mercoledì 16 dicembre 2009

Domenica sulle Zattere. Parte seconda

Arrivo a Punta della Dogana.
Quanto è bello camminare soli per una città che non conosci,
una città che non ti appartiene che presto saluterai.

Punta della Dogana è un triangolo estremo.
Oltrepassandolo, mi si apre un palcoscenico
dallo sfondo settecentesco:
quasi come in una commedia goldoniana vanno in scena
attori in costume, piccoli e deliziosi alberghetti
colorati, con le loro facciate colorate e illuminate dai
riflettori di un giovane sole.
Santa Maria della Salute ancora chiusa.
Salgo la lunga scalinata grigia. Intravedo poco più avanti
il ponte per la fondazione Peggy Guggenheim.

Piccoli vicoli si disperdono qua e là.
Sulla Fondamenta Fornai sento già mancanza del mare e così
tiro sempre dritto e lo trovo là in fondo.

Il bello di camminare soli è perdersi in sè stessi
e nel resto delle cose. E' godere con gelosia di un momento
speciale che è unico in sè stesso,
indimenticabile per definizione.
Godere egoisticamente sè stessi e per sè stessi.
L'odore di mare confonde:
salsedine mista a carburante e pesce.



2 commenti:

  1. è bello sentire parlare te di posti così familiari a me...
    gav

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