Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Dicembre, 2009

Buona Vigilia a tutti i Bho..Bloggers!

Carissimi Bho..Bloggers
ci siamo quasi a Natale, oggi è la vigilia,
un giorno che adoro perchè è super fremente!
Auguroni a tutti!
Speriamo che sia un Natale sereno e felice per tutti...


Domenica sulle Zattere. Parte seconda

Arrivo a Punta della Dogana.
Quanto è bello camminare soli per una città che non conosci,
una città che non ti appartiene che presto saluterai.

Punta della Dogana è un triangolo estremo.
Oltrepassandolo, mi si apre un palcoscenico
dallo sfondo settecentesco:
quasi come in una commedia goldoniana vanno in scena
attori in costume, piccoli e deliziosi alberghetti
colorati, con le loro facciate colorate e illuminate dai
riflettori di un giovane sole.
Santa Maria della Salute ancora chiusa.
Salgo la lunga scalinata grigia. Intravedo poco più avanti
il ponte per la fondazione Peggy Guggenheim.

Piccoli vicoli si disperdono qua e là.
Sulla Fondamenta Fornai sento già mancanza del mare e così
tiro sempre dritto e lo trovo là in fondo.

Il bello di camminare soli è perdersi in sè stessi
e nel resto delle cose. E' godere con gelosia di un momento
speciale che è unico in sè stesso,
indimenticabile per definizione.
Godere egoisticamente sè stessi e per sè stessi.
L'odore di mare confonde:
salsedine mista …

Domenica mattina sulle Zattere. Parte prima

Venezia.
Apro gli occhi prima delle altre.
La città chiama. Il mare chiama.
Alle 8.45 sono fuori. Venezia è deserta.
Sogno. Realtà. Ponti. Canali. Barche.
Acqua, salata. Verde scuro.
Tutto è basso: le porte, le case, le persone.
Il cielo è sopra di me. Stradine, calle.
Sola. Tutti i negozi chiusi.

Riconosco la strada. Arrivo al porto.
Non c'è un'anima, ma è il mare l'anima che
chiama. Cammino dentro al mio felpone e ai
miei stivali: sto bene e al sicuro.

Il cielo è grigio.
Scie di bava di lumaca.
Squarci di sole sopra quella chiesa di cui non
conosco il nome ma che mi riporta alle passeggiate
parigine quando all'improvviso si scorgono Les Invalides.

I miei passi si rincorrono a pochi metri dal mare.
Qualcuno fa footing, pochi fotografano.

C'è una pace indescrivibile. Penso che qui ci vivrei,
i miei pensieri assumerebbero forme strane.
Le navi entrano in porto. Mi fermo a guardarle.
Qualcuno dalla nave saluta noi sulle Zattere.
Echeggia nell'aria uno strano "Ciaooooo...".
E…

Il gigante

E' il 9 dicembre ai Giardini di v.Quadronno.
E' mezzogiorno.
Il sole è bellissimo, caldo, alto.
E' una giornata stupenda a Milano.
Ascolto il rumore dell'altalena, musica dell'infanzia,
seduta su una panchina. Dalla fontana sgorga acqua.
Panta rei. La vita è qui.
I bambini giocano ancora dove io passavo i miei primi
pomeriggi. Sono cresciuta qui, insieme a tanti altri
bambini. Dietro le spalle ho il mio asilo, la mia scuola
elementare. E' sempre bello rincontrare il proprio bimbo,
quello che dentro non muore mai, quello che
gioca e non pensa in modo consapevole: "il" poeta.
Le persone creano il mondo, il mondo crea le persone,
i piccioni tubano. Poi si diventa vecchi, però sempre
sulla stessa panchina verde.
Penso a quelli che sono venuti prima di me
e penso che tutti hanno pensato quello che penso io.
Suonano le campane. Siamo in città.
Il sole abbaglia come i ricordi sparsi per ogni angolo
di questo giardino, oggi dedicato ad Oriana Fallaci.
Le altalene cigolano, rip…

Bentornati Obej Obej

Si ringrazia Cuneo per l'ingente spedizione di
venditori di marroni,
con più di dieci bancarellealla tradizionale fiera
degli Obej Obej di Milano.
Seguono grandi ringraziamenti per gli amici sardi
con i loro banchetti agroculinari pieni di forme di
pecorino e torrone di Tonara, davvero onnipresente.
Si rilevano strani gemellaggi Sardegna- Ariccia
dalle improbabili proposte agro- gastronomiche.

Clicca per ingradire foto e leggere esilaranti cartellini!06.12.2009Sempre più gente si affolla ai piedi del Castello nel giorno di San Nicola. E' impossibile vedere le bancarelle, ti ritrovi in mezzo alla calca e ti chiedi "Ma che cavolo ci faccio qui?". Passa una processione anti- morattiana. I soliti venditori di utensili da cucina fanno il loro show di dimostrazione con microfonino incorporato alla bocca. Tra il trash e il comico. (Franzina ricordi? C'era ancora lui!!!). C'è tanto artigianato africano e tanti rami di fiori finti spuntano,volanti, tra le persone. L'atmosf…

Cracking Art: Milano, Milano, chi va piano, va sano e lontano!

