mercoledì 9 giugno 2010

Ri-lettura: Aar

Passeggiare di notte
sui sentieri di Aar
con un vento lunare
che investe la pelle
è quasi bello
quanto il profumo
della selvaggia natura
dell'altipiano.

Sento dentro me
lo sciabordio del mare
e il vociare del
vento tra i pini,
gli ontani e...
i litani.



3 commenti:

  1. litani-e.
    e poi?

    Quanto si affascina il tuo profondo,

    quanto ci si affascina di fronte al tuo profondo!


    ma chi mai è riuscito a penetrare,
    fino ad ispezionare le tue profondità?
    -mi risponderai: "Qualcuno."

    la mia replica:"Chi mai riuscì ad avventurarsi nel tuo giardino, intonso?"

    ...

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  2. Non LITANIE ma LITANI. Non è un refuso! Il testo deleddiano scrive proprio così. E il significato di questa parola, seppur introvabile sui dizionari, si riferisce ad una specie di albero.

    L'indagine sul proprio profondo spetta solo a sè stessi.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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