussurra al vento
la sua tristezza.

Un giorno sedeva in un buio e grigio
cortile e
nessuno lo ha mai capito.

Ed ora erra per
il mondo e ogni sera
si ritrova davanti ad un tramonto
e pensa cosa mai ha sbagliato.

Il mare lo circonda,
le onde lo bagnano,
la salsedine gli sporca la parrucca...

Fissa l'orizzonte
senza trovare
la fine.

Manuela Raganati

from
http://www.dirkvanden.net/images%20by%20dirk.htm
"Sad Clown" - oil on canvas board - 36"x24"
by Dirk Vanden

Commenti

  1. Com'è bello questo poema, Manuela! Ma allo stesso tempo non riesco a immaginare tristezza più grande che quella di un pagliaccio. Spero da vero che tu stia bene e che questo sia soltanto letteratura. Un abbraccio. La tua amica di penna.

    RispondiElimina
  2. Carissima amica di penna, grazie! Ora è letteratura. Tempo fa, tanto tempo fa fu adolescenza. :-D Sto bene, grazie e non mi sono dimenticata di te, ti scriverò presto, scusa ma è stato un periodo molto indaffarato per via dell'università! Chi meglio di te potrà capirmi! Un abbraccio, grazie di seguire il BHO...BLOG dalla bellissima Catalogna! Olè!

    RispondiElimina
  3. venerdì 17 dicembre

    Nevica oggi, e quello spazio deserto mostra la sua fine incerta nascosta.
    Le strade sono più quiete senza troppe macchine e sirene...
    Anche il mare s'è fatto tutto bianco, e la terra oggi si mostra del colore del viso del nostro caro pagliaccio...

    RispondiElimina
  4. Che bello, topolino! Mi piace molto questo intervento, grazie chiunque tu sia! Eh già la neve di ieri ha portato tanto candore, forse troppo?

    RispondiElimina

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