martedì 30 marzo 2010

E' questo quello che penso...

IL MIO PAESE E' PIENO DI CIECHI, SORDI E MUTI...
PER NON DIRE ALTRO!




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venerdì 26 marzo 2010

(CON)temporary n° 1

La felicità è autenticità indescrivibile, inenarrabile.
Non si ricostruisce in tranquillità.
Solo si gusta il retrogusto dolce amaro del ricordo.
La sua essenza è già compiuta nell’essere.

Impossibile rimescolare la fluida emozione in un
ammasso di ossi verbali.
Narrare è un artificio, ricordare è un artificio,
vivere è un’immersione.

L’arte di immaginare è un gioco
di sole risa.
L’abbaglio è un riconoscimento improvviso:
l’essere binario della duplicità.

Alzaia Naviglio Grande: straniamento primaverile.
Porta Genova: ponte verde, tetti di plastica.
Via Tortona: straniere ombrose angolazioni.
Via Savona: fluorescente piacere.






















by Andy# dal Progetto FLU-ON #
http://www.fluon.it/
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mercoledì 10 marzo 2010

L'opinionista e le 'biade in campo'

E questo ti sia sempre piombo a' piedi,
per farti mover lento com'uom lasso
e al sì al no che tu non vedi:
chè quelli è tra li stolti bene a basso,
che sanza distinzione afferma e nega
ne l'un così come ne l'altro passo;
perch'elli 'ncontra che più volte piega
l'oppinion corrente in falsa parte,
e poi l'affetto l'intelletto lega.
Vie più che 'ndarno da riva si parte,
perchè non torna tal qual e' si move,
chi pesca per lo vero e non ha l'arte.

(Paradiso, Canto XIII, v.112- 123)

[Parafrasi:
E la mia spiegazione ti faccia sempre andare con i piedi di piombo,
in modo che tu proceda lentamente, come un uomo stanco,
tanto nell'affermare quanto nel negare ciò che non conosci bene:
poichè è ad un grado molto basso di stoltezza colui che accetta
o nega un giudizio senza riflettere, tanto in una scelta quanto
nell'altra; giacchè accade che il più delle volte il giudizio frettoloso
giunga a false convinzioni, e poi l'attaccamento (alla propria
opinione) ostacola la ragione. Tanto più inutilmente
si allontana dalla costa colui che va alla ricerca della verità
e non ne possiede gli strumenti, poichè ritornerà diverso
da quando è partito.]

Non sien le genti, ancor, troppo sicure
a giudicar, sì come quei che stima
le biade in campo pria che sien mature;
ch'i' ho veduto tutto 'l verno prima
lo prun mostrasi rigido e feroce,
poscia portar la rosa in su la cima;
e legno vidi già dritto e veloce
correr lo mar per tutto suo cammino,
perire al fine a l'intrar de la foce.

(Paradiso, Canto XIII, v.130- 138)

[Parafrasi:
Inoltre la gente non sia troppo corriva nel dare giudizi,
come colui che valuta le messi del campo prima che
sia maturo; poichè io stesso ho visto il cespuglio di
rovi dapprima presentarsi,lungo tutto l'inverno,
secco e spinoso, poi (in primavera) produrre una
rosa sulla sua sommità; e invece ho visto
una nave prima alta e spedita attreversare il mare
lungo tutto il viaggio e colare a picco
all'imbocco del porto.]


Questi versi del Paradiso di Dante mi hanno
colpito perchè esprimono una riflessione interessante
sui giudizi affrettati degli uomini sugli altri,
spesso sbagliati perchè troppo superficiali e fuorvianti.
La verità è spesso molto più complessa di quanto
appaia ad un primo sguardo veloce sulle cose.
Giudicare senza riflettere allontana da ogni
possibilità di comprensione, di incontro, di crescita.

