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Visualizzazione dei post da Giugno, 2009

Omaggio a...San Francesco

PREGHIERA SEMPLICE

Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa ch'io porti amore,
dove è offesa, ch'io porti il perdono,
dove è discordia, ch'io porti la fede,
dov'è l'errore, ch'io porti la Verità,
dov'è la disperazione, ch'io porti la speranza.
Dov'è la tristezza, ch'io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.

Maestro fa che io non cerchi tanto:
ad esser compreso, quanto a comprendere,
ad esser amato, quanto ad amare.

Poichè sì è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo che si risuscita a Vita Eterna.
Amen

Questo simbolo si chiama TAU.
San Francesco adottò il TAU come sigillo personale,
"segno manuale" come si diceva ai suoi suoi tempi e con esso firmava ogni suo scritto.
Egli lo tracciava sui muri, sulle porte, e sugli stipiti delle celle.
«Con esso dava inizio alle sue azioni» (Fr 1347).

FOR SALE

Bruciano le labbra.
Estremo bisogno di sale.

Brucia la pelle.
Esigenza di sale.

Brucia dentro.
Pulsa tutto.
Nodi salati.

Sale,sale,sale...

La notte più lunga dell'anno...

La notte più lunga dell'anno...
Segue il giorno più lungo dell'anno...
Almeno nel mio caso!
Spero anche nel vostro perchè dev'essere
stata una domenica d'inizio estate davvero
bella: il sole, l'aria fresca, gli acquazzoni,
i colori e i compleanni, l'Italia, il Brasile...

Il mio giorno più lungo invece è stato
un turno elettorale di una noia fotonica
in un seggio che è tutto un programma,
con una compagnia tutta straaanaa e degli
assurdi registri da compilare...
per un referendum che non raggiungerà il
quorum e per politici di merda che
preferiscono spendere miliardi in schede
elettorali anzichè darci un posto di lavoro
o sostegno economico a livello familiare o
quant'altro...

A fine giornata, aprire il giornale è frustrante.
In Italia la gente non va a votare perchè
se ne sta(giustamente forse) con le chiappe
al sole, invece in Iran i giovani muoiono in strada
per difendere la libertà del loro Paese.
Non avevo ancora visto visto immagini di
Teheran.
Ora sono shokkata.

Sono discors…

Impermeata di narrativa

A volte la vita è strana... Ti chiama dalla finestra.
Un giardiniere, una signora vestita di viola, un cane...
E il gioco è fatto!
Scattano una serie di racconti, di emozioni, di stimoli, immagini...
Avere il tempo di scrivere, di perdersi, di creare...
Accidenti! Quanto casino nell'universo...
Siamo tutti personaggi di un racconto ancora da scrivere...
Impermeata di narrativa...

Albicocche domestiche

Caldo vellutante
come accarezzare un'albicocca.
Laggiù silenzio.

Stordimento e appannaggio.
Luce abbagliante di
giorni lunghi e pachidermici.

Non amo stare in gabbia
ma non so neanche esser randagia.
Forse domestica,
elettrodomestica.

Specchio-riflesso...

Un giorno di giugno inoltrato.
Non è ancora detto niente,
ma molto è vissuto.

I bambini stupiscono.
Sono l'unico specchio
che abbiamo
per riflettere
su ciò che siamo stati...


...e su ciò che saremo.

Voglie...

Il Parco della Boldona

Il sabato mattina il mondo è calmo e rilassato.
Le strade mezze vuote aspettano il passaggio
di qualche bicicletta o dei piedi liberi di qualche
signora a spasso per la città.

Il silenzio è un piacere raro che si assapora
durante i giorni festivi,quando i più se ne vanno
al mare (beati loro!).
Le finestre aperte fanno
entrare solo l'aria profumata del mattino e il
caldo del primo pomeriggio,qualche zanzara
pronta agli agguati notturni e l'estate tutta.

Il ritmo lento è un piacere che va assaporato
come una granita al limone in un parco
di luglio,mentre i bambini giocano senza mai
fermarsi,salendo e scendendo dagli scivoli come
piccoli arrampicatori del mondo.

C'era una volta una bambina che andava matta
per i giardinetti sotto casa.
Era giugno sul lago di Como e la scuola era finita,
i compiti erano ancora un lontano miraggio e
i vestiti sempre più leggeri.

Aveva le ginocchia sempre sbucciate perchè le
piaceva tanto correre ma a volte inciampava
tra le cose e patasplam!Bua.
I pomeriggi,tutti i po…

Omaggio a...Giuseppe Gioachino Belli

La vita dell’Omo
sonetto n. 781

Nove mesi a la puzza: poi in fassciola
tra sbasciucchi, lattime e llagrimoni:
poi p’er laccio, in ner crino, e in vesticciola,
cor torcolo e l’imbraghe pe ccarzoni.

Poi comincia er tormento de la scola,
l’abbeccè, le frustate, li ggeloni,
la rosalía, la cacca a la ssediola,
e un po’ de scarlattina e vvormijjoni.

Poi viè ll’arte, er diggiuno, la fatica,
la piggione, le carcere, er governo,
lo spedale, li debbiti, la fica,

er zol d’istate, la neve d’inverno...
E pper urtimo, Iddio sce bbenedica,

viè la Morte, e ffinissce co l’inferno. »

Trad.in Italiano
La vita dell'uomo

Nove mesi nella puzza: poi avvolto in fasce
sempre sbaciucchiato, con le croste lattee e i lacrimoni:
poi al laccio, dentro un girello, con una vesticciola,
un copri-capo e un'imbragatura al posto dei calzoni.

