sabato 27 novembre 2010

Omaggio a... Friedrich Nietzsche

AL SUD

Così io dunque sto sopra un ramo
curvo, e cullo la mia stanchezza.
Un uccello m'invitò a casa sua,
è in un nido d'uccello che mi riposo.

Il mare bianco si è addormentato,
una vela di porpora lo solca.
O torri, fichi, porti e dirupi,
idilli ovunque e belare di greggi-
innocenza del sud, prendimi in te!

Passo passo- che vita sarebbe?
Prima un piede poi l'altro fa tedesco.
Pregai il vento di levarmi in alto,
imparai a librarmi con gli uccelli-
volai a sud, attraversai il mare.

La ragione? Che penoso affare!
Porta alla meta in men che non si dica!
Capii volando quel che m'ingannava-
Già sento ardire, sangue e freschi succhi
per una nuova vita, un nuovo gioco...

Pensar da soli, quest'è certo saggio,
ma cantar soli- sarebbe sciocco!
Dunque udite il mio canto in vostra lode
e mettetevi zitti intorno a me,
voi malvagi uccellini, fate cerchio!

così giovani e falsi, così scaltri
voi mi sembrate fatti per amare
e per ogni diletto e passatempo?
Al nord io amavo- devo confessare-
una donnina vecchia a inorridire:
la vecchia si chiamava "Verità"...

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"L'inverno seguente (1882) vivevo vicino a Genova, in quell'insenatura graziosa e quieta di Rapallo, intagliata fra Chiavari e il promontorio di Portofino. Non ero nel miglior stato di salute; l'inverno freddo e oltremodo piovoso; un alberghetto, proprio sulla riva del mare, sicché la notte il mare mosso mi impediva di dormire, tutto questo insieme mi offriva più o meno l'opposto del desiderabile. Ciononostante e quasi a riprova del mio principio, secondo cui tutto ciò che è decisivo nasce 'nonostante tutto', il mio Zarathustra nacque proprio in quell'inverno e in quelle sfavorevoli circostanze - La mattina andavo verso sud, salendo per la splendida strada di Zoagli, in mezzo ai pini, con l'ampia distesa del mare sotto di me; il pomeriggio, tutte le volte che me lo consentiva la salute, facevo il giro di tutta la baia di Santa Margherita, arrivando fin dietro Portofino. Questo luogo e questo paesaggio sono diventati ancora più vicini al mio cuore per il grande amore che l'indimenticabile imperatore tedesco Federico III ha avuto per essi; per caso mi trovavo di nuovo su questa costa nell'autunno 1886, quando egli visitò per la prima volta questo piccolo dimenticato mondo di felicità. - Su queste due strade mi venne incontro tutto il primo Zarathustra, e soprattutto il tipo di Zarathustra stesso: più esattamente, mi assalì…".

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"Per capire questo tipo, bisogna in primo luogo aver chiaro il suo presupposto fisiologico: che è ciò che io chiamo la grande salute. Di questo concetto non saprei dare definizione migliore, più personale di quella che ho già dato in uno dei paragrafi finali del quinto libro della Gaia scienza. "Noi uomini nuovi, senza nome, difficilmente comprensibili, noi figli precoci di un avvenire ancora non verificato, abbiamo anche bisogno di un nuovo mezzo per un nuovo scopo, cioè di una nuova salute, una salute più vigorosa, più scaltrita, più tenace, più temeraria, più gaia di quanto non sia stato fino a oggi ogni salute. Per colui che ha sete nell'anima di percorrere con la sua vita tutto l'orizzonte dei valori e di quanto fu desiderato fino a oggi, che ha sete di circumnavigare tutte le coste di questo ideale 'mediterraneo'… per costui è in rimo luogo necessaria una cosa sola, la grande salute - una salute che non soltanto si possiede, ma che di continuo si conquista e si deve conquistare, poiché sempre di nuovo si sacrifica e si deve sacrificare… E ora, dopo essere stati in cammino così a lungo, noi Argonauti dell'ideale, più coraggiosi, forse, di quanto non lo esigesse la prudenza, dopo che molto spesso incorremmo in naufragi e sciagure - ora è come se a ricompensa di tutto ciò ci apparisse dinanzi agli occhi una terra ancora ignota, di cui nessuno ancora ha misurato con lo sguardo i confini… Come potremmo noi, dopo un simile spettacolo e con una tale voracità di conoscere e di sapere, accontentarci dell'uomo di oggi?"


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La poesia Al sud è tratta dai Canti del Principe Ucceldibosco
in Appendice alla Gaia Scienza, 1887;
Il secondo e il terzo brano sono tratti da Ecce Homo, 1888.
La foto del lungomare di Zoagli è di Marco Scuderi.

Per un ulteriore approfondimento sui Viaggi in Italia di

F.Nietzsche consiglio questo intervento di Lucio Saviani
sul sito Panta rei.

Manuela Raganati



5 commenti:

  1. Cara Manuela, bello questo posto su Nietzsche... Se vuoi puoi prendere le mie cose dal mio blog. Tanti cari saluti, Giuseppe
    SOLDATO ROCK
    ciao!

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  2. Ciao Giuseppe come stai? Son contenta che ti piaccia! Ma sai che volevo proprio chiedertelo se potevo farti un po' di pubblicità indiretta!
    Ho letto settimana scorsa una tua bellissima riflessione sull'amicizia. Mi ha colpito molto per lo stile schietto che sempre ti contraddistingue, caro Soldato Rock! Come ti vanno le cose? Spero bene. Allora posso attingere dal tuo blog per dedicarti un post? :-D Un bacione,ciao

    RispondiElimina
  3. Cara Manuela,
    certo! puoi attingere dal mio blog "soldato rock" tutto quello che vuoi. ti avevo scritto una lettera sul mio blog tempo fa, non so se l'hai letta, si intitola "cara Manuela".
    tanti cari saluti
    e un caro abbraccio
    da giuseppe
    (soldato rock)
    p.s. per il resto mi arrangio
    e vado avanti. ciao!

    RispondiElimina
  4. Caro Giuseppe Soldato Rock! Ok! Allora torna a leggere il BHO...BLOG che a sorpresa ti dedicherò un post. Mi piacerebbe recensire un tuo libro! Sì, avevo letto quella lettera e mi aveva molto stupita. Mi ha fatto riflettere. Purtroppo l'ho letta in vacanza e non ho avuto modo di poter risponderti, ma credimi, è in programma da un po'. Innanzitutto grazie della lettera, ripubblicherò la tua lettera qui se ti fa piacere e ti risponderò al più presto.
    Stammi bene e ci sentiamo presto!
    Manuela

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  5. Cara Manuela,
    grazie del pensiero! Se recensisci qualche mio libro te ne regalerò una copia di ogni libro recensito...
    Te lo potrei spedire per posta, credo che a Natale ti possano venire utili...
    Tanti cari saluti
    e un abbraccio
    Giuseppe
    p.s. soldatorock@gmail.com

    RispondiElimina

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