Il punto è che troppo spesso si è pronti a far
delle cose che accadono nel mondo, un argomento
di dibattito in cui ognuno cerca di dare una sua
personale interpretazione.
D'altronde, anche molti programmi della nostra
televisione si basano su questa idea: talk- show di ogni genere,
reality, forum su Internet, blog e via dicendo...!
Si è addirittura consolidata una nuova figura 'professionale'
legata all' oppinion corrente del v.119:
il cosiddetto opinionista, presente in ogni
trasmissione 'che si rispetti' (si fa per dire)
incarna perfettamente il concetto che voleva esprimere
il nostro buon vecchio Dante nel lontano,
non per costumi e società, 1300.
Infatti l'opinionista è pagato per dare, e dire,
giudizi su qualcosa o su qualcuno davanti ad una telecamera.
Molto spesso questi cervelloni compaiono
cammuffati nel pubblico, altre volte sono personaggi
provenienti da campi professionali
assai lontani dall'argomento di discussione.
Essi esprimono la loro opinione, ma io mi chiedo:
"ma chi gliel'ha chiesta? E poi ma che mi interessa del
punto di vista di Alba Parietti su Anna Franzoni?
o quello di Tonòn su qualche idiota della 'Fattoria'?"

Ah, è vero, è vero, scusate! In un perfetto regime di
democrazia vige il diritto di parola, l'antica
parresia socratica...
Già, ma in una democrazia che
imbavaglia chi pensa prima di parlare, ossia
tutti coloro che esprimono una la loro idea e non
solo una propria opinione,
dove sta il diritto di coltivare il proprio campo,
senza che i frutti siano valutati anticipatamente e
superficialmente, prima ancora che sia venuto
il tempo del raccolto?

Tutte le cose e le azioni degli uomini, i loro
comportamenti e le loro parole vanno osservate
con un'attenzione profonda. Prima di giudicare
bisogna saper aguzzare la vista e la mente.

Il punto è: siamo ancora capaci di farlo?
Siamo pronti a fermarci a riflettere?
Abbiamo ancora quei piedi di piombo con i quali
Dante consiglia di procedere?
O la velocità e la futilità degli interscambi comunicativi
tra le persone porta ad una sorta d'ossessione
di dire la propria, di partecipare al dibattito,
di esserci apparentemente senza poi esserci veramente?!

Anche per quanto riguarda il
giudicare noi stessi è indispensabile non
perdere il senso della realtà e non allontanarsi
troppo dalla costa se non si è grandi esperti
di mare: si rischia di farsi opinioni sbagliate, ovvero
immagini di sè deformate, grottesche.

L' occhio lucido del capitano scruta l'orizzonte
attraverso il suo cannocchiale:
non si permette di perdersi in
false opinioni nè false illusioni, non si arroga
il diritto di superficiali giudizi e cerca di mantenere
il senso della realtà all'interno della sua ciurma,
senza mai dare niente per scontato.

















IL PENSATORE di A. Rodin, 1880- 1902
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_pensatore
Inizialmente chiamata Il poeta, la statua faceva parte di una porta monumentale in bronzo commissionata a Rodin come porta d'ingresso di un progettato Musée des Arts Décoratifs a Parigi che in realtà non verrà mai inaugurato. Rodin scelse di raffigurare un tema a lui caro, ovvero l'universo dantesco della Divina Commedia che in quell'epoca era considerata un'opera ricchissima di spunti romantici e avventurosi, e che oltretutto Rodin conosceva molto bene fin dai tempi della Petit Ecole. Ogni figura da lui ideata rappresentava uno dei personaggi principali del poema. Il pensatore doveva raffigurare Dante davanti alle porte dell'Inferno, meditando sulla sua grande opera.
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martedì 9 marzo 2010

Flash Swapping













Grande divertimento e grandi risate
per il primo FlashSwapping italiano
svoltosi il 23 febbraio 2010 in piazza Duomo,
a Milano.

Molti giovani di diverse età
si sono dati appuntamento alle h.14,30
per un grande scambio di oggetti.
Non un semplice baratto però!
In questo FlashSwapping i ragazzi hanno
potuto scambiare il loro personale
oggetto simbolo di cultura:
da un libro a un quadro passando
per vinili, dvd, fumetti e molto altro.

E' stato un inedito incontro spontaneo
tra persone allegre e ben disposte a
conoscere gli altri attraverso un nuovo
modo di condividere spazi e idee.