Poi comincia il tormento della scuola,
l'abbiccì, le frustate per punizione, i geloni per il freddo,
la rosolia, dover far la cacca sul vasetto
e un accenno di scarlattina e di vaiolo.

Poi viene …

Perchè la ragione non sempre serve...

A volte non è facile esprimere quello che
si ha dentro.
Quello che non è chiaro a sè stessi,
a volte vorresti che lo sia per gli altri.
E allora vorresti avere uno spunto
dal tuo interlocutore per partire a dire
quello che non sai ancora esprimere.

Le parole sono sempre così metalliche,
argentee e opache.
Si scagliano sul tuo orizzonte e
bloccano un po' della tua immaginazione.
Nero su bianco,bianco latte,nero pece.

"Le incomprensioni sono così
strane...
Sarebbe meglio evitarle sempre...
E non rischiare di avere ragione,
perchè la ragione non sempre serve..."
(Tiromancino,'Per me è importante')

Professione:scrutatrice

L'avventura della scrutinatrice di seggio
è finita.Scrivo le mie impressioni a caldo
perchè appena tornata dopo una tre giorni
di schede elettorali,compilazione registri,
rapporto col pubblico votante,rappresentanti
di lista,rifondaroli,pdini,pdellini,casini,
timbri,poliziotti e vigili,colleghi simpatici,
collega insopportabile e quant'altro...

Ma come si fa a votare Iva Zanicchi?
Vorrei sapere con curiosità chi dei
votanti che mi son passati davanti abbia
avuto il coraggio di segnare la preferenza
per Iva...e ne ha presi ben 8 di voti nella
mia sezione...
Bha...
Allibisco di fronte a queste cose...

Comunque,passando al racconto delle elezioni...
Dopo il consueto svolgimento delle votazioni
e la chiusura dei seggi alle 22,si è subito iniziato
lo scrutinio per l'Europee.

La stanchezza era già tanta ma sarebbe andata a
progredire sempre più...
Una marea di iter burocratici e di firme e di registri
e di voti...Ahimè nella mia sezione ha votato il 64%
perciò le operazioni di scrutinio si sono pro…

Ago e Filo.

Nell'aria un misto di profumo di pioggia e di
dolce appena sfornato.
Nel corpo una giornata di sbattimenti universitari
che ti fan cascare palle,motivazione e allegria.
Nella pancia un groviglio intricato
e un respiro strozzato.
Voglia di scappare.
Voglia di lasciare tutto.
Voglia di dire "Grazie,è stato bello,ma tanti saluti!"

E'il 5 giugno.
Un ago nel cemento può tessere molto
più di una piazza metropolitana.

tu puoi...

Ho voglia di fare un sacco di cose.
Innanzitutto rendere questo giugno
un mese da ricordare positivamente.
Per fare questo devo alzare la testa,
rimboccare le maniche e non perdere
tempo.
Respirare perchè l'aria calda dell'estate
è un dono prezioso che conviene gustarsi
ma non esagerare nel solito vizio
di passare ore a contemplare
l'universo che intanto gira vorticosamente,
con te o senza di te.


Una storia triste...

La storia che racconterò oggi è una storia triste.
Non perché io sia triste o perché mi piacciano le cose tristi
ma perché a volte sento storie che non vorrei sentire mai,
ma che in un modo o nell’altro arrivano al mio orecchio,
perciò spesso al cuore.

Penso che ad ognuno di voi,nella vostra esperienza quotidiana,
capiti di sentirne…
Non so cosa ne facciate poi,dove vi capiti di depositare certe
notizie che vi colpiscono…
Non so se le cacciate in quell’informe contenitore che chiamano
‘dimenticatoio’ o invece le archiviate
ordinatamente in stanzette della vostra mente
per ricordarvene un giorno…
Magari invece riuscite a non ascoltare,ad andare avanti come
asfaltatrici meccaniche che non si curano di niente all’infuori
del proprio cammino.

Non giudico,badate bene,non mi interessa.
Qualunque sia il vostro atteggiamento di fronte al tragico,
credo che siate tutti disposti a leggere una storia triste.
Non è questa la sede né lo strumento per moralizzare comportamenti
che ognuno attua in modo istintivo e vari…

Il segreto.

Sandra se ne andava passeggiando per la città.
I suoi passi dentro a sandali scollati
sembravano un immergersi a testa in giù
dentro a nuvole di vapore bianche,
come quelle che si vedono dal finestrino dell'aereo
e che vorresti prendere e stringerti al petto.
Il 2 di giugno era la Festa della Repubblica
e stranamente i tram passavano più di frequente
che nei giorni feriali.
Il volto della giovane era assonato e perso.
C'era qualcosa in lei che non le andava e che
non riusciva ad estirpare una volta per tutte.
Quei giorni assomigliavano a tanti altri
già vissuti...
Si sentiva ancora impigliata in
quella rete di sensazioni che le mostrava
il mondo molto più complicato di quello che
in realtà fosse.

Arrivata al parco dove c'era lo zoo più
grande del mondo,si perse nelle stradine
di pietra e terra che si snodavano
tutt'intorno.
Cercava di seguire quelle che si perdevano
sotto le fronde ombrose di grandi alberi.
Pioppi,pini,aceri,abeti...
Alti,alti fino il cielo,si facevano
accarezzare dalla br…