lunedì 1 novembre 2010

Tempi moderni

I pensieri senza senso, i pensieri che non vanno,
quelli che non fanno bene e che nessuno vede.
Le ondate di forme capovolgono il cuscino.
I sensi persi alla ricerca di una via.
Una via che non c'è.
A parlare è una voce profonda più del disgusto,
l'eco si perde nella notte di tempesta.
Il cielo è pesante, un coperchio di ferro
su cui piange qualche divinità implacabile.
I morti non sono sotto terra, i morti siamo noi.

Le campane annunciano la resurrezione di Faust,
il mondo è qui ora, poi chissà.
Una Gretchen muore d'amore,
una coppia di Filemone e Bauci difende il passato,
Mefistofele sogghigna nei volti mascherati
di ognuno di noi.



2 commenti:

  1. Che dire? Non è l'amaro di una truffa, nemmeno il dolce di una droga e neppure il sapore della terra che si mangia.
    E' solamente una interpretazione, comune e normale, quotidianamente contivisa quindi molto forte, di realtà.
    E' un furto organizzato, è un sogno pilotato, è una corsa taroccata - è tutto questo, è anche questo.
    Non c'è bisogno di un superman però, non superpoteri nè chimiche raffinate... L'immaginazione tralascia quello che non è considerato utile dai molti, l'immaginazione ormai sottomessa al dire urbanisico dei molti - però, forse, l'immaginazione può sorgere dalle parole non dette, temute a pensarle, per concretarsi in un azione che non è più la truffa di un sogno sterrato ma mestiere di giardiniere innamorato che, di quà e di là, semina il seme e lo accudisce, seme unico e raro, seme difficile da crescere, seme della libera immaginazione.
    un bacio.

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