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Omaggio a...Eugenio Montale

REALISMO NON MAGICO

da Satura II


Che cos'è la realtà

il grattacielo o il formichiere
il Logo o lo sbadiglio
l'influenza febbrile
o la fabbrile o quella
del psicagogo

Che cosa resta incrostato
nel cavo della memoria

la cresima, la bocciatura,
il primo figlio ( non ne ho ),
le prime botte prese
o date,
il primo giorno ( quale? ),
le nozze, i funerali,
la prima multa, la prima
grossa impostura,
la sveglia da cinque lire
a suoneria
o l'altra col ghirigoro dell'usignolo,
la banda dell'Acquasola,
la Pira (La) non accesa ma a bagnomaria
tra le dolci sorelle
dell'Istituto di Radiologia,
le visite e la morte della zia
di Pietrasanta
e tanta
e tanta e troppa roba, non so quale

Che cosa di noi resta
agli altri
(nulla di nulla all'Altro)
quando avremo dimesso
noi stessi
e non penseremo ai pensieri
che abbiamo avuto perchè
non lo permetterà
Chi potrà o non potrà,
questo non posso dirlo.

Ed è l'impaccio,
la sola obiezione che si fa
a chi vorrebbe abbattere il feticcio
dell'Inutilità.

Commenti

  1. il realismo magico è una corrente pittorica,con implicazioni letterarie che si fonda sull'inserzione di elementi magico-allusivi in contesti realisticamente connotati.Nella poesia Montale più che polemizzare apertamente col realismo magico sfrutta la definizione per delineare una propria concezione della realtà,privata di qualsiasi forma di metafisica ed ironicamente colta nei suoi aspetti più prosaici o più concretamente riconducibili ad una esperienza memoriale realisticamente fondata;in quest'ottica i ricordi 'incrostati nel cavo della memoria', sono quelli più insignificanti e non descrivono una parabola magica dell'esistenza umana , anzi al contrario ne sottolineano i momenti più canonici e più ritualistici configurandosi come veri e propri momenti di passaggio nella scansione della società di massa.Gli stessi impianti teoretici dell'uomo diventano semplici pensieri che si dismetteranno senza permeare di se l'Altro.

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