lunedì 21 settembre 2009

Stand by me

25 febbraio 1999
h.20,10
luogo: la mia stanza
tratto da: Diari, febb.-giu.1999

I parte
Ciao Manu, che giorno strano!
Oggi sì, è stato proprio un giorno molto strano!
Strano e piuttosto depresso...
La prof. mi ha interrogato in grammatica.
Io sapevo veramente tutto, avevo studiato e mi
sentivo preparata. Ma, durante l'orale balbettavo,
non capivo più niente!
Così, ho preso uno scarso Buono, e la Spelta
mi ha detto che non capisce perchè ho problemi
nell'esporre, mentre nella forma scritta vado molto
meglio! Così, non ce l'ho fatta, sono scoppiata a
piangere, ma non davanti a tutti.
Ero proprio a pezzi e ancora adesso, sebbene mi
sia ripresa, mi sento un po' giù.

II parte
Comunque, oggi pomeriggio sono andata al corso di
Latino con G***.
Alle h.17 siamo uscite e, in parte, ho realizzato
un mio sogno. Io e lei abbiamo incominciato a
camminare verso l'infinito, continuando ad andare
avanti, con le nostre gambe, senza sapere dove andare,
senza sapere dove fosse il traguardo.

Abbiam discusso molto sulla vita:
di cosa sia e perchè sia così crudele...
Vogliamo partire, andarcene da qua e avere un pianeta
tutto nostro dove poter stare in solitudine, sempre,
anche se non ci è concesso, incatenate ad una sporca
città.
Proseguendo per la nostra strada, siamo
arrivate alla "Forza e Coraggio", la palestra
dove questo pomeriggio Astrid faceva un saggio.
Così siamo entrate ma era tutto finito, così dopo
aver guardato l'orologio, ci siam accorte che erano
già le h.18,20! Eravamo lontanissime da casa,
a piedi e in un esorbitante ritardo!
Così, preoccupate di come avrebbero potuto
reagire i nostri genitori, ci siamo catapultate
a casa, con passi veloci.
Avevamo parlato e pensato per tutto il pomeriggio
su quanto fosse ingiusta la vita e su quanto
le persone siano ormai così intente a guardare
l'aspetto esteriore, la confezione delle cose e
delle persone, anzichè preoccuparsi del prodotto,
di quello che c'è dentro, che è sempre la
parte migliore!


Stavamo passando il ponte di v.Ripamonti (non so
se si chiama così) e intorno a noi il cielo incominciava
a rabbuiarsi e le pennellate di rosso, arancione e giallo
del tramonto si sfumavano ad ovest.
Sempre ad ovest, molto,molto più in alto,
Venere e Giove s'incontravano.
Che strano!
Eravamo in ritardo, anche di molto, probabilmente
i genitori a casa ci avrebbero fatte nere e
mancava ancora molto per arrivare, ma ci siamo fermate.
Abbiamo guardato quanto sarebbe stato bello nascere raggio
di sole e mescolarsi con i colori del cielo.
(...)
Questo naufragare nell'infinito è stato proprio dolce!


[Stand by Me - Ricordo di un'estate è un film statunitense del 1986 diretto dal regista Rob Reiner. Tratto dal racconto Il corpo di Stephen King (nella raccolta Stagioni diverse, edita in Italia dalla Sperling & Kupfer), si ispira, nel titolo, alla celebre canzone di Ben E. King, che accompagna i titoli di coda. La traduzione del titolo originale potrebbe essere "Stai accanto a me" o "Stai dalla mia parte". Vi hanno partecipato Wil Wheaton, River Phoenix, Kiefer Sutherland, Jerry O'Connell, Corey Feldman, John Cusack e, unico attore allora noto, Richard Dreyfuss.]


2 commenti:

  1. oddio, mi hai fatto piangere...che colpo al cuore, quanto tempo....quel pomeriggio, quel pomeriggio....diomio quel pomeriggio, se esisti, e se te lo ricordi, non cancellarlo mai dio quel pomeriggio, proteggilo e non fare sbiadire mai il colore di quel cielo al di là della grata del ponte, verso i binari. le colonne d'ercole, interiori ed esteriori, furono superate quel pomeriggio. manu me lo ricordo come fosse ieri, ti giuro.
    chi non c'era forse non può capire, ma può vederlo ora quel pomeriggio. può vederlo grazie a te.
    stand by me

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  2. stand by me-- i ricordi sono la cosa più bella che noi tutti possediamo--anche quelli che crediamo di aver dimenticato, sono dentro di noi!

    RispondiElimina

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