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Cracking Art: Milano, Milano, chi va piano, va sano e lontano!



Sono lumache di plastica rosa fluo e sono un simbolo
al ritorno alla lentezza come condizione necessaria per
un progresso consapevole e meditato.
Il detto popolare insegna
"Chi va piano, va sano e lontano!"
Ma a Milano, capitale della modernità e dell'economia italiana,
la velocità ha da sempre rappresentato il fiore all'occhiello,
il principale idolo da venerare. Il Futurismo,
all'inizio del secolo scorso, la eresse a
monumento della città
e fu la componente vincente dello
sviluppo industriale lombardo. Oggi è diventata la maggiore causa
di stress e nervosismo meneghino. Basta solo osservare
i movimenti
delle persone per rendersene conto.
Necessario, così, un ritorno all'ordine dopo un secolo
di etica ed estetica della velocità.
Il Novecento è stato un secolo intenso, una corsa verso il futuro.
Un corsa rumorosa, sintesi elettronica tra il suono metallico delle fabbriche,
il tintinnio delle monete nei caveau delle banche, il calpestio
sul selciato del Duomo
di milioni di lavoratori, lo scoppio delle
bombe di Piazza Fontana,
il battito ritmico della stampa editoriale e dei clacson urlanti.
La chiocciola ha la forma di un padiglione auricolare
quasi a significare che attraverso la lentezza e la tranquillità
è possibile un maggiore ascolto del mondo e quindi una
maggiore comprensione della società e della vita.
Una vita, quella milanese, in cui tutto sembra sussurrarti
PRODUCI- CONSUMA- CREPA.
Ma per trovare
altri significati e nuovi aspetti positivi
in questa città
bisogna avere ben salda la propria casa sulle spalle,
proprio come il guscio della lumachina.
E non solo perchè gli affitti
sono impossibili, ma anche perchè la casa è la famiglia, la cultura,
la tradizione, il proprio passato, il presente e il futuro.
Insomma in una sola parola,
è la propria identità,
solo attraverso la quale
è possibile modellare l'ambiente in cui si esiste.

Queste dodici lumacone ideate dal Collettivo
Cracking Art attraverseranno le strade di Milano tra novembre
e gennaio, da Piazza della Scala a Piazza San Fedele, Piazzetta
Reale e Piazza della Stazione Centrale. E' una delle prime
installazioni organizzate per la corsa verso l'Expo 2015.

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Lasciamo andare, lasciamo che le cose siano, lasciamo che vadano così come devono andare. Adesso.
Ben presto, riusciremo a vedere il lato positivo di ogni cosa.

Allora prenderemo l'ombrello e ci andremo a fare una bella passeggiata sotto la pioggia battente, magari mano nella mano con la persona amata, poi torneremo a casa e guarderemo il nostro lavello pulito e ripenseremo che ciò che poco prima sembrava una grande scalata, in realtà, era solo un piccolo impegno quotidiano.

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