giovedì 28 maggio 2009

Insalata di riso.


Le amiche sono belle perchè ti conoscono da una vita,
perchè con loro apri cassetti della memoria.
Condividere con loro la vita di tutti i giorni
è un po' come riempire quei cassetti
con tante nuove maglie intrecciate.

Le canzoni,le foto,i racconti,le serate passate insieme,gli scazzi,le guerre fredde,i distacchi,le riprese,le chiacchere,le sizze,le ore perse e ritrovate a cercarsi e frequentarsi in cerca di appoggio,
in cerca di diversità e allo stesso tempo
di somiglianza...

Tutti giochi che non finiscono mai...


E allora è bello ritrovarsi intorno
ad un tavolo rotondo e sentire che tutto
è cambiato
ma che tutto è ancora lì...
E' un miscuglio di personalità diverse,
ma che insieme hanno un buon sapore...


I nomi sui segnaposti sono sempre gli stessi,
le faccie sempre più belle e guardarsi indietro
non fa più paura che guardarsi avanti...


Il punto è che ci siamo,
siam lì e non c'è
un motivo,
c'è solo un'insalata di riso.
Anzi ben tre insalate di riso!

Il piacere che sentivo nel prepararle
era qualcosa di affettuoso...
E divertirmi a poter coccolarmi
un po' queste fanciulle squinternate
è stata una sensazione
che mi mancava
e che mi ha riempito di
fiducia.

Speculare è un'altra scena della sera.
In un palcoscenico diverso
va in onda un altro ritrovo di amiche.

Qui un motivo c'è,
e non si tratta di insalate di riso,
ma di ricorrenze.

Un po' mi chiedo che ci faccia io lì,
un po' sento che quel momento
mi appartiene poco
ma ugualmente
me lo godo osservando chi e cosa
mi sta intorno.

Ragazze di ogni genere sono sedute
intorno ad un tavolo (questa volta rettangolare)
e bevono tequila sale e limone...
Forse non si conoscono
ancora bene...

Ho 24 anni...
(anche se alcuni dicono che ne abbia
già 25,ma sono illazioni!)
e non ricordo di aver mai bevuto
tequila sale e limone...

Un po' me ne vergogno,a dir la verità...
Anche perchè il sale dove diavolo si mette?
E poi quando si lecca?
Sbircio quello che fanno le altre signore.

Ok!Mi sembra di aver capito tutto...
Facile, seguo l'ordine delle parole
nei miei gesti (tequila1-sale2-limone3...
altrimenti perchè la chiamerebbero così?!)

Quella di fianco a me,Dora,invece
mi sgama subito...
E mi fa notare gentilmente che
prima di bere,devo andar di sale!

Mi prendo un po' in giro da sola.

Qui l'alcol facilita le cose,
ma le cose a volte sarebbero più facili
anche senza l'aiuto dell'alcool...
Il fatto è' che l'orgoglio è una bella corazza difensiva
e senza di quello,però,
saremmo esseri molli e inarticolati.
Amebi.

Ognuno ha sempre qualcosa da dire,
da ribadire,
da ribattere
e rivedere...

Ma pochi si accorgono
che basta poco per girare pagina
e mantenere vivo
qualcosa di speciale
che va oltre le parole scritte o dette,
ma che solo s'insinua nelle
pieghe stanche della vita di
sempre.

Buona notte,miei giovani lettori.
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martedì 26 maggio 2009

lunedì 25 maggio 2009

Cianotipo blu.






Il pomeriggio era caldo.
L'aria non era quella di maggio,sembrava scoppiata
improvvisamente l'estate anche se il mare era lontanissimo
sia nel tempo che nello spazio.

La pelle però sapeva di sole e calore.
La voglia di salsedine si faceva quasi dolorosa sulle ferite di sempre.

Un misto di odori naturali sembravano avvolgersi
con questa ondata di afa soffocante.

Silenziosa la domenica entrava dalla finestra
con il suo verde intenso e ferragostano.

