domenica 10 gennaio 2010

Anche io a volte proprio non mi concepisco...

Cammino passo a passo,
guardo avanti a me. Poi penso che non ha molto senso
guardare il futuro, se quello che ancora non c'è, mi ansia.
Penso allora che sia meglio guardare i piccoli passi sotto di me.
Non il capo chino, ma una testa che fa attenzione a quello che fa.
I miei piedi muovono l'aria e come per magia trasportano tutta me stessa.

Pensate che sia facile camminare ed invece è una cosa così
straordinaria. Siamo fortunati noi esseri animati, noi animai,
come dice il mio amico Dante.
Certo non sarebbe stato male avere anche
due ali giganti sulle spalle, ma il peso insostenibile della leggerezza
non è cosa da poco per chi come me pensa che le borse
dovrebbero portare dentro lo stretto neccessario.

Ma cos'è oggigiorno lo 'stretto neccessario'? L'utile?
L'indispensabile?
Ah io me lo chiedo spesso e non so mai bene come rispondermi.
Ma quando quelle poche volte riesco a concepire l'essenziale
alla fine mi sento libera, da tutto e da tutti.

La conquista di sentirsi leggeri sui propri passi,
sui propri sentieri di vita, sui propri oggi, sui propri momenti
è qualcosa che non ha legami con la pesantezza di una
testa obbligata a guardare troppo in là, sostenuta a forza
da un impeto di 'arrivismo' che non riesco a concepire,
come poche volte, d'altronde, concepisco l'essenziale.



Nessun commento:

Posta un commento

Cosa ne pensi? Ti è piaciuto il post? Lascia un commento!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Designed ByBlogger Templates