giovedì 10 dicembre 2009

Il gigante

E' il 9 dicembre ai Giardini di v.Quadronno.
E' mezzogiorno.
Il sole è bellissimo, caldo, alto.
E' una giornata stupenda a Milano.
Ascolto il rumore dell'altalena, musica dell'infanzia,
seduta su una panchina. Dalla fontana sgorga acqua.
Panta rei. La vita è qui.
I bambini giocano ancora dove io passavo i miei primi
pomeriggi. Sono cresciuta qui, insieme a tanti altri
bambini. Dietro le spalle ho il mio asilo, la mia scuola
elementare. E' sempre bello rincontrare il proprio bimbo,
quello che dentro non muore mai, quello che
gioca e non pensa in modo consapevole: "il" poeta.
Le persone creano il mondo, il mondo crea le persone,
i piccioni tubano. Poi si diventa vecchi, però sempre
sulla stessa panchina verde.
Penso a quelli che sono venuti prima di me
e penso che tutti hanno pensato quello che penso io.
Suonano le campane. Siamo in città.
Il sole abbaglia come i ricordi sparsi per ogni angolo
di questo giardino, oggi dedicato ad Oriana Fallaci.
Le altalene cigolano, riportano sul Lago di Como.
Per un momento sembra tutto uguale.
Giocare è bello perchè ci rende più leggeri.
La Casa è sempre più luminosa,
piena di sedie dove potersi sedere
per parlare con qualcuno che ci conosce e che con
noi si diverte.
La mattina è un giardino dell'infanzia
in cui il Gigante torna bambino senza paure
e non é più solo.


2 commenti:

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