venerdì 14 maggio 2010

Immergersi nel blu del mare in una milanese giornata uggiosa e grigia.

Può succedere quando capiti in un cinema semi-vuoto,
insieme ad altri carissimi subacquei di vecchia data,
di ritrovarti ad indossare una maschera rossa che,
a ben pensare, guarda caso, assomiglia molto
a quella che usavo io da piccola le prime volte
che ho messo la testa sott'acqua.

L'immersione nel blu avviene così velocemente
che subito ti ritrovi a contatto con un mondo
incredibilmente affascinante, silenzioso e pacifico.
Un mondo sommerso che scopriamo attraverso
il lungo viaggio di una tartaruga marina.

Gli incontri sono sorprendenti, soprattutto
perchè il cinema si trasforma in un grande oceano
nel quale vivono numerose specie ad altissimo rischio
di estinzione, condizione che dopo il recentissimo
disastro petrolifero nel Golfo del Messico,
sarà di certo ben peggiorata!

Iniziamo ad osservare i colori magnifici dei coralli
e delle madrepore spugnose che decorano la barriera
corallina nella quale ben presto, scoviamo cernie e
murene dalle loro tane, accarezziamo anemoni di mare
e popolazioni infinite di medusine,
mentre la danzatrice spagnola e il cavalluccio marino
ballano ondeggiandosi nell'acqua.

Il paradiso sembra profilarsi davanti e intorno
a noi subacquei-3d, quando ci ritroviamo in mezzo
ai pesci vetro che sembrano avvolgerti in una
luce divina che si apre per condurti in un
paesaggio davvero perduto.

Se alziamo un po' la testa dal fondale in su,
la superficie dell'acqua sembra un passaggio verso
un mondo lontano, la terra. Ora siamo qua sotto però,
e dobbiamo goderci questo tuffo
nelle acque virtuali di un pomeriggio milanese.

Attaccati alla pinna di qualche delfino,
nuotiamo veloci per incontrare presto
materne balenottere dagli occhi un po' malinconici
che ci conducono nel mare aperto,
negli abissi popolati da creature incredibili.

Gli squali bianchi dal violento istinto carnivoro
sono i più potenti esseri marini, sono il terrore
di tutti gli altri pesci. Niente a che vedere con
l'immensità pacifica del maculato squalo balena
che si nutre di solo plancton.

Il viaggio è un susseguirsi di immagini
che gli amanti del mare e della subacquea
apprezzeranno sicuramente: elefantini marini,
divertenti foche, razze, aquile di mare,
squali martello, serpentelli di mare e
molto altro ancora.

Al termine dell'immersione,
veniamo a galla pieni di entusiasmo,
togliamo la maschera-3d ed è
dura ritrovarsi immersi nel traffico
di Milano che ricorda solo per il caos
le immense correnti oceaniche.



3 commenti:

  1. hey manu, ti ho lasciato un commento sul post degòi immigrati

    ciao ciao

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  2. deliziosa e originale la metafora:brava! ma davvero....

    RispondiElimina
  3. Grazie Emanuela, il mare ispira sempre belle metafore! E' merito del mare se scrivo...

    RispondiElimina

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