domenica 21 novembre 2010

Morte a Venezia: la clessidra di sabbia

"Io mi ricordo che c'era una clessidra come questa in casa di mio padre.
La sabbia scorre attraverso un forellino così sottile che all'inizio
sembra che il livello della parte superiore non debba cambiare mai.
Cominciamo ad accorgerci che la sabbia scorre via solo verso la fine.
Ma prima di allora ci vuole tanto che non vale la pena pensarci.
Poi, all'ultimo momento, quando non c'è più tempo, ci si accorge che
è troppo tardi, ci si accorge che è troppo tardi per pensarci..."














(Gustav von Ashenbach, in La morte a Venezia di Luchino Visconti, 1971)


3 commenti:

  1. clessiddra! ..si scrive con 2 "d"!!

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    1. Anonimo di tutte queste parole, di tanta riflessione sullo scorrere del tempo ti soffermi su di un errore che NON c'è!!!!! Di certo se ti mostrassero la Luna tu...guarderesti il dito! Continua, continua sii almeno solo un pò più sereno! ;)

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  2. Non mi risulta. Cerca sul vocabolario.

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