Gli sguardi sembravano incontrarsi in un mondo parallelo,
completamente rapito da ogni cosa.

Il tempo girava stranamente su sè stesso
come un rampicante in cerca di luce.

La profondità si fece sentire,si fece sentire il vuoto...
Sonno.

La notte era stellata,
lunga,
silenziosa,
intensa,
sospesa.

Una falena in bagno volava senza senso,poi forse trovò una via di uscita.
Se ce la fece lei,perchè non noi?

Una fata dormiva sul divano stanca e persa nei suoi sogni infiniti.
Portava calma e compagnia,
seppur la notte mancasse di sorrisi.

Il mio corpo semi nudo,
ritrovato in sè stesso e contemporaneamente
perso in un'insostenibile sfida mentale,
era ancora pieno.

Gli occhi annebbiati si disperdevano nel cammino
e una sigaretta bruciava per me,
solo per me.

Mi ricordò l'ingresso nel Purgatorio.
Eravamo in due,in un zaffiro orientale,
mentre gli alberi,ancora scuri,si godevano gli ultimi
suoni di una natura addomesticata dalla città,
gli ultimi cinguettii dei passeri e
le ultime fusa di un nottambulo gatto.

Venere in cielo annunciava la fine della notte,
l'inizio dei sogni in una luce che
sembrava esser velata
da uno strato di cianotipo blu,
come in una foto di Kenro Izu...

L'arancione risaltava tutto ciò che aveva intorno
e quella mano sospesa
nell'alba
mi rapiva
e non so perchè.
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sabato 23 maggio 2009

Se fossi un cactus...


















La vita è già difficile di per sè...
Almeno così dicono..
E per di più ci si mettono pure i peli
incarniti...Davvero,non capisco!

Sei donna e sei condannata a fare ogni mese
cerette e quant'altro per mantenerti donna,
appunto...
E vabbhè accetto la tortura,
come ho
imparato ad accettare
il ciclo,come accetto di provare gioie e dolori del parto di un essere umano...

Ma...Oltre il danno,la beffa...
I peli non sanno crescere in modo normale?
Non potrebbero crescere in modo verticale e non orizzontale?
Insomma perchè ci sono tutte queste imperfezioni...?

Perchè c'è sempre qualcosa che non va...?
Quante rotture di coglioni...
MA perchè le persone non sanno
mantenere i rapporti?
Perchè ci si deve sputtannare sempre?
Ma c'è qualcosa che veramente
ci unisce?
E poi perchè ho ancora la pretesa di
capire quello che nè io nè altri han mai
compreso?

Testa alta,sguardo fiero,me stessa
e nasce subito un primo sorriso.

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venerdì 22 maggio 2009

Il caldo di maggio.

Il calore si sta facendo sentire,
dopo un inverno così freddo,
c'è quasi da non crederci
di esser usciti sani e salvi...

Alla notte,dal balconcino di casa
si vedono le stelle,
ma la cosa più bella è che io
sono lì in maglietta e
l'aria è tiepida come accade
nelle tipiche notte d'estate.

Ancora poche zanzare,
ma arriveranno pure loro...

Maggio se ne sta andando
un po' troppo velocemente.
Vorrei fermare un po' il tempo...
ma come si fa?

Il mare incomincia a sbattere
le sue dolci onde azzurre
sulle aspre coste di cemento
e io aspetto la fine della scuola.
La campanella che suona,
i compiti delle vacanze,
il fancazzismo di giugno
sospeso nel caldo domenicale,
silenzioso
e pieno di verde.

Azzurro...
solo lassù nel cielo.
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domenica 17 maggio 2009

16 maggio:ancora i Campioni dell'Italia siamo noi!


3.20 appena tornata da una lunga serata di
totale follia nerazzurra!!!

<


div>Ancora Campioni d'Italia...
Anche quest'anno a festeggiare in Duomo
dopo un gran brindisi di birra e mirto con
Alice,Gaia e la mitica compagna di festeggiamenti
interisti,Ombretta!

