Passa ai contenuti principali

Omaggio a...Luigi Russolo

Luigi Russolo, un pittore futurista degli inizi del 20° secolo, fu forse il primo artista noise. Nel suo manifesto del 1913, L'Arte dei Rumori, egli dichiarò che la rivoluzione industriale aveva dato agli uomini moderni una maggiore capacità di apprezzare i suoni più complessi.
Russolo riteneva che la tradizionale musica melodica fosse riduttiva e prevedeva che un giorno sarebbe stata sostituita dal rumorismo musicale. Egli progettò e costruì un certo numero di dispositivi generatori di rumore chiamati Intonarumori e li assemblò in un'unica orchestra. Una performance del suo Gran Concerto Futuristico (1917), andò incontro a forte disapprovazione e violenza da parte del pubblico, come Russolo stesso aveva previsto.

http://www.ubu.com/sound/dada.html

All'inizio l'arte della musica ricercava purezza, limpidezza e dolcezza del suono. Successivamente i diversi suoni sono stati amalgamati, assicurando che potevano, tuttavia, accarezzare l'orecchio con dolci armonie. Oggi la musica, in quanto diventa sempre più complicata, si sforza di amalgamare i suoni più dissonanti, strani e duri. In questo modo si arriva sempre più vicini al suono-rumore.
(dal Manifesto di Luigi Russolo)



Nella società moderna il rumore è un concetto esteso e complesso
che comprende sempre più significati, riconoscibili in ogni campo dell'esperienza
quotidiana.
Provare l'esperienza del rumore significa primariamente fastidio.
Il fastidio di essere colpiti da suoni violenti come un trapano o un clacson nel traffico della strada, il volume alto della pubblicità, il grido umano...
Secondariamente il fastidio diventa assuefazione.
Subentra l'abitudine.
Immersi in un continuo flusso di rumore, continuiamo
ad essere infastiditi da qualcosa che non riusciamo neanche più
a distinguere: è rumore. Una perenne nevrosi acustica mette in tensione
le nostre cellule acustiche.

La grezza critica del rumore però può indirizzarsi verso la formulazione di una
vera e propria estetica del rumore. E' così che nasce arte da qualcosa di brutto e fastidioso che assume un connottato estetico. Una sperimentazione artificiosa nello sconfinato mondo della dissonanza, dell'a-ritmicità, dei suoni dell'industria.

« Il rumore che è ancora incomprensibile è il rumore che abbiamo dato che cerca la più grande verità, celandosi dietro la più grande resistenza »
(Morton Feldman )

In musica, la dissonance è la qualità di suoni che costituiscono l'"instabile", e ha un fonetica di "necessità" per "risolvere" una "stabile" consonanza. Nonostante il fatto che parole come "spiacevole" e "reticolo" siano spesso utilizzate per descrivere il suono di dura dissonanza, di fatto tutta la musica con un armonico o una base tonale - anche la musica che è generalmente percepita come armonica - incorpora un certo grado di dissonanza.

In elettronica il noise può far riferimento all'elettronica corrispondente al segnale di rumorosità (in un sistema audio) o un'elettronica corrispondente al segnale (visivo) del rumore comunemente considerato 'bianco' su una televisione o su degradate immagine video. In elaborazione del segnale o del calcolo possono essere considerati dati senza significato, che sarebbero, dati che non vengono utilizzati per trasmettere un segnale, ma semplicemente come un prodotto indesiderato prodotto da altre attività. Il noise può bloccare, distorcere o modificare il significato di un messaggio in entrambe le comunicazioni, umana ed elettronica.

Commenti

Post popolari in questo blog

Progetto Seacoustic: i suoni di pesci, posidonie e coralli a Tavolara

di Manuela Raganati


Da sempre si dice muto come un pesce. 
Ma la notizia che arriva dalla Sardegna smentisce questo luogo comune.
Il gruppo di ricerca Chorus e l'Agence de l'eau, in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Tavolara, hanno catturato i suoni subacquei e registrato la playlist del mare, nell’area di Molarotto, Molara e Capo Coda Cavallo. E che musica! 

Cinque i giorni di ascolto e registrazioni realizzate in orari diversi. Suoni differenti in base all’orario, alla presenza umana. Vocalizzi che l'orecchio umano non può captare, ma che non sfuggono agli idrofoni.
L'affascinante progetto si chiama Seacoustic: le intercettazioni sonore sono state catturate attraverso degli idrofoni calati sott'acqua. I grandi e sofisticati microfoni sono riusciti a registrare le chiacchierate nel blu di saraghi, cerne, murene, posidonie e coralli.
Il bellissimo ambiente dell'Area Marina Protetta di Tavolara si rende ancora una volta teatro di belle scoperte: qu…

La vera storia di Esther la super maialina | Edizioni Sonda

di Manuela Raganati

Esce oggi 8 Marzo 2018 per la casa editrice Sonda La vera storia di Esthter la super maialina, un albo illustrato di Steve Jenkins, Derek Walter e Caprice Crane. Illustrazioni di Cori Doerrfeldche.

Si tratta della versione illustrata per i più piccoli del libro best seller del New York Times, tradotto in tutto il mondo, Esther the Wonder Pig: Changing the World One Heart at a Time.


La maialina più famosa del web Tutto nasce da un fatto realmente accaduto. Nell’estate del 2012, due ragazzi canadesi, Derek Walter e Steve Jenkins, hanno deciso di allargare la loro famiglia (già composta da due cani e due gatti) adottando Esther, una maialina di appena sei settimane che credevano un «innocuo» porcellino d’India. Non lo era. Esther è cresciuta sempre di più fino a diventare la maialina più famosa del Web, con più di un milione fan sulla sua pagina Facebook “Esther the Wonder Pig”.

Esther è diventata una super star, ma ha soprattutto donato un nuovo senso alla vita dei…

Metoo e femminismo: il manifesto di Marina Terragni

di Manuela Raganati


Esce per Sonzogno, Gli uomini ci rubano tutto. Riprendersi il corpo, il femminismo, il mondo un libro-manifesto che approfondisce le tematiche attualmente tanto in voga su quotidiani online e show televisivi. Marina Terragni 
A che punto è la battaglia femminista? Apparentemente avanza su molti fronti. Basti pensare al movimento #metoo, che ha messo sulla difensiva migliaia di uomini potenti. O al grande discorso ai Golden Globe di Oprah Winfrey («il tempo della brutalità maschile è scaduto»). O alla marcia mondiale delle donne per protestare contro l’elezione di Donald Trump. Ma proprio mentre il dominio patriarcale sembra simbolicamente vacillare, per le donne in carne e ossa – dice Marina Terragni – le cose non vanno affatto bene: gli indicatori materiali (salute, lavoro, stipendi, giustizia) sono tutti negativi, mentre crescono i numeri della violenza sessuale e la politica non è stata mai tanto misogina. Dopo un secolo di femminismo, il bilancio lascia ancora a …