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Visualizzazione dei post da Settembre, 2009

Il tabaccaio.

Il mezzo busto di quell'omino piccolo e anziano
aveva rappresentato il compimento di una delle
più grandi trasgressioni compiute contro la mia
famiglia. Quasi ogni giorno, eccetto la domenica,
da quando ebbi 14 anni, varcando le soglie
dell'adoloscenza isterica così come quelle del suo negozio,
quel signore mi vendeva il vizio più stupido
di questo mondo in ridicole scatole sempre
più assomiglianti a casse funebri.
Un sarcastico ammiccamento dell'oggetto sulla fine
che farò!
Quante volte, mi chiedo, sarò entrata in quel
tabaccaio? Vicino a casa, ogni volta che uscivo,
mi ritrovavo, a tu per tu, col viso del tabaccaio,
sempre un po' scuro, nel fiero atteggiamento
dei signori di una certa età, che non ti devono
niente. Mai.
Il semplice, meccanico e iterato scambio di soldi
per un pacchetto di Marlboro Light da 10,
tra me, giovane sbarbatella in via di sviluppo,
e lui, tabaccaio di fiducia di questa zona,
non ci impedì di entrare in confidenza.

Allora, dopo che per un po' di anni,
l'…

Sempre io

Amo sempre dire che sono cambiata.
Forse solo perchè lo vorrei aver fatto veramente,
invece mi rendo conto che sono sempre la stessa.
Le cose si ripetono in modo ciclico
e non vorrei che tutto sembrasse malinconico.

Le relazioni umane complicano il tragitto,
i rapporti scatenano i problemi,
ognuno pensa,pensa,pensa...

BHoooooooooooo...

Adulti

Giocavo con il mio nipotino più grande
a biliardino e ping-pong...
Mi sono accorta quanto sia strano essere
grandi: sai già tutto, fai le cose come un essere
automatico, non ti blocchi a fissare il vuoto
fantasticando chissà cosa...

Quanto è noioso essere adulti....

Buonanotte...

Un'altra avventura dietro l'angolo...
Svolazza ancora un'odiosa zanzara, ricorda
l'estate ormai passata, anche se ronza ancora
nella mente...
Odio le notti prima di un nuovo lavoro...
Non sai mai cosa ti aspetta...
Mi sento inscura di tutto, anche se dovrei
star tranquilla...
E' che sono curiosa, intesita e eccitata, tutto
contemporaneamente...
E non vedo l'ora che sia domani sera...

Ho sonno però..
Scappo a letto, buonanotte BHO...BLOG!
Buonanotte a voi che mi volete bene
e che mi leggete dai vostri pc e anche a quelli
che non me ne vogliono, ma che passano lo stesso
da qui...

La perfezione?

Non importa, alle volte, che tu stia facendo
le cose alla perfezione, importa innanzitutto
che tu le stia facendo, poi la perfezione
è un'alchimia che vien da sè...

Stand by me

25 febbraio 1999
h.20,10
luogo: la mia stanza
tratto da: Diari, febb.-giu.1999

I parte
Ciao Manu, che giorno strano!
Oggi sì, è stato proprio un giorno molto strano!
Strano e piuttosto depresso...
La prof. mi ha interrogato in grammatica.
Io sapevo veramente tutto, avevo studiato e mi
sentivo preparata. Ma, durante l'orale balbettavo,
non capivo più niente!
Così, ho preso uno scarso Buono, e la Spelta
mi ha detto che non capisce perchè ho problemi
nell'esporre, mentre nella forma scritta vado molto
meglio! Così, non ce l'ho fatta, sono scoppiata a
piangere, ma non davanti a tutti.
Ero proprio a pezzi e ancora adesso, sebbene mi
sia ripresa, mi sento un po' giù.

II parte
Comunque, oggi pomeriggio sono andata al corso di
Latino con G***.
Alle h.17 siamo uscite e, in parte, ho realizzato
un mio sogno. Io e lei abbiamo incominciato a
camminare verso l'infinito, continuando ad andare
avanti, con le nostre gambe, senza sapere dove andare,
senza sapere dove fosse il traguardo.

Abbiam discusso molto…

Il sabato del villaggio.

Il sabato del villaggio suonava
come una vecchia melodia, sempre sentita
da generazioni e generazioni cresciute lì,
tutt'intorno...

Le strade alla mattina erano vuote e
assolate. I cancelli chiusi si dipingevano
da soli senza chiedere la mano di nessuno.

E nessuno era pronto a prendere il pennello
in mano, nessuno era uscito di casa di fretta,
nessuno si era vestito con le prime cose che
gli erano capitate in mano...

I marciapiedi erano morbidi e allegri,
intorno ad essi solo tanta erba verde,
settembrina, erba selvaggia dalla quale
si distingueva il profumo di finocchio,
sempre selvatico e umido.

Le vecchie signore si prendevano un caffè
al tavolino del bar sotto casa,
mischiando risate felici a zucchero di canna.


Le campane rintoccavano le mezze ore
che come fette di torta uscivano, armoniose,
dal forno delle nonne col grembiule
a fiori piccoli e scuri.