Troppo bellooo!Tutte le bandiere,i clacson,i cori...
Tutto nerazzurro...proprio come piace a me!

Io ho indossato la mia magliettina vintage,parte
della divisa che mettevo per lavorare all'Interstore...
e sciarpetta!

In Duomo festa festa festa:un sacco di tifosi,fuochi d'artificio,
bandiere,maglie,parrucche,cori,salti...
E un sacco d'incontri inaspettati...

Davvero felice...e non ho più neanche sonno...


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sabato 16 maggio 2009

Loneliness

E' una mattina di sabato di un anno
nominato 2009.
La casa immobile non coglie che qualche
sfumatura perlaceamente
grigia.
L'ordine è tornato sovrano sullo spazio
e la radio è compagna di momenti
che mancano di qualcosa,
riempie vuoti che non sopporto,
silenzi che rubano parole
ma animano cose.

La solitudine è sempre così
imprevedibile...
Vorrei solo avere il mio spazio
consapevole e distratto.
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giovedì 14 maggio 2009

Sonno...

Ogni cosa procede secondo uno schema mentale.
La mente preimposta ciò che deve fare.
Si organizza in griglie.
Il dover essere,il protocollo,l'ordine.

L'unica attività che la mente
esegue senza schemi mentali
è il sonno.
Quando si va a letto non ci sono
obblighi,non ci sono aspettative,
solo completo abbandono
di sè.

Se lo riesci a fare,
significa che ti senti al sicuro.
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mercoledì 13 maggio 2009

Omaggio a...Dante Alighieri

"Ne l'ordine ch'io dico sono accline
tutte nature,per diversi sorti,
più al principio loro e men vicine;
onde si muovono a diversi porti
per lo gran mar dell'essere,e ciascuna
con istinto a lei dato che la porti."


Nell'armonia che regge l'universo
vi è un ordine gerarchico nel quale
si riconosce la varietà delle creature.
Ogni essere ha un suo istinto che lo guida
verso il suo proprio fine,il proprio porto.
Il mare è qui potente metafora per esistenza,
in tutta la suà profondità e sconfinatezza.
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martedì 12 maggio 2009

Omaggio a...Georges Braque


L'imprevedibile
crea
l'evento.

(G.Braque,"Il Giorno e la Notte"))
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lunedì 11 maggio 2009

Cerco Tiempo--Almeno ci sto provando...

rit. Sento che non c’è tempo
e allora un po' più in fretta farò
cercando di non lasciarmi prendere
dalla solita ansia bloccarsi non si può
cerco un nuovo contatto
un po' più di controllo su quel che sto vivendo
è il presente che mi sfugge dalle mani
ma io non mi sottraggo o almeno ci sto provando

99 posse,Cerco Tiempo

In questi due ultimi giorni,nel mio nido
disperatemente cercavo tempo...
E' la mia maledetta natura del fare le cose
all'ultimo,perchè sono sempre quelle migliori!
Bisogna però avere i nervi saldi
e credere in sè stessi,anche se le pagine da
studiare non finiscono mai...

Ecco il monito per il mio prox futuro...
'Almeno ci sto provandoooo...'
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domenica 10 maggio 2009

Domenica mattina,ore 8

Le 8 di mattina.Domenica mattina.
Il sonno,dov'è il sonno?
Una lunga nottata con amici può davvero
non finire mai.
Colazione con focaccia sui Navigli,
tour in macchina alla scoperta di una
Milano così dolce e bella che no,
non sembrava la nostra solita Milano.
Avvolta in una luce prima chiara
poi rosa poi gialla,strade deserte e silenzio,
ci continuava a trasportare in luoghi magici,
forse indescrivibili,forse irripetibili.
Sant'Alessandro,Piazza Affari (ricordando De Chirico)
il Castello,la Scala,
via Montenapoleone e Corso Como...
Noi lì,tappa dopo tappa,a ridere e a fumare
come degli stronzi,
senza volere più niente,senza più un neurone sano!
Bhè è stata davvero una lunga nottata...
Un'alba davvero speciale.
Grazie alla mia famiglia austriaca...

