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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2010

Roma, la pioggia... a cosa serve la letteratura?

Ho appena finito di leggere un libro che si intitola
Roma, la pioggia...A cosa serve la letteratura? di
R.P. Harrison. E' un libro che ho comprato molto
tempo fa, ancora ai tempi del liceo. L'avevo
trovato per caso negli scaffali del Libraccio,
quando ancora passavo i miei sabato pomeriggio
a cercare interessanti libri di letteratura,
non vedendo l'ora di arrivare all'università
per dedicare tutta me stessa a questo studio.

Però ho sempre avuto il vizio di comprare libri
e non leggerli, meglio, non leggerli subito.
Infatti, questo libro per quanto sembrasse interessante,
non ha mai avuto da me molta considerazione in tutti
questi anni. E il tempo è passato,
tanto tempo è passato.

Sabato mattina ho iniziato a leggere questo
libro dalla copertina viola su un treno
regionale per Venezia. Un viaggio strano,
un viaggio di evasione da cosa o da chi non so.
Forse solo una ricerca di spazio per meglio
prendere la rincorsa prima di volare, ecco...

La lettura di questo libro mi ha rapita subito.
Mi h…

Omaggio a... Fernando Pessoa (ovvero il mio oggi)

Dal LIBRO DELL'INQUIETUDINE di Bernardo Soares:

12
(67)

Questa è una giornata nella quale mi pesa, come un ingresso in carcere, la monotonia di tutto. Ma la monotonia di tutto non è altro che la monotonia di me stesso.
Ciascun volto, anche lo stesso che abbiamo visto ieri, oggi è un altro, perchè oggi non è ieri. Ogni giorno è il giorno che è, e non ce n'è mai stato un altro uguale al mondo. L'identità è solo nella nostra anima (l'identità sentita con se stessa, anche se falsa), attraverso la quale tutto si somiglia e si semplifica. Il mondo è cose staccate e spigoli distinti; ma se siamo miopi, essa è una nebbia insufficiente e continua.

Il mio desiderio è fuggire. Fuggire da ciò che conosco, fuggire da ciò che è mio, fuggire da ciò che amo. Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non esser questo luogo.
Non voglio più vedere questi luoghi, queste abit…

Ode alla cipolla di Pablo Neruda

Dedicata a chi non si toglie facilmente di dosso un pensiero
o un'idea o una persona...

Ode alla cipolla

Cipolla
luminosa ampolla,
petalo su petalo
s’è formata la tua bellezza
squame di cristallo t’hanno accresciuta
e nel segreto della terra buia
s’è arrotondato il tuo ventre di rugiada.
Sotto la terra
è avvenuto il miracolo
e quando è apparso
il tuo lento germoglio verde,
e sono nate
le tue foglie come spade nell’ orto,
la terra ha accumulato i suoi beni
mostrando la tua nuda trasparenza,
e come con Afrodite il mare remoto
copiò la magnolia
per formare i seni,
la terra così ti ha fatto,
cipolla,
chiara come un pianeta,
e destinata a splendere
costellazione fissa,
rotonda rosa d’ acqua,
sulla
mensa
della povera gente.
Generosa
sciogli
il tuo globo di freschezza
nella consumazione
bruciante nella pentola,
e la balza di cristallo
al calore acceso dell’ olio
si trasforma in arricciata piuma d’oro.

Ricorderò anche come feconda
la tua influenza l’ amore dell’ insalata
e sembra che il ci…

Ri-dichiarazioni...

NIENTE AL MONDO

E’ PIU’ BELLO CHE SCRIVERE.

ANCHE MALE.

ANCHE IN MODO DA FAR RIDERE

LA GENTE.

L’UNICA COSA CHE SO FARE

E’ QUESTA.

Ciao Sarah

"Ecco gli amabili resti cresciuti intorno alla mia assenza, quei legami talvolta tenui, talvolta frutto di grandi sacrifici, ma per lo più magnifici, che si formarono dopo la mia scomparsa"

Non ce la faccio, scusate,
non ce la faccio proprio a starmene zitta...
Lo so che di fronte a certe cose
non ci sono e non ci dovrebbero essere
parole di commento,
se non profonda riflessione e rispetto.
Ma sono davvero turbata
dalla notizia del ritrovamento del cadavere di Sarah Scazzi.
Io non riesco a mandare giù che una vita si possa distruggere così.
Io non riesco ad accettare.
Profonda rabbia e profondo senso del ribrezzo.
15 anni finiti in un pozzo.

La primavera scorsa ho visto un film di Peter Jackson, intitolatato
AMABILI RESTI.
Ebbene, la storia è molto simile a questa del 'giallo di Avetrana',
o 'giallo di fine estate', come l'han chiamato i giornali,
(peraltro uscita di dubbio gusto).

E' da ieri notte che ripenso alle immagini del film,
tornate a galla dalla memoria,

BURIED. SEPOLTO

Sepolto sotto terra. In una cassa di legno.
Cosa e chi lo tirerà fuori da quell'orribile prigione?
BURIED è il nuovo film di Rodrigo Cortés che uscirà nelle sale il 15 ottobre 2010.
Non è di certo un film facile, leggero, spensierato, probabilmente non sarà un film per tutti (astenersi claustrofobici), forse non sbancherà ai botteghini, ma sicuramente non vi lascerà uscire dalle sale senza aver provato emozioni forti.
Vi toglierà il respiro.

L' idea narrativa è davvero geniale: un uomo chiuso in una cassa sotterrata, un cellulare e alcuni altri oggetti. Tutta la trama della storia passa attraverso questi pochissimi 'attanti', per dirla alla Greimas. L'intreccio è un po' assurdo, ma contrasta in modo efficace con il crudo e intenso realismo della claustrofobica agonia di questo eccezionale Ryan Reynolds, che per chi ancora non lo sapesse è il fortunato maritino della bella Scarlett Johansson.

Io durante i primi dieci minuti di film pensavo di avere, da un momento all&…

Omaggio a... Fabio Volo :-D

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
la felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,. ..
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose...
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

E impari che la felicità e' fatta di emozioni in p…