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Visualizzazione dei post da Luglio, 2009

Elogio al relax

Le valigie sono quasi pronte.
Io lo non so ancora ...
Domani in terra sarda...

Il relax, cos'è il relax?
E' lasciarsi andare alle cose, non avere una mente
irrigidita dai doveri, il respiro mozzato in pancia e i nervi
rigidi. E' guardare le cose con occhi assolati e azzurri,
freschi. Non avere paure e incertezze.
Lasciarsi molli al sole, rigenerati poi dall'acqua
smeraldina che sa di reti intrecciate: mirto, pesce, pini,
salsedine e libeccio...

Relax è ascoltarsi un po' di più nel profondo,
è staccare la spina, è ricaricare le pile,
è assorbire amore ed energie dalle cose,
è rialzare la testa...

Solo il mare mi può far questo...

Il Bho...Blog va un po' in vacanza,
ma scriverà su pagine bianche...

La lunga strada di sabbia.

Oggi ero in biblioteca a cercare materiale bibliografico.
Nell'universo cartaceo da me esplorato, in quella solitudine
da vecchio frate del Nome della rosa, ho scovato
un bellissimo libro: La lunga strada di sabbia.
Si tratta di un reportage che Pier Paolo Pasolini svolse
nel 1959 per la rivista Successo. Attraversando l'Italia
su una Fiat Millecento, lo scrittore descrive le coste
italiane e le città incontrate nel suo viaggio, partendo
da Genova, passando per la Sicilia, risalendo per la
tutta la costa adriatica fino all'estremo: Venezia e Trieste.
Il servizio fu pubblicato in 3 parti.

Nel 2005 il fotografo Philippe Séclier decide di raccogliere
i dattiloscritti originali dell'autore e ristampare
unite le tre parti del reportage in un libro.
L'eccezionalità e la pregevolezza di
questa inedita edizione è corredata
con foto in bianco e nero scattate da Sèclier, seguendo
lo stesso itinerario scelto allora da Pasolini.

Il risultato è un libro di ottima fattura,
scorrevole e piacevole. …

Alba di tempesta.

E' stata un'alba tempestosa quella di stamattina.
Glio occhi han intravisto l'orizzonte, poi è scomparso
dietro un fumosa pioggia battente, il cielo roboante,
squarci di cielo elettrico.
Rumore sull'anima. Letto vuoto e grigio tutto il resto.
Un lenzuolo di fiori mi protegge dall'aria umida, così come
dalla vita.

Accidenti a lei!

"Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!"

(Raymond Dufayel, l'Uomo di Vetro)

IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE

http://meltingminds.blogspot.com/2009/07/voglio-tirare-sassi-sul-canal-stmartin.html

Smarrimento.

Smarrimento.
Per trovare la retta via, Dante deve perdersi nella selva oscura,
perdere ogni speranza di salvezza e prendere coscienza della
sua inettitudine ad affrontare le fiere solo con l'aiuto della ragione.

Deve intraprendere un lungo percorso attraverso
i regni ultraterreni,conoscere e apprendere il peccato
dell'umanità e confrontarsi con esso, affrontando momenti
di difficoltà e riflessione.

Il sistema metaforico della Commedia è interessantissimo.
Per esempio, la metafora dell'acqua è presente trasversalmente
in tutte le tre cantiche. Dante passa dall'essere un naufrago
nel mare agitato e mortale dell'esistenza a grande nocchiero
che approda con la sua esperienza poetica al limine estremo
della visione divina.
Il mare, inoltre, ostacola e inghiotte la nave di Ulisse.
Il suo ardore di conoscenza è punito da Dio perchè valica il
confine imposto all'uomo, le Colonne d'Ercole.

Dante affronta un grande cambiamento spirituale, una grande crescita interiore.
Non solo …

Narratore inattendibile.

La voce che racconta sè stessi alle altre persone
è simile a quella di un narratore che
narra la vicenda di un personaggio, in un racconto.

La voce descrive sè stessi da un punto di vista
dalla messa a fuoco non sempre ottimale.
Per questo motivo, alcune volte farsi intendere
dagli altri, oltre che a sè stessi, è complicato.

Il narratore in un romanzo può avere caratteristiche
molto varie a seconda della struttura narrativa e del
messaggio che si vuole comunicare al lettore.

Esiste tra le altre, una categoria di narrazione
interessante e complessa. Si chiama narrazione inattendibile.
Per il narratologo Seymour Chatman si tratta di
una voce che adotta un punto di vista falsato
e imposta un racconto che non corrisponde al vero.
Perciò si creano tutta una serie di contraddizioni
che scatenano una dinamica intratestuale tra i
vari protagonisti del patto narrativo.

Raccontare sè stessi, a volte, corrisponde
alla creazione di un alter-ego, un narratore con
la funzione di creare un discorso articolato
che …

(Wo)man in the mirror.

Andava tutto più lento...
E la voglia di cambiare era così irrefrenabile
che l'immaginazione era uno dei giochi che amava
di più. Amava gli specchi e spesso si trovava ore
a ballare davanti ad essi.
Vestiti colorati e proibiti
aderivano al suo fresco corpo ancora in via di sviluppo.

La musica era qualcosa che la rapiva.
L'entrava dentro e creava storie.
C'erano sere d'estate che spegneva la luce.
Nella sua stanza al buio, Tina sola con il suo
walk-man faceva l'amore con il mondo.
Anche se era ancora presto.
Ma non aveva mai sonno.

Ogni scoperta era un passo avanti.
Significava diventare più grandi per Tina.

Rubare un cd nuovo dalla stanza
della grande sorella , tenere
tra le dita una cannuccia per fingere
di fumare una sigaretta, innamorarsi
una volta al mese di strani esseri
di carta visti sui giornali o nei telefilm
americani: erano tutti suoi tipici modi
di giocare.

Tina un giorno si svegliò.
Accese il computer, poi la connessione,
lanciò Internet Explorer.
Da un blog apprese che il …