11 maggio 2008
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venerdì 8 maggio 2009

A piedi nudi sull'asfalto.


Solo poche parole...
Solo pochi istanti.

Luna su San Nazzaro.
Gocce sui piedi nudi.
E l'asfalto.

Maggio.
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giovedì 7 maggio 2009

Giornate passate in università.


Studiare per cercare di ricordare qualcosa
in quel giorno,in quell'ora di quel minuto.
Gente sparsa in ogni angolo di sole e ombra,
caffè e chiotri,pranzo e sigarette,tante sigarette.
Caldo maggio porta sempre una primavera di cose,
sensazioni che si mescolano a immagini fisse
e immagini mobili.
Colori,magliette,vestiti leggeri,evidenziatori.
Bottigliette d'acqua.

Terra sulle mani,erba profumata,odore di sole.
Pesantezza e corrente d'aria.
Taglio di capelli anni '80.
Sedere piatto...Voglia di muoversi.
Sedere ciccato...Sedere bagnato...
Doccia fredda.Piede-zampa.
Alberi numerati,proprio pochi in città!

Sigarette. Ancora sigarette.
Soddisfazione di fine giornata: Fame&Sonno.

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martedì 5 maggio 2009

Parlare non voglio...


Gli occhi mi guardavano in modo dolce e,
nello stesso tempo,scrutavano
scuri e silenziosi.
I dentini tutti fuori,appoggiati
sul labbro inferiore,
accennavano ad un sorriso intimidito.

Chissà cosa stava pensando
mentre si accorgeva di esser così piccolo e
vivo rispetto a me.

Cercava di esprimere qualcosa che non riusciva
a tirar fuori con le parole.
Io facevo finta di niente
per non dirgli quanto gli volevo bene.

Giocare e ridere mentre il sole si annuvolava
e poi tornava alla sua luce di maggio.

Cresceva ad ogni cosa nuova che scopriva.
Il mondo era così grande e pieno di cose animate.

Ad una testata forte contro il cassetto della cucina,
rispondeva con una risata interdetta.
Con tutte le sue macchinine colorate sotto braccio,
se ne andava poi a giocare ai giardinetti di Piazza Guardi.

Biondo,con occhioni scuri e un pigiamino di puzzle colorati
si svegliava tutto sudato con quel profumo
che solo i bambini possono avere.

Mi diceva sfarfugliante,dopo tutte le mie domande:
"Parlare non voglio appena svegliato...".


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lunedì 4 maggio 2009

Omaggio a...Max Gazzè

MA GLI ANGELI AMANO IN SILENZIO?

Ciao,sono quello che hai incontrato alla festa, ti ho chiamata solo per sentirti e basta… si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta: c’è che la tua voce, chissà come, mi manca. Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo… dicono che gli occhi fanno un uomo sincero, allora stai zitta, non parlarmi nemmeno. Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Perché, sai, non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso, ed ho l’età che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente. Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte: se vuole può venire qui a riempirmi di botte! Però sono sicuro che saranno carezze, se per avere te un pochino almeno servisse. Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Chiuderò la curva dell’arcobaleno per immaginarlo come la tua corona, e con la riga dell’orizzonte in cielo ci farò un bracciale di regina… ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero! Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza” è quello che ho provato prima in tua presenza… dicono che gli angeli amano in silenzio, ed io nel tuo mi sono disperatamente perso. Sento che respiri forte in questa cornetta… maledetta, mi separa dalla tua bocca! Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Correrò veloce contro le valanghe per poi regalarti la fiamma del vulcano, respirerò dove l’abisso discende e avrai tutte le piogge nella tua mano… ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero! Posso rivederti questa sera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Ora ti saluto, è tardi, vado a letto… Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto..................

