mercoledì 24 novembre 2010

Vieni via con me_ Atto III: quello che le donne dicono

Ieri sera, mentre mi gustavo la terza puntata di Vieni via con me,
ascoltando la cover di Sally cantata da Fiorella Mannoia,
bellissima canzone di Vasco Rossi che non conoscevo
e che mi è arrivata subito al cuore,
mi sono accorta di essere una donna, una donna come tante altre.

Quando sei bambina senti che le cose parlano e sussurrano storie,
quando sei ragazza pensi che vorresti piacere agli altri,
quando sei donna senti che il mondo gira dentro un vortice assurdo.

Sei donna perché sei cresciuta con i tuoi sogni di bambina e
ti ritrovi poi ad essere una bambina che deve fare le cose da grande.
Ti ritrovi immersa in un mare di lacrime, senza sapere perché,
senza sapere quando smetterai.

I sensi di colpa costellano la mente delle donne.
I pensieri e le riflessioni che hanno accompagnato una vita
ad un certo punto, diventano fardelli troppo pesanti
da portarsi in borsetta.
Allora, vorresti sapere che cosa fare
delle innumerevoli pagine di diario
scritte in tutti questi anni,
vorresti capire chi sei veramente e che cosa
hanno preso da te gli altri,
per ritrovarti oggi così vuota.

Vorresti camminare per la strada leggera come Sally,
vorresti aprire gli occhi come lei.


Sally cammina per la strada senza nemmeno
guardare per terra
Sally una donna che non ha più voglia
di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa
ti può crollare addosso
Sally già stata punita
per ogni sua distrazione, debolezza
per ogni candida carezza
tanto per non sentire l'amarezza
senti che fuori piove
senti che bel rumore
Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente
ormai guarda la gente
con aria indifferente
sono lontani quei momenti
quando uno sguardo provocava turbamenti
quando la vita era più facile
e si potevano mangiare anche le fragole
perch la vita un brivido che vola via
tutto un equilibrio sopra la follia
sopra la follia
senti che fuori piove
senti che bel rumore

ma forse Sally proprio questo il senso, il senso
del tuo vagare
forse davvero ci si deve sentire
alla fine un po' male
forse alla fine di questa triste storia
qualcuno troverà il coraggio
per affrontare i sensi di colpa
e cancellarli da questo viaggio
per vivere davvero ogni momento
con ogni suo turbamento
e come se fosse l'ultimo

Sally cammina per la strada leggera
ormai è sera
si accendono le luci dei lampioni
tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni
ed un pensiero le passa per la testa


forse la vita non stata tutta persa
forse qualcosa s'è salvato
forse davvero non stato poi tutto sbagliato
forse era giusto così
forse ma forse ma sì
cosa vuoi che ti dica io?
senti che bel rumore


(Vasco Rossi)














Salvador Dalì, Donna alla finestra, 1925


7 commenti:

  1. sally l'ha scritta la mannoia!
    così come quasi tutte le canzoni di vasco...

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  2. Facciamo un po' di chiarezza (estratto dal sito Siae):

    TITOLO SALLY
    ISWC: T-005.001.487-3
    Autori ed Editori Qualifica Codice IPI
    ROSSI VASCO Compositore Musica (C) 00045045012
    FERRO TULLIO Compositore Musica (C) 00047394755
    ROSSI VASCO Autore del Testo (A) 00045045012
    EMI MUSIC PUBLISHING ITAL Editore Originale (E) 00241326402
    BOLLICINE EDIZ.MUS.SRL Editore Originale (E) 00124440705
    STAR SRL ED. MUS. Editore Originale (E) 00220671108

    Questa settimana ho voluto commentare direttamente sulla mia pagina. Se vi va: www.enricocarta.tk

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  3. Ok grazie Enrico di averci tolto ogni dubbio su Sally! Ci voleva! :-D E si verremo tutti a leggere il tuo commento sul tuo blog, a patto che continuerai lo stesso a commentare il BHO...BLOG. Ciao e grazie.