L'evento è stato realizzato nell’ambito
dell’iniziativa di Telecom Italia “Io Studio con TIM”
http://www.facebook.com/IoStudioConTIM

http://www.facebook.com/event.php?eid=294767811053


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lunedì 8 marzo 2010

Il mio mondo ideale

Non posso che alzare la testa e guardare fuori dalla finestra,
mischiarmi con l'esterno in questo cielo abbagliante,
come Dante, fissare lo splendore dei raggi solari che
decorano questa domenica pomeriggio.

Respiro profondamente, ascolto l'ispirazione tenue di un
momento ricco di emozioni. Esse vorrebbero librarsi nel
cielo come rondini di primavera, anzichè tramutarsi
in parole già usate e lette.

Eppure è questa la mia libertà, la mia liberazione:
creare discorsi sulle ali di pensieri passeggeri come nuvole
davanti al sole. Il mio momento è intenso e caldo.
Quant'è semplice parlare ad un foglio, quant'è complicato
a volte, dialogare con gli esseri umani.

Come posso convivere con questa tensione che fascia
il cuore? Io non voglio vivere come una schiava malata o
un uccello con un'ala spezzata.
Io voglio poter guardare le cose e il mondo con un occhio
straniato, allucinato ma libero di potersi esprimere
senza inutili sensi di colpa, senza inutili compiacimenti.

Sono solo un poeta e solo colgo i rapporti segreti tra le cose.

Coltivare significa piantare semi e innaffiare con acqua.
Bisogna continuamente pensare di fare crescere una pianta,
senza mai dimenticarsene, per essere un buon coltivatore.
Dedizione, passione, fatica.

Un giorno crescerò e toccherò il soffitto con la testa...
Proprio come capita ad Alice, quando mangia i biscottini
del suo mondo ideale...

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venerdì 5 marzo 2010

Manu's adventures in the wonderland

"...Assurdità?
...se io avessi un mondo come piace a me là tutto sarebbe assurdo
niente sarebbe com'è perchè tutto sarebbe come non è
e viceversa
ciò che è,
non sarebbe
e ciò che non è,
sarebbe...
chiaro?"


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giovedì 4 marzo 2010

Fare le 5 ascoltando la pioggia...

Le gocce scendevano e mi facevano sentire vera.
La notte non poteva essere lasciata su un lenzuolo buio,
come una pagana sindone,
il tempo non poteva consumarsi solo sognando.

Il silenzio è un aspetto intrigante delle notti tarde.
Il silenzio è ancora più vivo quando silenzio non è,
quando è pioggia la notte.

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martedì 2 marzo 2010

BUON COMPLEANNO BHO...BLOG

Un anno fa nasceva così http://manu-bhoblog.blogspot.com/2009/03/il-manifesto-del-bhoblog.html
il mio amato BHO...BLOG!

Questo anno mi ha dato la possibilità di rendere pubblici
molti miei racconti e molte mie esperienze di scrittura.
E' stato un passo difficile perchè spesso
mi sono sentita denudata o potenzialmente letta,
interpretata da molti punti di vista,
magari ancora inediti ai più.

Però aprire questo blog mi anche permesso
di realizzare in parte il mio sogno:
parlare alle persone attraverso i miei racconti e
tutto ciò che scrivo.
Avere uno spazio da poter coltivare,
giorno dopo giorno, ti permette di fare crescere
le tue speranze e le tue attitudini.
Anche se all'inizio saranno in pochi a leggerti
o forse i migliori,
poi riceverai sorprese inaspettate da tante persone.
Incontrerai tanti sostenitori pronti
a ricordarti sempre che è vietato
calpestare i propri sogni...

Allora BHO...BLOG per festeggiare
il suo primo compleanno
ha organizzato un piccolo sondaggio,
chiedendo a voi Bho...Bloggers a cosa vi sia utile
un blog di questo genere.
Potete segnare la vostra risposta o
scrivere nei commenti quello che voi pensate.

BHO...BLOG ringrazia tutti i suoi lettori,
tutti quelli che vengono a trovarmi
in questo loft virtuale
e a trovare qualcosa d'inaspettato.

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