(Testo di Max Gazzè "Il solito sesso" )


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domenica 3 maggio 2009

GLI AMICI SENZA SOLDI

Tratto da "Racconti Romani" di A.Moravia:

"Se ne dicono tante sull'amicizia,ma,insomma che vuol dire essere amico?Basterà, come feci io,per cinque anni di seguito,vedere al bar di piazza Mastai sempre lo stesso gruppo,far la partita sempre con gli stessi giocatori ,discutere di calcio sempre con gli stessi tifosi,andare insieme in gita,allo stadio,a fiume,mangiare e bere insieme alla stessa osteria? Oppure bisognerà. d'ora in poi,dormire nello stesso letto,mangiare con lo stesso cucchiaio,soffiarsi il naso dallo stesso fazzoletto? Io,più ci penso a questa faccenda dell'amicizia,e più ci perdo la testa.
Crediamo per anni e anni di esser intimi,pappa e ciccia come si dice,di volerci bene,di esser fratelli.E poi,tutto ad un tratto,scopriamo invece che gli altri avevano tenuto le debite distanze e ci criticavano e magari ci avevano sulle corna e,insomma,non provavano per noi non dico il sentimento dell'amicizia ma neppure quello della simpatia. Ma allora,dico io,l'amicizia sarebbe un'abitudine come prendere il caffè o comprare il giornale;una comodità come la poltrona o il letto;un passatempo come il cinema e la foglietta?Ma se è così perché la chiamano amicizia e non la chiamano piuttosto in un altro modo?(...)


Questo breve incipit moraviano mi è piaciuto molto perché negli ultimi mesi ho riflettuto sull'amicizia...Non è che sia venuta a capo di molto perché è un sentimento molto contradditorio,spesso chiede una forza d'umiltà pazzesca e altre volte invece richiede la sospensione del giudizio.Forse ci vuole davvero una vita intera per capirne i meccanismi! Detta così sembra più un contratto che una relazione! Credo però che spesso si facciano degli errori grandi, più grandi di noi stessi, più grandi di chi ci sta vicino. A volte si travisano le situazioni e ci si ritrova in un labirinto di specchi deformanti. E' lì che ,secondo me, deve iniziare il dialogo.E' lì che bisogna parlare. E' lì che inizia il confronto. Credo ancora in questo sentimento,(anche se a dirla tutta per un po' ho smesso per mancanza di fiducia) , credo che la solitudine a lungo andare ti trasformi in una pietra dura, credo che le persone non possano entrare nella testa altrui,credo che ognuno tiri avanti il suo mulino ma che abbia continuamente bisogno di qualcuno che di quel mulino apprezzi i prodotti...La serenità non è solo affare privato ma si mantiene e si condivide anche con gli altri. Spero che le cose migliorino su più fronti, spero di essere più presente per alcune persone, spero di tornare ad avere totale fiducia in esse. "
(23 marzo 2008)

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sabato 2 maggio 2009

Are metropolitane...


La notte di Pasqua putroppo,
vicino a questo palo,
è morto in un incidente
col motorino
un ragazzo di 19 anni.
Si chiamava Stefano.
Non lo conoscevo.

Da quel giorno questo palo
è diventato un vero e proprio
altarino pieno di fiori,
foto,poesie,messaggi,lettere...
Ogni giorno di aprile
un anonimo palo
di un anonimo
cartello stradale
è diventato beffardamente
sempre più 'bello',colorato,
pieno di vita e ricordi.

Contraddizioni postmoderne.
Contraddizioni forti:
laddove una vita s'è consumata
per un assurdo incidente,
vi è nato un albero di
luce strana:
un tronco di metallo,
mazzi di fiori diversi,
foglie di carta venate di parole
rugiada di immagini
e di ricordi...

Ogni mattina quando esco di casa,
ogni sera che torno a casa
quello strano altarino,
albero di pianto,
mi ricorda quanto
sia fortunata ad esserci
e quanto tutto
sia ingiusto.

Manuela.
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venerdì 1 maggio 2009

01 maggio : IL LAVORO RENDE LIBERI ! (?)














Su un muro di Orgosolo,Sardegna

"(...)giovinezza dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date aI petti il coraggio e la fé (...)"

da Inno del Primo Maggio di P.Gori
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