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  4. da http://kuliscioff.wordpress.com/

    Elenco (parziale) delle domande che Roberto Saviano dovrebbe porre a sé stesso

    Perché sono circondato da gente che non mi fa mai una – dico una – critica?
    Perché non dico che non sono uno scrittore?
    Perché quando racconto “i fatti” non preciso che non sono tutti i fatti, ma una mia libera selezione?
    Perché non racconto mai le storie di mafia finite bene – che oltretutto danno l’esempio ed aiutano la causa più della drammaturgia di cose che sono già ampiamente note?
    Perché non scoppio a ridere quando Fazio mi si commuove accanto, manco fossi Anna Frank?
    Perché non scoppio a ridere e basta?
    Perché non rispondo a quelli che m’interpellano nel merito delle cose?
    Perché ho fatto di tutto per diventare un fenomeno?
    Perché non riesco a dire nulla di intellettualmente più stimolante di quello che si trova già negli archivi di Repubblica?
    Perché non vado mai in tv a confrontarmi con chi ha mestiere e sapienza, ma dai fatti desume considerazioni diverse dalle mie?
    ...
    che ne pensate?

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  5. Bhè, caro Marco, non posso che ringraziarti per l'attenzione, ma non nascondo di essere profondamente in disaccordo con il tuo punto di vista. A me Saviano piace perchè parla di problemi seri in modo diretto e genuino. Io in lui non ci vedo 'il mistificatore'che tanti vedono. Ma perchè quando qualcuno fa bene qualcosa deve esserci per forza dietro qualcosa di losco? Guarda che sono le persone, i media e tutto il resto ad averlo reso un 'fenomeno'. Siamo io e te che ne stiamo parlando qui ora. Io capisco che le sue modalità comunicative non possano piacere a tutti ma ciò che dice, bhè, è verità, recente o passata, ma è la nostra storia. E secondo me, è bene che qualcuno ne parli anche in tv! Saviano e Anna Fazio Frank ce l'han fatta. Onore al merito!

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  6. Scusa se mi permetto di intervenire ma effettivamente è difficile per chi conosce la realtà napoletana e, non da cittadino comune, non dar ragione alle critiche che da più parti si sentono su Saviano ed, in particolare, su quello che dice più che sul fenomeno mediatico che lui stesso è diventato. La cosa che dico sempre soprattutto ai non napoletani è quella di immaginare concretamente le cose che dice Saviano e come quelle cose, ripeto concretamente, possano determinarsi nella realtà senza che nessuno le sappia e si opponga. Detto in altri termini occorre sempre ricordare che la camorra non potrebbe esistere senza una società civile e politica connivente mentre una società civile e politica potrebbe esistere senza la camorra (cosa che accade nella maggior parte del mondo civile). Orbene, se si comprende questo semplice assunto si capisce come per ogni parola che Saviano dice sulla camorra, Saviano dovrebbe spendere almeno 10 parole su altri soggetti: politici, magistrati, dirigenti di pubblica amministrazione, notai, commercialisti, commercianti, poliziotti, sindacalisti ecc. Il fatto che Saviano non faccia ciò determina che nell'opinione pubblica si formi l'idea che la camorra sia l'unica responsabile del problema dei rifiuti o in generale dei problemi di Napoli e del sud. Inoltre altra conseguenza è che di fatto vengono assolti (come si fa in chiesa!) tutti coloro che, più o meno consapevolmente, per motivi più vari che vanno dalla connivenza alle semplice ignoranza, presunzione, menefreghismo ecc non facendo il proprio dovere correttamente permettono al camorrista di turno di fare i propri affari. Infine chiedetevi sempre come è fatto un camorrista e quanti sono ad esempio i camorristi a Napoli. Scoprirete che oltre ad essere estremamente ignoranti sono anche pochissimi. Se come vuol fa intendere Saviano la camorra comanda Napoli ci troveremmo di fronte al primo caso in cui una piccola e ignorante minoranza senza alcun potere formale nell'organizzazione di una società finisce invece per comandarla. Riflettete

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  7. Consiglio: http://manu-bhoblog.blogspot.com/2010/11/intervista-saviano.html

    RispondiElimina

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