sabato 27 febbraio 2010

Poesia XI di Alberto Caeiro alias Fernando Pessoa

E' una dedica a chi vive e lotta per non morire.
Fino alla fine.

DA IL GUARDIANO DI GREGGI

POESIA XI

Se potessi mordere la terra intera
e sentirne il sapore,
sarei per un momento più felice...
Ma io non sempre voglio essere felice.
Ogni tanto è neccessario essere infelici
per poter esser naturali...

Non tutti sono giorni di sole,
e la pioggia, quando manca, la si invoca.
Perciò prendo l'infelicità e la felicità
naturalmente, come chi non si sorprende
che esistano monti e pianure,
che esistano rocce ed erba...

L'importante è essere naturali e tranquilli
nella felicità e nell'infelicità.
sentire come chi guarda,
pensare come chi cammina,
e in punto di morte, ricordarsi che il giorno muore,
che il tramonto è bello e bella è la notte che resta...
Così è e così sia...



1 commento:

  1. è bello.almeno quanto è difficile.
    ma la verità sta proprio lì.
    grazie manu. non apro mai abbastanza bhoblog..ma a volte capita, come ora, che vi legga proprio quello che stavo cercando, senza saperlo.
    grazie manu.
    per questo, e perchè tu sai perchè.
    ga

    RispondiElimina

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