Le tazze stavano tutte eleganti e composte
nelle loro credenze: aspettavano solo
di essere servizievoli coi loro bevitori...
Per alcuni il sabato matt…

Il tempo del raccolto...e della nuova semina!

Là fuori piove, là fuori si annusa già uno strano
odore di autunno. Il buio è bagnato e le luci
dei lampioni ricordano che le giornate
si accorciano ogni giorno che passa.

Si mischiano sensazioni strane dentro me.
Si allacciano sentimenti passati con situazioni
nuove e situazioni nuove con sentimenti
vecchi. A volte sento un po' di onde anomale
sotto di me, sembra che stia per cadere in
acqua ma poi torno in equilibrio e sorrido,
serena, libera, sicura.

Sembra incredibile tutta questa acqua,
questa fresca aria che entra nelle maglie,
sconfina sulla pelle...
Sembra incredibile dopo tutti quei giorni di agosto,
asfissianti, infiniti, silenziosi, calmi, quasi eterni.

Un altro anno si sta lentamente avvicinando.
Vedo le faccie delle persone intorno a me:
qualcosa sta cambiando...
Il tempo a forma di Orione si fa sabbia
dorata che si accumula, per poi di nuovo
sgranellarsi poco a poco, attimo dopo attimo...

Omaggio a...Corrado Alvaro, scrivendo si trova la via

Corrado Alvaro è un interessante scrittore calabrese
nato sull'Aspromonte e vissuto in giro per l'Italia e
per il mondo. La sua carriera ha inizio nel 1916 come
giornalista prima del Resto del Carlino,
poi del Corriere della Sera, de Il Mondo e de La Stampa.
Antifascista nell'animo, scrisse poesie, racconti e romanzi:
Poesie Grigioversi nel 1917, L'uomo del Labirinto nel 1926,
Gente in Aspromonte nel 1930, Quasi una vita nel 1950
e molti altri ancora.
La sua poetica è interessante perchè fa dialogare due
punti di vista molto contradditori.
Da una parte, Alvaro sposa la visione dell'intellettuale
borghese che vive in città, che coglie la realtà nella sua modernità,
nel suo progresso ma anche nella sua alienazione;
dall'altra serpeggia il costante legame con la terra natìa,
con la tradizione rurale da cui proviene, dall'arcaico passato
della sua memoria, ormai però polverizzato.

Propongo qui un brano da Quasi una vita:

"Avevo sempre avuto una vocazione di scrittore ma
non …

The cube

Ho immaginato la mia vita come un
enorme cubo, fatto di cubi, all'infinito.
Il cubo non è fisso però:
i cubi di cui è ulteriormente composto
continuano a ruotare, facendo sì
che il sistema sia enorme ed infinito,
forse senza via d'uscita...
Vivere è muoversi attraverso questi cubi,
esattamente come nel film 'The Cube'.

Io sono all'interno del cubo.
Solido e strutturato ma
soffocante e
sconfinato...

Ieri ho sentito di essere
passata da un cubo all'altro.
E non solo ieri.

Incipit meneghino

La luna era aggrappata ad una guglia del Duomo...

Silk.

Si è da poco conclusa una nuova esperienza
in cui ho appreso tante cose:
innanzitutto che esistono un sacco di generi
di sciarpe, dalla lana, dal misto lana-seta,
alla seta pura, dal cotone naturale al cotone
lurex, dal dinu al dupian, passando per l'organza
e lo shantung...!
E quindi ho scoperto che la seta è un universo
sconfinato e intrigante, in cui la mano scivola
tra colori molto vivi, capaci di riempire
e arredare spazi di uno stand, che
prima e dopo la fiera, è solo un ammasso di ferri!

Mi piace pensare che l'attitudine maggiore
dei colori è far costantemente l'amore,
in un rapporto di unione e contrasto che
crei sintesi e piacere.
Ed io stessa amo vederli unirsi, incontrarsi
con casualità o decisione, sfiorandosi o
intrecciandosi, dandosi reciprocamente una
luce sempre nuova...
Voyeurismo, non c'è dubbio!

Le persone poi sono davvero belle!
Anche se si entra in contatto con varie
personalità, ognuna di loro, in
qualche modo, mi attrae.

Forse è solo curiosità o
eccessivo spirito d'…

Testa di Moro

Contemplare. Contemplare. Contemplare.
Il mare è sotto di me: il piacere di guardare
e di sentire il corpo sano in mezzo alle alghe,
gli scogli, i pesci, l'azzurro, il blu,
l'acqua fresca che rigenera ogni cellula stressata...

IL CIELO...
LA TERRA...
L'ACQUA...
LE ONDE...
L'ARIA...

(h.17,30- presso secca 'Testa di moro', nelle onde,
con una grande persona, molto speciale:
un vero lupo di mare...)

Arrivo.

Sentirsi stanchi,
sentirsi e basta.
Bagnarsi d'acqua turchese,
riempirsi di sole.

Strano arrivo.
Ore 20, sole alto
sulla collina,
dolcezza...
E musica...