domenica 6 giugno 2010

Ri-lettura: Una storia triste...









La storia che racconterò oggi è una storia triste.
Non perché io sia triste o perché mi piacciano le cose tristi
ma perché a volte sento storie che non vorrei sentire mai,
ma che in un modo o nell’altro arrivano al mio orecchio,
perciò spesso al cuore.

Penso che ad ognuno di voi, nella vostra esperienza quotidiana,
capiti di sentirne…
Non so cosa ne facciate poi, dove vi capiti di depositare certe
notizie che vi colpiscono…
Non so se le cacciate in quell’informe contenitore che chiamano
‘dimenticatoio’ o invece le archiviate
ordinatamente in stanzette della vostra mente
per ricordarvene un giorno…
Magari invece riuscite a non ascoltare, ad andare avanti come
asfaltatrici meccaniche che non si curano di niente all’infuori
del proprio cammino.

Non giudico, badate bene, non mi interessa.
Qualunque sia il vostro atteggiamento di fronte al tragico,
credo che siate tutti disposti a leggere una storia triste.
Non è questa la sede né lo strumento per moralizzare comportamenti
che ognuno attua in modo istintivo e variabile a seconda
delle circostanze interiori ed esterne.

Luca è un ragazzo tossicodipendente.
Luca ce la fa ed esce dal suo tunnel.
Alza la testa e incontra un mondo nuovo, disposto ad aiutarlo,
nonostante sia senza lavoro e senza patente.
Luca è un ragazzo disponibile e gentile.
Frequenta questo gruppo di persone che lo coinvolgono in cose
belle e non lo giudicano né lo isolano.
Luca ce la sta facendo.
Prende la patente, anche se ha ormai 30 anni.
E dopo averla presa, accompagna gli amici a casa, anche se
fa ancora qualche errore da principiante.
Ma chi non ne fa?
Mangia la pizza e chiacchiera.
Conosce e si fa conoscere.
Luca trova un lavoro.
Questa è la vera svolta per lui.
Forse è felice.
Ma forse no.
Il lavoro sembra non andar bene.
I suoi amici lo cercano per degli incontri,
lui cerca i suoi amici per disdire e
avvisar loro che
per un po’ sarà assente.
I sospetti iniziano.
I sospetti sono fondati.
Gli amici vengono a sapere che Luca
torna in comunità.
Ma poi cosa succede?
Succede che una sera Luca
non ne può più.
Pensa che sia meglio fuggire
da lì…Forse si sente solo,
forse si sente perso, forse, forse, forse,
chissà…
Succede che una sera Luca decide
di farla finita davvero…
E da lì scappa…

A volte in strada
non si muore per un incidente d’auto
o di motorino...

(Dedicata a Luca,
disgraziatamente mancato il 1.06.2009)


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