Sono lumache di plastica rosa fluo e sono un simbolo
al ritorno alla lentezza come condizione necessaria per un progresso consapevole e meditato.
Il detto popolare insegna "Chi va piano, va sano e lontano!"
Ma a Milano, capitale della modernità e dell'economia italiana,
la velocità ha da sempre rappresentato il fiore all'occhiello,
il principale idolo da venerare. Il Futurismo, all'inizio del secolo scorso, la eresse a monumento della città e fu la componente vincente dello
sviluppo industriale lombardo. Oggi è diventata la maggiore causa
di stress e nervosismo meneghino. Basta solo osservare i movimenti
delle persone per rendersene conto.
Necessario, così, un ritorno all'ordine dopo un secolo
di etica ed estetica della velocità.
Il Novecento è stato un secolo intenso, una corsa verso il futuro.
Un corsa rumorosa, sintesi elettronica tra il suono metallico delle fabbriche,
il tintinnio delle monete nei caveau delle banche, il calpestio sul selciato del Duomo di milioni di lavo…

La nascita del mito di Babbo Natale, protettore dei bambini e dei marinai...

Buon San Nicola a tutti! Buon onomastico Papà e sorella... Oggi è una giornata di festa e allora che si brindi a vin brulè e poi si passi alla grolla dell'amicizia!!! Ma chi è questo San Nicola? E questo Babbo Natale? Il personaggio di Babbo Natale è una figura mitica presente nel folclore di molte culture che distribuisce i doni ai bambini, di solito, la sera della vigilia di Natale.
Anche in Italia Babbo Natale è una figura storicamente molto amata, spesso identificata con San Nicola di Bari. Babbo Natale è un elemento importante della tradizione natalizia in tutto il mondo occidentale, in America latina, in Giappone ed in altre parti dell'Asia orientale.

San Nicola di Bari (Patara di Licia, 270 circa - Myra, 6 dicembre343?), vescovo di Myra in Licia (oggi Demre, nella parte anatolica della Turchia), è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane.
Noto anche come san Nicola di Myra, san Nicola Magno e san Niccolò, è famo…

Buon Natale Signor Piccione

Buongiorno signor Piccione? Ha visto che bel sole quest'oggi?

Oh sì...è proprio una bella giornata...

Lei cosa farà per Natale?

Bhè io credo che me lo passerò a tubare con mia moglie...

Ma davvero? Ma che bella idea...Sa un po' la invidio...

Ma come signorina? Cosa dice? Le sembra un pensiero da fare...?

Bhè no, però a me il giorno di Natale mette strane sensazioni addosso...

Il giorno di Natale è un giorno che si riempie di significati...solo per le persone che ne sanno trovare...

Crede che non lo sappia? E' proprio questo il problema signor Piccione. A me non è dato volare se non con il pensiero, lei invece...

Io vorrei sapere volare con il pensiero, sa signorina?
Io non sono un falco, un'aquila, nè un tenero passero.
Non sono nobile, romantico. Non sono un cantante melodico, nè lirico.
Sono solo un ordinario uccello metropolitano,
sono solo un piccione. Faccio qualche volo,
combino qualche danno e mi ritrovo spesso in compagnia
di altri piccioni uguali a me, in cerc…

Bentornato Natale

Oggi è Santa Barbara, dice Nicola Savino su Radio Dj.
Nevica in molte parti dell'alta Lombardia e anche su
altre parti del nord. A Milano piove e fa freddo.
L'umidità si annida tutta all'altezza dei miei
punti nevralgici, il dolore alla schiena e al collo
toglie il fiato, già poco. L'umore non è dei migliori,
per quanto mi faccia prendere bene dal clima natalizio.

Vorrei essere a New York in questo momento, essere uno
di quei bambini di 'Mamma ho perso l'aereo' che bisticciano
coi fratelli e aspettano i regali di Natale. Vorrei
essere in quella casa e fare dolci sotto la neve.
Camminare per Central Park e incontrare la Donna dei
Piccioni. Parlarle di me senza aspettarmi niente,
se non di essere giudicata per quello che semplicemente
mi ritrovo ad essere. Guarderei insieme a lei
lo sky- line della città da un punto alto accorgendomi che
una lacrima scende dai miei occhi. Brucia.

Gli alberi di Natale sono belli. Mi piacciano le luci.
L'atmosfera che ogni anno questa t…

Ancora sull'abitudine...

"Siamo così avidi che poche brame più ci tormentano,
quanto perdere la memoria di un nome, di un motivo
musicale. Sappiamo che, morti, dimenticheremo
tutti e tutto, persino noi stessi.
Tuttavia, ci sono insopportabili queste
minime morti quotidiane che sono la progressiva,
inesorabile dimenticanza di gran parte di ciò che
vediamo, udiamo, possediamo."

Mario Soldati, La giacca verde, 1948