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Narratore inattendibile.


La voce che racconta sè stessi alle altre persone
è simile a quella di un narratore che
narra la vicenda di un personaggio, in un racconto.

La voce descrive sè stessi da un punto di vista
dalla messa a fuoco non sempre ottimale.
Per questo motivo, alcune volte farsi intendere
dagli altri, oltre che a sè stessi, è complicato.

Il narratore in un romanzo può avere caratteristiche
molto varie a seconda della struttura narrativa e del
messaggio che si vuole comunicare al lettore.

Esiste tra le altre, una categoria di narrazione
interessante e complessa. Si chiama narrazione inattendibile.
Per il narratologo Seymour Chatman si tratta di
una voce che adotta un punto di vista falsato
e imposta un racconto che non corrisponde al vero.
Perciò si creano tutta una serie di contraddizioni
che scatenano una dinamica intratestuale tra i
vari protagonisti del patto narrativo.

Raccontare sè stessi, a volte, corrisponde
alla creazione di un alter-ego, un narratore con
la funzione di creare un discorso articolato
che sintetizzi in esso una complessità di elementi
di varia natura: psicologica, emotiva etc.etc.

Si potrebbe parlare di sè stessi per infinite ore,
se ci fosse un ascoltatore capace di ascoltare.
Siamo noi stessi i primi ascoltaori dei
nostri discorsi perchè spesso verbalizziamo già all'interno
i pensieri. E così, a volte ci descriviamo come non siamo,
pur di esprimere un momento che stiamo vivendo senza avere
il giusto controllo sulle cose.
Ci si sfoga per tirare fuori qualcosa di problematico
che da dentro ci sembra troppo grande.
Anche se non lo è nella realtà, un amplificatore
interno, lo trasmette gigantizzato.
Questo crea uno sfasamento della percezione interna
delle cose. La voce narrante di noi stessa
ne verrà influenzata e racconterà
parti di noi che non corrispondono veramente
alle persone che siamo.

All'ascoltatore converrà fidarsi di chi parla?
Innanzitutto, dovrà fidarsi del suo senso interno
di percepire le cose e poi ricostruire un'immagine
il più fedele possibile alla persona che si ha davanti.
Non sempre le parole descrivono le persone.
Non sempre esse le sanno o le vogliono
usare nel modo giusto.

Nonostante le difficoltà della comunincazione umana,
che per altro rappresenta ancora oggi
uno dei sistemi semiotici più avanzati esistenti in natura,
il velo dell'ambiguità è oltrepassabile
solo dalla semplicità.

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