venerdì 13 novembre 2009

Omaggio a...Luigi Russolo

Luigi Russolo, un pittore futurista degli inizi del 20° secolo, fu forse il primo artista noise. Nel suo manifesto del 1913, L'Arte dei Rumori, egli dichiarò che la rivoluzione industriale aveva dato agli uomini moderni una maggiore capacità di apprezzare i suoni più complessi.
Russolo riteneva che la tradizionale musica melodica fosse riduttiva e prevedeva che un giorno sarebbe stata sostituita dal rumorismo musicale. Egli progettò e costruì un certo numero di dispositivi generatori di rumore chiamati Intonarumori e li assemblò in un'unica orchestra. Una performance del suo Gran Concerto Futuristico (1917), andò incontro a forte disapprovazione e violenza da parte del pubblico, come Russolo stesso aveva previsto.

http://www.ubu.com/sound/dada.html

All'inizio l'arte della musica ricercava purezza, limpidezza e dolcezza del suono. Successivamente i diversi suoni sono stati amalgamati, assicurando che potevano, tuttavia, accarezzare l'orecchio con dolci armonie. Oggi la musica, in quanto diventa sempre più complicata, si sforza di amalgamare i suoni più dissonanti, strani e duri. In questo modo si arriva sempre più vicini al suono-rumore.
(dal Manifesto di Luigi Russolo)



Nella società moderna il rumore è un concetto esteso e complesso
che comprende sempre più significati, riconoscibili in ogni campo dell'esperienza
quotidiana.
Provare l'esperienza del rumore significa primariamente fastidio.
Il fastidio di essere colpiti da suoni violenti come un trapano o un clacson nel traffico della strada, il volume alto della pubblicità, il grido umano...
Secondariamente il fastidio diventa assuefazione.
Subentra l'abitudine.
Immersi in un continuo flusso di rumore, continuiamo
ad essere infastiditi da qualcosa che non riusciamo neanche più
a distinguere: è rumore. Una perenne nevrosi acustica mette in tensione
le nostre cellule acustiche.

La grezza critica del rumore però può indirizzarsi verso la formulazione di una
vera e propria estetica del rumore. E' così che nasce arte da qualcosa di brutto e fastidioso che assume un connottato estetico. Una sperimentazione artificiosa nello sconfinato mondo della dissonanza, dell'a-ritmicità, dei suoni dell'industria.

« Il rumore che è ancora incomprensibile è il rumore che abbiamo dato che cerca la più grande verità, celandosi dietro la più grande resistenza »
(Morton Feldman )

In musica, la dissonance è la qualità di suoni che costituiscono l'"instabile", e ha un fonetica di "necessità" per "risolvere" una "stabile" consonanza. Nonostante il fatto che parole come "spiacevole" e "reticolo" siano spesso utilizzate per descrivere il suono di dura dissonanza, di fatto tutta la musica con un armonico o una base tonale - anche la musica che è generalmente percepita come armonica - incorpora un certo grado di dissonanza.

In elettronica il noise può far riferimento all'elettronica corrispondente al segnale di rumorosità (in un sistema audio) o un'elettronica corrispondente al segnale (visivo) del rumore comunemente considerato 'bianco' su una televisione o su degradate immagine video. In elaborazione del segnale o del calcolo possono essere considerati dati senza significato, che sarebbero, dati che non vengono utilizzati per trasmettere un segnale, ma semplicemente come un prodotto indesiderato prodotto da altre attività. Il noise può bloccare, distorcere o modificare il significato di un messaggio in entrambe le comunicazioni, umana ed elettronica.


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